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Bcc umbre contro la crisi

LE BCC DELL’UMBRIA LANCIANO LE LORO PROPOSTE PER AFFRONTARE LA CRISI

I tre istituti di credito cooperativo che operano in Umbria, la Banca di Mantignana e di Perugia, la Bcc di Spello e Bettona e Crediumbria lanciano le loro proposte per arginare i negativi effetti congiunturali legati alla crisi

I tre istituti di credito cooperativo che operano in Umbria, la Banca di Mantignana e di Perugia, la Bcc di Spello e Bettona e Crediumbria lanciano le loro proposte per arginare i negativi effetti congiunturali legati alla crisi

250_12 Rigore su canalizzazione pagamenti, trasparenza impieghi e assistenza confidi tra gli strumenti - Istituti che coniugano capacità di essere banca locale a una dimensione operativa globale

(Avi News) – Perugia, 5 mag. – Essere più incisivi, dal punto di vista normativo, sulla possibilità di canalizzare i pagamenti, per favorire l’anticipazione di crediti liquidi da parte delle banche a pubblica amministrazione e gruppi industriali e commerciali. Pretendere, inoltre, la trasparenza degli impieghi, ovvero delle risorse reinvestite nel territorio dai gruppi bancari, e far evolvere l’attività di associazioni di categoria e consorzi fidi, dal semplice rilascio di una garanzia a una qualificata assistenza consulenziale, che conduca a una certificazione contabile delle imprese. Queste le proposte dei tre istituti di credito cooperativo che operano in Umbria,la Bancadi Mantignana e di Perugia,la Bccdi Spello e Bettona e Crediumbria, per arginare i persistenti, negativi effetti congiunturali legati alla crisi. Idee espresse durante il convegno “Il ruolo del credito cooperativo nella crisi a livello nazionale ed in Umbria”, organizzato nell’ambito dell’evento “Noicoop” di Confcooperative Umbria, a Perugia. “Temi affrontati, in verità senza la stessa concretezza – puntualizzano dalla Banca di Mantignana e di Perugia e dalla Bcc di Spello e Bettona -, nella pur interessante e partecipata iniziativa della Cna della provincia di Perugia e Fidimpresa Umbria, intitolata ‘Banche e piccole imprese: un rapporto in profonda crisi’, nel quale i due istituti di credito, con i loro 5mila soci e oltre 30mila clienti, non erano rappresentati. Il tavolo dei relatori era, infatti, occupato da esponenti dei principali gruppi bancari e, per l’Umbria, dalla sola Banca popolare di Spoleto. Un’occasione persa, ma certamente recuperabile puntando all’obiettivo di raggiungere una necessaria e stretta sinergia operativa fra soggetti veramente radicati sul territorio, che hanno le stesse basi sociali e sono più di tutti interessati a creare i presupposti per contenere gli effetti della crisi e porre le basi di efficaci e concrete azioni di rilancio”. “‘La mia Banca è differente’ non è solo uno slogan istituzionale – è l’unanime pensiero delle bcc umbre – ma ‘la regola’ che accompagna la quotidiana attività di quelle che sono rimaste realmente le uniche realtà bancarie locali radicate sul territorio. Conosciute da oltre un secolo prima come Casse rurali ed artigiane, le banche di credito cooperativo rappresentano, in Umbria, un sistema che coniuga, in modo unico, la capacità di essere banca locale con una dimensione operativa globale: istituti di credito che raccolgono risparmi e li impiegano esclusivamente sul proprio territorio”. Una funzione a cui sono orientate sia da stringenti vincoli statutari, che dalla sensibilità dei propri amministratori che, prima ancora, sono soci che vivono e lavorano nel territorio di riferimento. In Umbria i tre istituti di credito cooperativo operano in stretta sintonia e, con i loro 40 sportelli, oltre 7mila soci, più di un miliardo di raccolta diretta e quasi altrettanti di impieghi, garantiscono una presenza in tutte le aree della regione. “In particolare, negli ultimi tempi – spiegano dalle bcc umbre – abbiamo assicurato, in misura percentualmente superiore al resto del sistema bancario, quell’assistenza finanziaria al tessuto socioeconomico, sia familiare che imprenditoriale, risultata finora determinante per il contenimento degli effetti negativi di una crisi congiunturale, la cui fine, ovvero i cui sviluppi, stentano ancora a capirsi e delinearsi in modo chiaro e affidabile”. Un sistema, quello delle bcc, che non associa il merito creditizio e le condizioni economiche a “sterili, razionali e immodificabili risultati numerici fatti di rating e rigidità operative – concludono dagli istituti di credito -, ma che è ancora in grado di interagire in modo costruttivo e flessibile con le esigenze imprenditoriali e, in particolare, con il mondo delle micro, piccole e medie imprese, che rappresentano il volano di sviluppo economico e occupazionale della regione e dell’Italia”.

