
da sn Sabrina Mancini,Lino Prenna,Alessandra Garavani,Andrea Radicchi,Catiuscia Marini, Carla Casciari, Wladimiro Boccali
16_11 Andrea Radicchi “ per i tagli governativi nel 2013 potranno fare l’esperienza 5mila ragazzi” - Consegnati attestati di merito e affrontate tematiche su futuro e prospettive dei giovani
(Avi News) – Perugia, 12 gen. – È diventato ormai un appuntamento consolidato quello promosso da Legacoop Umbria, a conclusione dell’esperienza dei ragazzi che hanno prestato servizio civile nelle cooperative aderenti. Si tratta della giornata dedicata ai volontari che ha visto, giovedì 12 gennaio nella sede dell’Anci Umbria, a Perugia, riunire ottanta, tra ragazzi e ragazze, che nel 2011 sono stati impegnati in vari settori della cooperazione, nell’ambito di 13 progetti di durata annuale. Un’occasione importante per i volontari che hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e ascoltato il racconto dell’esperienza di chi, in prima persona, nel2011 haprestato servizio civile. A dare il benvenuto ai ragazzi è stato Andrea Radicchi, responsabile del servizio civile di Legacoop Umbria, che ha ricordato l’importanza di questo settore, anche in vista dei tagli del precedente governo che “hanno quasi azzerato il fondo nazionale per il servizio civile – ha spiegato Radicchi -, e questo costringerà a far partire i ragazzi scaglionati durante tutto l’anno 2012. Allo stato attuale, con le risorse a disposizione, nel 2013, forse potranno fare quest’esperienza meno di 5mila ragazzi, a fronte dei circa 19mila del 2010 e dei circa 30mila del2009”. Il tema dell’incontro, infatti, è stato “Quale futuro per il servizio civile?”, un’occasione per capire come i giovani guardano al proprio futuro, conoscere le motivazioni che li hanno portati a vivere quest’esperienza e le loro aspettative nei confronti della società, ma anche per comprendere quale ruolo avrà, nel 2012, questo settore. L’appuntamento ha dato vita anche a un dibattito al quale hanno preso la parola Alessandra Garavani, presidente Legacoop Umbria, Catiuscia Marini e Carla Casciari, rispettivamente presidente e vicepresidente con delega al servizio civile della Regione Umbria, Wladimiro Boccali, presidente Anci Umbria, Lino Prenna, presidente del corso di laurea in Scienze dell’educazione dell’Università degli Studi di Perugia, e Sabrina Mancini, responsabile servizio civile Legacoop nazionale. In collegamento tramite la piattaforma Sky, ha partecipato all’incontro anche Paolo Molinari, vicepresidente vicario dell’Ufficio nazionale per il servizio civile (Unsc).
“In questi anni, ho visto centinaia di giovani prestare servizio civile – ha detto Radicchi – e ho potuto constatare come questa esperienza possa cambiare, far maturare e far crescere”. “L’Umbria ha bisogno di voi – ha ribadito Radicchi rivolgendosi ai volontari presenti -, soprattutto in questo momento così particolare. Ragion per cui è necessario ripartire in primis dai valori della socialità e della solidarietà, attraverso i quali possiamo ricostruire le fondamenta della crescita e dello sviluppo”. “Il servizio civile è uno strumento importante per lo sviluppo del nostro Paese – ha sottolineato la presidente Marini -, costituisce un investimento sulle persone e sui cittadini. Per questo, ma anche per i valori che trasmette questo tipo di esperienza, bisogna ricordare che il welfare non è solo una spesa pubblica”. Dello stesso parere anche la presidente Garavani che ha ribadito come “il servizio civile è uno degli strumenti più importanti che i ragazzi hanno in questo momento per avvicinarsi al mondo del lavoro e soprattutto alla cooperazione, in quanto la maggior parte di queste esperienze si svolgono nell’ambito di attività a supporto delle cooperative che operano nel sociale. A conferma di ciò sono i dati: negli anni circa il 20-30 per cento dei volontari sono rimasti nel mondo della cooperazione”.
Rosaria Parrilla

