ECONOMIA
  by Rossana Furfaro Published: martedì 10 aprile 2018 12:36:09

Asppi Perugia: iniziata la fase per i rinnovi degli accordi comunali per la stipula dei contratti di locazione a canone concordato

In base a quanto previsto dal Decreto del Ministero delle infrastrutture del 16 gennaio 2017

  • Giacomo Iucci, segretario provinciale Asppi Perugia
(AVInews) – Perugia, 10 apr. – L’Associazione sindacale dei piccoli proprietari immobiliari (Asppi) della provincia di Perugia comunica che è partita la nuova fase per i rinnovi degli accordi comunali per la stipula dei contratti di locazione a canone concordato, in base a quanto previsto dal Decreto del Ministero delle infrastrutture del 16 gennaio 2017 che recepisce la Convenzione nazionale sottoscritta dalle associazioni nazionali dei proprietari e degli inquilini.

Le novità. Tra le novità sostanziali c’è quella che i contratti di locazione potranno essere stipulati con l’assistenza di una delle associazioni firmatarie. Per quelli non assistiti, invece, verranno definite le modalità con cui almeno un’organizzazione firmataria dell’accordo stesso, sulla base delle informazioni fornite dalle parti, attesti la rispondenza del contratto di locazione ai contenuti dell’accordo comunale e alla normativa vigente. Tuttavia, l’Asppi riferisce che, in base a quanto stabilito dal Decreto del 16 gennaio 2017, finché non vengono rinnovati i nuovi accordi comunali “restano in vigore, in ogni loro parte, gli accordi precedenti”.

I nuovi accordi. In Umbria sono iniziati gli incontri per la definizione dei nuovi accordi locali nei Comuni della provincia, compreso quello di Perugia. Il primo accordo stipulato con le nuove regole è quello del Comune di Assisi depositato in data 29 marzo 2018. “In detto accordo – spiega Giacomo Iucci, segretario di Asppi Perugia – vengono ridefinite meglio le zone censuarie, gli spazi per definire la superficie convenzionale, i parametri oggettivi per l’individuazione della sub fascia di riferimento, le modalità per la stipula dei contratti di parte dell’immobile con un’importante valorizzazione degli immobili arredati, della classe energetica e dell’eventuale maggiore durata degli stessi”. “Affinché i proprietari abbiano la necessaria tranquillità che i contratti di locazione possano usufruire delle agevolazioni fiscali (cedolare al 10%) e tributarie (Imu ridotta del 25%) – conclude Giacomo Iucci –, questi devono essere redatti da personale qualificato che sappia in maniera corretta calcolare la superficie convenzionale tenendo conto delle modalità di calcolo dell’accordo locale nonché degli elementi oggettivi per l’individuazione della sub fascia rispondente e degli altri parametri per la definizione del canone di locazione stesso”.


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