REGIONI A CONFRONTO PER “IL VINO E IL TERRITORIO, L’UMBRIA E LA CALABRIA”

"Il vino e il territorio, l’Umbria e la Calabria" nella Rocca Paolina a Perugia

41_12 A promuovere l’incontro l’associazione “Amici della Calabria e dell’Umbria”  - Occasione per approfondire i legami tra le due realtà tra riflessioni e degustazioni  

(Avi News) – Perugia, 28 gen. – Un modo per far conoscere le eccellenze, la tradizione e l’economia della Calabria in Umbria in una sorta di gemellaggio tra Perugia e Cirò Marina (Crotone) che ha avuto come protagonista principale il vino. Questo lo scopo dell’incontro, promosso dall’associazione “Amici della Calabria e dell’Umbria”, che si è svolto, venerdì 27 gennaio, al Centro espositivo della Rocca Paolina a Perugia. Un momento di confronto per parlare del prodotto, che accomuna le due regioni, e per degustare le tipicità delle due terre. A dare il benvenuto all’appuntamento dal titolo “Il vino e il territorio, l’Umbria ela Calabria” il presidente dell’associazione, Pietro Abbritti, che nell’argomentare lo scopo dell’iniziativa, ha fatto un excursus sulla storia del vino e delle sue origini.

“L’obiettivo dell’incontro è lo stesso che anima la nostra associazione – ha spiegato Abbritti -: far conoscerela Calabriaall’Umbria e viceversa, per approfondire la conoscenza di entrambe le civiltà. La maggior parte di noi calabresi, è venuta in questa regione per motivi di studio e molti sono rimasti perché hanno trovato un ambiente accogliente. Da qui la necessità di organizzare queste iniziative”. All’appuntamento sono intervenuti anche Salvatore Senatore e Teresa Severini Zaganelli, rispettivamente rappresentanti delle cantine Senatore di Cirò Marina e Lungarotti di Torgiano e Montefalco, Andrea Marchini, docente di economia e marketing agroalimentare della facoltà di agraria dell’Università degli Studi di Perugia, e Giuseppe Germanò, docente di medicina interna e geriatria all’Università “La Sapienza” di Roma.

Da quando l’associazione è nata, circa vent’anni fa, sono tante le iniziative, culturali e folcloristiche, messe in campo per promuovere i rapporti tra l’Umbria ela Calabria.“Incontri di questo genere – ha detto Senatore – sono molto importanti, perché al giorno d’oggi la comunicazione è fondamentale. Per noi, che siamo testimoni del settore, poi, è un’occasione per far conoscere la cultura vitivinicola calabrese, le sue origini e le sue peculiarità, così come anche i nostri prodotti”.

In platea presenti anche il vicesindaco di Perugia, Nilo Arcudi, e l’assessore alla cultura della Provincia di Perugia, Donatella Porzi. Un incontro, dunque, che ha visto una delle ricchezze produttive delle due regioni, il vino, riletto dal punto di vista della gastronomia, della socialità e del benessere.

Ad elencare i numeri delle etichette di entrambe le regioni, il docente Marchini, durante la sua relazione su “Il vino come capitale relazionale: uomini, famiglie e territorio”. Perla Calabria: 12 Doc (Denominazione di origine controllata), nessuna Docg (Denominazione di origine controllata e garantita), 13 Igt (Indicazione geografica tipica), per un totale di 25 etichette dei migliori vini calabresi. Numeri diversi, invece, per l’Umbria che ha all’attivo 2 Docg, 11 Doc e 6 Igt, per un totale di 19 designazioni.

Rosaria Parrilla