2011 Archive
CENA DI AUGURI PER LA BANCA DI MANTIGNANA E PERUGIA CREDITO COOPERATIVO UMBRO
704_11 Lunedì 19 dicembre è stata apposta l’ultima firma per suggellare il matrimonio - Occasione per brindare, insieme ai dipendenti, alla fusione tra le due consorelle
(Avi News) – Perugia, 19 dic. – È stato il primo incontro ufficiale per i dipendenti delle Bcc di Mantignana e di Perugia che, dopo la fusione, si apprestano a vivere una nuova avventura con la nascita della Banca di Mantignana e Perugia credito cooperativo umbro. L’occasione è stata data dall’approssimarsi delle festività natalizie con la tradizionale cena di auguri di Natale organizzata dalla Banca di Mantignana. Una serata per stare insieme, far socializzare i dipendenti delle due consorelle, la Bcc di Perugia e la Bcc di Mantignana, e brindare al matrimonio che, ormai da lunedì 19 dicembre, è davvero messo agli atti finali con l’ultima firma necessaria per suggellare la fusione tra i due istituti di credito cooperativo. La nuova banca sarà operativa ufficialmente dal primo gennaio 2012 e il 9 si terrà il primo consiglio di amministrazione. Il momento conviviale si è svolto, domenica 18 dicembre, all’hotel Giò jazz a Perugia, con i 69 dipendenti della Banca di Mantignana e i 21 della Bcc di Perugia, oltre ai vertici del nuovo istituto di credito, il presidente Antonio Marinelli, il vicepresidente vicario Alfredo Ettore Mignini, i direttori Marcello Morlandi e Angelo Barbanera, e Paolo Pasca, direttore della filiale perugina della Banca d’Italia. Il sogno del presidente Marinelli di realizzare il credito umbro si avvicina sempre più, dopo avere gettato le fondamenta della più grande banca di credito cooperativo del territorio, che unisce le professionalità e le esperienze di due bcc.
“Ora ci incamminiamo insieme per lavorare all’interno di una banca più grande ed efficiente – ha ricordato ai presenti Antonio Marinelli -. Il matrimonio ormai è fatto e finalmente siamo diventati una famiglia allargata. Ora il prossimo obiettivo è realizzare insieme il credito cooperativo umbro”. “È il primo incontro ufficiale fra tutti noi – ha detto Mignini -, un momento importante che suggella il nostro cammino insieme. Uniamo le forze della Bcc di Perugia con quelle della Banca di Mantignana per continuare ad essere la banca del territorio, che nasce con i requisiti necessari per operare con sempre maggiore efficacia al servizio della nostra clientela”. Contento di brindare al ‘matrimonio’ fra le due consorelle anche Paolo Pasca. “Entrambe le bcc hanno capito che nelle difficoltà del momento si devono unire le forze per diventare una banca più grande e più solida – ha dichiarato -. Un’operazione che libera le risorse e consente di realizzare progetti e avere prospettive che da soli i due istituti di credito non potevano avere”.
Soddisfatti, dopo i dubbi iniziali, anche i dipendenti che si apprestano a vivere la nuova avventura con entusiasmo. “Dopo i tentennamenti iniziali alla notizia, come è normale che sia quando si presentano delle novità – ha spiegato una dipendente della Bcc di Perugia, Serena Florio -, e dopo le rassicurazioni dei due presidenti Mignini e Marinelli, abbiamo incominciato a vivere il nuovo progetto con entusiasmo mettendo a disposizione la nostra professionalità e le nostre capacità per facilitare l’operazione”. “È un’opportunità importante e preziosa anche per noi – ha detto Matteo Sargentoni, dipendente della Bcc di Mantignana -, che ci consente di lavorare in una banca più grande che vede unite due esperienze importanti del territorio. Sicuramente è un incentivo in più a dare anche il massimo e il meglio”.
Rosaria Parrilla
INAUGURATA AL CERP LA MOSTRA “CORRADO SPAZIANI-PITTURA 1949/1986”
701_11 Il racconto dell’opera di un artista umbro in 150 opere pittoriche esposte a Perugia - La mostra prosegue nella suggestiva cornice della Rocca Paolina fino al 5 febbraio 2012
(Avi News) – Perugia, 17 dic. – Centocinquanta opere esposte al Cerp della Rocca Paolina di Perugia, per raccontare l’evoluzione artistica di Corrado Spaziani, pittore espressionista umbro. Una mostra antologico-retrospettiva, curata da Antonio Carlo Ponti e patrocinata da Regione Umbra e Provincia di Perugia, Comuni di Perugia, Bevagna e Castel Ritaldi e Accademia di belle arti “Pietro Vannucci” di Perugia.
“Corrado Spaziani – ha spiegato Ponti – è stato uno degli artisti umbri più conosciuti in Europa, la cui opera, visionaria ed espressionista, ha suscitato all’estero soprattutto, un’entusiasta letteratura. L’artista ha cominciato a dipingere nel secondo quinquennio degli anni Quaranta, scegliendo la sua regione come palestra paesaggistica, interpretandola nella sua essenza di una bellezza mai strillata, ma tenue, tenera, francescana”.
Al vernissage erano presenti, insieme al curatore della mostra, Donatella Porzi, assessore alle attività culturali della Provincia di Perugia, Emidio De Albentiis, docente dell’Accademia di belle arti “Pietro Vannucci” di Perugia, Giuseppe Lomurno, assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia e Claudio Carnieri, presidente dell’Agenzia Umbria ricerche, oltre al figlio dello scomparso Corrado, Giulio Spaziani. L’inaugurazione è stata anche allietata dall’intermezzo musicale del fisarmonicista Umberto Ugoberti.
“Abbiamo scelto questo spazio di prestigio, il Cerp, – ha detto Ponti – perché Spaziani merita un ricordo importante. Un pittore umbro, ma più noto all’estero, che quindi andava riscoperto. Già nel 1982, quando Spaziani fu in mostra a Palazzo dei Priori, scoprimmo che non era un artista ingenuo o naif, ma ben radicato nell’espressionismo lirico, fantastico e in una pittura che ha capacità introspettive ed ipnotiche”.
La mostra, che interessa più locali del Cerp, è un percorso diviso per temi, dalle primissime opere, per lo più paesaggi, fino alle ultime più mature i cui soggetti sono ritratti, vedute da Assisi a Parigi, e nature morte.
“La vita mi ha spesso portato fuori casa per studio e lavoro – ha raccontato Giulio Spaziani – e, per questo, ho preso piena coscienza dell’opera che mio padre mi ha lasciato solo dopo la sua morte. Da lì la motivazione e la passione di continuare il suo percorso con la valorizzazione culturale. Quello di oggi è un punto di arrivo per me. A 25 anni dalla sua morte, questa mostra curata da Ponti, che si era già occupato di quella dell’82, è stato un modo per fare il punto sulla pittura di Spaziani, sul suo punto di vista artistico. Credo che lo studio molto accurato di Ponti e l’ampiezza di questa mostra dica veramente l’ultima parola su quella che è stata la grande opera di mio padre”.
Le opere di Corrado Spaziani resteranno in esposizione fino a domenica 5 febbraio e all’interno del Cerp è possibile anche acquistare il catalogo dei lavori dell’artista.
“Questa mostra – ha conclusola Porzi- è una buona occasione per riflettere sul recente passato, su stati d’animo, esperienze ed emozioni raccontate e inserite nei borghi protagonisti delle pitture. Quello di Spaziani, infatti, è un lavoro di ricerca delle emozioni, quelle che hanno contraddistinto l’opera dell’artista nel suo periodo storico, quelle che ritornano anche oggi e che ad ognuno di noi possono rivelare qualcosa. Abbiamo voluto fortemente questo omaggio ad un artista umbro al quale ci sentiamo legati e al quale vogliamo manifestare il nostro tributo”.
Sempre al Cerp il 14 gennaio si terrà una “conversazione sull’arte a Terni nel Novecento”, animata da Mino Valeri e Paolo Cicchini e curata dall’Associazione culturale “La Postierla”.
Note su Corrado Spaziani
Corrado Spaziani (1921-1986) è stato uno degli artisti provenienti dall’Umbra fra più conosciuti in Europa, e la cui opera, visionaria ed espressionista, ha suscitato all’estero soprattutto un’ entusiasta letteratura. Studi di agronomia alle spalle e carriera impiegatizia per vivere il quotidiano, Spaziani comincia a dipingere nel secondo quinquennio degli anni Quaranta. Nel contempo affronta la natura morta, con esiti di rara poesia, e si avvicina a frequentare i pittori della cosiddetta Scuola Ternana , agguerrita compagine di pittori di vaglia e a frequentare l’ambiente stimolante de “La Soffitta”, cenacolo cui faceva capo un importante premio artistico. L’incontro alla metà dei Sessanta con il filosofo e islamista Gabriele Mandel lo tempra per una pittura più ispirata e consapevole dei propri mezzi espressivi e gli apre le porte di Parigi, che dipingerà, con Venezia, in una serie di eccellenti e spesso strepitosi dipinti. Spaziani raccoglie giudizi puntuali e bellissimi dell’Accademico di Francia Marcel Brion, del grande poeta Alfonso Gatto, di Robert Vrinat, di Max G. Bollag e di altri numerosi autorevoli critici. La mostra antologico-retrospettiva di Perugia, articolata per temi (paesaggio, natura morta, figure, animali), curata da Antonio Carlo Ponti, si avvale di una monografia che compendia 150 opere e apparati definitivi. La mostra ha il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia che la ospita, dei Comuni di Perugia , di Bevagna e di Castel Ritaldi e dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia di cui Spaziani era accademico di merito dal 1976.
CENA DEGLI AUGURI DI NATALE PER I VERTICI DELLA BANCA DI MANTIGNANA
696_11 Incontro anche con i dirigenti della Bcc di Perugia con cui si procederà alla fusione – Appuntamento domenica 18 dicembre, alle 20, all’hotel Giò jazz di Perugia
(Avi News) – Perugia, 15 dic. – Tradizionale cena degli auguri di Natale per la Banca di credito cooperativo di Mantignana, rivolta ai membri del Consiglio di amministrazione e ai dipendenti dell’istituto di credito. L’appuntamento sarà anche il primo incontro ufficiale con i dirigenti della Bcc di Perugia, dopo le assemblee dei soci che hanno deciso la fusione delle due consorelle, con la quale da gennaio 2012 si darà avvio alla nascita della Banca di Mantignana e Perugia credito cooperativo umbro.
All’appuntamento conviviale, che si terrà domenica 18 dicembre, a partire dalle 20, all’hotel Giò jazz di Perugia, insieme ad Antonio Marinelli e Marcello Morlandi, rispettivamente presidente e direttore generale della Banca di Mantignana, parteciperanno Alfredo Ettore Mignini e Angelo Barbanera, rispettivamente presidente e direttore della Bcc di Perugia, Paolo Pasca, direttore della filiale perugina della Banca d’Italia, e Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia.
INCIDENTI STRADALI: NEL 2010 DIMINUISCONO DEL 5 PER CENTO IN UMBRIA
690_11 L’Automobile club di Perugia presenta dati Aci Istat su sinistri in Umbria - Provincia Perugia in linea con media europea nella diminuzione dei morti nel 2001-2010
(Avi News) – Perugia, 13 dic. – Nel2010 inUmbria gli incidenti stradali sono calati del 5,2 per cento rispetto all’anno precedente, ma cresce il numero dei decessi,4 inpiù rispetto al 2009. Una diminuzione della mortalità del 32,5 per cento, invece, si registra in Umbria nel 2010 rispetto al 2001 (i morti nel 2001 sono stati 117) e ben del 42,4 per cento nella provincia di Perugia (85 decessi nel 2001). Percentuali che avvicinano il Perugino all’obiettivo europeo del dimezzamento dei morti per incidenti stradali nel decennio di riferimento. Sono alcuni dei dati stilati dall’Aci Istat e resi noti dall’Automobile club di Perugia, martedì 13 dicembre, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato Ruggero Campi e Sandro Simonetti, rispettivamente presidente e direttore dell’Ac Perugia, Stefano Vinti e Luciano Della Vecchia, rispettivamente assessore con delega alla sicurezza stradale della Regione Umbria e della Provincia di Perugia e Katia Grenga, comandante della sezione polizia strale di Terni.
Nel2010 inUmbria si sono verificati 2.913 sinistri (3.074 nel 2009), che hanno causato 79 morti (75 nel 2009) e 4.074 feriti (4.475 nel 2009). “La diminuzione dei morti per incidenti stradali negli ultimi nove anni nella provincia di Perugia – ha commentato Campi –, è in linea con la media europea, il cui valore è del 42,8 per cento, mentre in Umbria il dato si attesta a una diminuzione pari solo al 32 per cento. Il quadro che emerge è segno di un miglioramento, ma il nostro sforzo, in sinergia con le amministrazioni egli enti pubblici, deve continuare nella direzione dell’educazione alla sicurezza stradale e del rispetto delle regole”. Nel 2010 gli incidenti registrati nella provincia di Perugia sono stati 2.004 (con 49 morti e 2.883 feriti) a fronte dei 2.111 dell’anno precedente (che hanno visto 54 decessi e 3.145 feriti) con un 5,1 per cento in meno di incidenti rispetto al2009, inlinea con la media regionale. Le strade urbane si confermano i luoghi in cui si riscontrano la maggior parte di sinistri e feriti e hanno interessato 1.357 incidenti in Umbria (pari al 47 per cento del totale regionale), di cui 899 nel Perugino (pari al 45 per cento del totale provinciale). Dall’analisi effettuata, emerge anche come, nel 2010, il giorno della settimana in cui si sono concentrati il maggior numero di incidenti (pari a circa il 16 per cento del totale regionale), è stato il sabato, mentre le ore più a rischio sono risultate quelle nelle fasce tra le 10 e le 13 (in cui si è registrata la maggiore mortalità con 13 decessi), e tra le 14 e le 17. Tra le principali cause di incidenti stradali, in Umbria nel 2010, si sono attestate l’eccesso di velocità (che ha comportato il 31 per cento dei 68 incidenti mortali avvenuti) e guida distratta (31 per cento del totale). “In generale – ha commentato Campi – le cause di molti dei sinistri che avvengono si possono attribuire alla distrazione dell’automobilista, spesso impegnato in tante altre attività mentre è alla guida. Questo è un atteggiamento profondamente sbagliato e da correggere, sempre nell’ottica del necessario rispetto delle norme e della tutela di se stessi e degli altri”. “La tendenza alla riduzione degli incidenti che stiamo registrando – ha commentato l’assessore Vinti – è un dato positivo nonostante l’Italia sia uno dei Paesi europei che investe meno in infrastrutture. Come Regione Umbria siamo impegnati su più fronti nel campo della sicurezza stradale e vogliamo proseguire nel costruire percorsi che coinvolgano enti e soggetti del territorio su più livelli. La giunta regionale ha stanziato quasi 3,5 milioni di euro destinati a progetti di sicurezza stradale che saranno predisposti da Province e Comuni. Inoltre sarà presto varata la nascita Centro di monitoraggio regionale, strumento mirato a favorire una migliore rilevazione degli incidenti stradali”. “Nella nostra provincia – ha commentato l’assessore Della Vecchia – c’è un forte protagonismo stimolato anche dall’Ac di Perugia, che vede soggetti pubblici e privati insieme per migliorare la sicurezza e far diminuire gli incidenti. Ritengo fondamentali due aspetti per far crescere la cultura alla sicurezza stradale: attività nelle scuole con istruttori preparati e, per questo insieme all’Ac stiamo incrementando la loro formazione, e corsi di educazione alla sicurezza stradale, che il club perugino promuove da anni anche utilizzando l’Autodromo di Magione, di cui anchela Provinciadi Perugia è socia, con i suoi spazi dedicati a questo tipo di percorso”.
Carla Adamo
GALÀ PER LA SEZIONE CORCIANESE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA
689_11 Una serata conviviale per confrontarsi e augurare buon anno alle imprese del territorio - L’appuntamento domenica 18 dicembre a Villa Pieve in località Pieve del Vescovo, a Corciano
(Avi News) – Perugia, 13 dic. – Un momento di incontro e valorizzazione del territorio e un’occasione per favorire la conoscenza tra gli operatori della zona. Sono questi gli obiettivi di “Galà Confartigianato”, la serata conviviale di fine anno organizzata dalla sezione corcianese di Confartigianato Imprese Perugia, che si terrà domenica 18 dicembre a Villa Pieve in località Pieve del Vescovo, a Corciano.
“Dobbiamo creare i presupposti – anticipa il presidente della sezione, Maria Angela Locchi – per la sopravvivenza dell’artigianato. In questo senso, bisogna guardare ai giovani perché riscoprano i mestieri artigiani e siano pronti ad accogliere l’eventuale eredità dei propri genitori. Bisogna procedere con azioni strutturali per accrescere occupazione e produttività e migliorare l’accesso al credito, fattore decisivo per la sopravvivenza delle imprese”. “Oltre ad una cena di fine anno – ha concluso Maria Angela Locchi –, ‘Galà Confartigianato’ vuole essere, quindi, anche un’occasione per porre fortemente l’accento sull’importanza dell’incontro e del confronto, azioni centrali per affrontare il futuro dell’imprenditoria artigiana in Umbria”.
“Notre Dame de Paris” compie dieci anni e passa per Perugia
Le banche di credito cooperativo di Perugia e Mantignana si fondono
Cittadinanza onoraria ai carabinieri di Collazzone
NARNI ACCENDE LA “ROCCA DI LUCE” PER LA FESTA DI SAN NICOLA
660_11 L’Ente Corsa all’anello organizza un evento natalizio legato al solstizio d’inverno - Il 10 e l’11 dicembre l’antica fortezza Albornoziana ospiterà un mercatino e giochi medievali
(Avi News) – Perugia, 29 nov. – Narni si illumina, sabato 10 e domenica 11 dicembre, per la “Rocca di luce”, la festa legata al solstizio d’inverno e al tema del Natale medievale. La manifestazione, organizzata dall’Ente Corsa all’anello di Narni in onore di san Nicola, è l’ultima, in ordine cronologico, di tre appuntamenti in programma durante tutto l’anno e legati alla tradizionale Corsa all’anello che si disputa, ufficialmente, la seconda domenica di maggio, in occasione di san Giovenale. I dettagli del ricco cartellone della festa, che ritorna quest’anno con un formula più lunga e una nuova location, sono stati illustrati, martedì 29 novembre, all’hotel Brufani Palace di Perugia, da Carlo Capotosti, segretario generale dell’Ente Corsa all’anello, Patrizia Nannini e Francesco Cabiati, rispettivamente responsabile della segreteria coreografica e segretario alle pubbliche relazioni dell’Ente. Il mercato medievale delle strenne, allestito nella suggestiva rocca Albornoziana, sarà il filo conduttore della manifestazione narnese, arricchita dal gioco vivente del mercante in fiera (sabato alle 18.30), e da quello degli scacchi (domenica alle 17). “Due veri e propri spettacoli – ha spiegato Patrizia Nannini – con tanto di partecipanti in costume. Nel caso degli scacchi viventi, tre rappresentanti dei terzieri e uno del Comune di Narni interpreteranno le quattro stagioni dell’anno, simulando l’antica sfida medievale che si disputava tra i mesi e le stagioni, per dare il benvenuto al nuovo anno. Tutti gli appuntamenti sono legati alla connotazione simbolica che il santo celebrato porta con sé, in questo caso san Nicola, che nell’antichità rappresentava quello che per noi oggi è Babbo Natale”. La manifestazione dà spazio anche a momenti enogastronomici, che richiamano sempre elementi tipici della tradizione medievale religiosa e pagana. Tra questi ci sarà il tradizionale banchetto dedicato a “I sapori delle dodici notti: saturnalia”, i cui piatti verranno preparati sulla base dei ricettari dell’antica Roma, nella taverna del terziere di Santa Maria, nel centro storico di Narni. Non mancheranno, inoltre, i punti di ristoro, allestiti all’interno della rocca, e le degustazioni di birra e liquori medievali, oltre che del tradizionale dolce di san Nicola, il ‘bocconcello’, ciambella salata al gusto di anice. Ad arricchire il programma, inoltre, spettacoli itineranti di giocoleria, fuochi e cornamuse, un concerto del “Coro cantoria nova romana e Rome youth choir” (domenica alle 16.30), una estemporanea di pittura, a cura del liceo artistico “Orneore Metelli” di Terni, e un laboratorio per bambini. “Il progetto ‘Narni città della Corsa all’anello’ – ha sottolineato Capotosti – parte dallo studio degli statuti del 1371, l’anno di riferimento a cui si ispirano le nostre giornate, all’insegna del medioevo e dei sapori di antica memoria, oltre alle location, come quella della rocca che, inaugurata nel 1365 dal cardinale Albornoz, rappresenta il simbolo dell’epoca medievale”. L’evento, infine, ospiterà due anteprime di grande rilievo ed interesse culturale. “Domenica 4 dicembre – ha spiegato Francesco Cabiati – ci sarà la prima nazionale della proiezione del film documentario ‘Alla ricerca della verità. I misteri dell’Inquisizione di Narni’, alle ore 15 al cinema Monicelli, mentre giovedì 8 dicembre, alla biblioteca diocesana broccatelli, alle 17.30, verrà presentato il libro ‘Erasmo da Narni, Gattamelata, e Donatello. Storia di una statua equestre’ di Giovanna Baldissin Molli, docente di Storia delle arti applicate all’Università degli Studi di Padova”.
Maria Galeone