Carla Adamo

REVISIONATO BANCOMAT BANCA DI MANTIGNANA E PERUGIA IN PIAZZA IV NOVEMBRE

Banca di Mantignana e Perugia

Banca di Mantignana e Perugia

231_12  Dopo i controlli effettuati è possibile l’apertura anche manuale dall’interno - La banca si scusa per l’ inconveniente sopravvenuto negli scorsi giorni

(Avi News) – Perugia, 26 apr. –La Bancadi Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro comunica che il locale bancomat, annesso alla sede dell’istituto di credito in piazza IV Novembre, è stato revisionato per consentire, in ogni caso, l’apertura, anche manuale, dall’interno. La banca si scusa per l’inconveniente sopravvenuto negli scorsi giorni.

 

 

 

TRENTACINQUE PITTURE DEL MAESTRO ANTONIO TAMBURRO IN MOSTRA A PERUGIA

Trentacinque opere del maestro Antonio Tamburro in mostra a Perugia fino al 29 febbraio

58_12 A sostenere l’iniziativa la Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro - Esposizione, per omaggiare la città, al centro camerale Galeazzo Alessi, fino al 29 febbraio

(Avi News) – Perugia, 4 feb. – Trentacinque opere che ripercorrono la carriera artistica e la vita di Antonio Tamburro, pittore di Isernia, che per ben venticinque anni ha vissuto e lavorato a Perugia. E proprio per questo motivo è ritornato nella sua città adottiva, in cui ha iniziato la sua carriera artistica, per dedicarle un’esposizione. Le sue opere sono esposte nelle sale del centro servizi camerali Galeazzo Alessi di via Mazzini, nell’acropoli perugina, in una mostra dal titolo “La pittura di Antonio Tamburro tra passato e presente”, realizzata grazie al contributo della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro. L’esposizione è suddivisa in due sezioni, la prima ospita quadri a olio realizzati tra gli anni ‘80 e il2003, incui prevalgono immagini e rappresentazioni di periferie, spiagge e caffè. Nella seconda, invece, primeggiano i dipinti più recenti della produzione artistica del maestro, quelli realizzati con la tecnica ad acrilico, i cui soggetti sono metropoli, volti femminili, ombrelli, macchine e strumenti musicali, rappresentati con colori più vivaci. L’inaugurazione si è svolta venerdì 3 febbraio alla presenza dello stesso artista, di Barbara Tamburro, gallerista di “6º Senso Art Gallery” di Roma, che ha curato la mostra, e di Antonio Marinelli, presidente della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro, che da anni conosce l’artista. “Siamo amici di vecchia data – ha commentato Marinelli -, basta considerare che alcune opere le ha realizzate tanti anni fa, quando abitava in Umbria, proprio per la banca”. “Da sempre siamo attenti al sostegno di quelle iniziative culturali che diano lustro al nostro territorio – ha ricordato il presidente Marinelli – e non potevamo sottrarci a questo dovere nei confronti di Antonio Tamburro”. “Sono felice di ritornare nella città – ha detto il pittore Tamburro – in cui ho compiuto i ‘primi passi’ artistici. Proprio per questo, mi sembrava carino ritornare nei luoghi che hanno ispirato le mie prime opere e dedicare a Perugia un’esposizione che ripercorresse la mia carriera artistica. Sono soddisfatto di essere ritornato e di aver ritrovato un vecchio amico, come il presidente Marinelli”.

La mostra sarà aperta al pubblico fino a mercoledì 29 febbraio.

Rosaria Parrilla

 

STRADA DEL PANTANO, BANCA DI MANTIGNANA E PERUGIA: BENE INTERVENTO PROVINCIA PERUGIA

strada provinciale del Pantano con la nuovi cartelli stradali segnalatori di pericolo

17_12 Dopo interessamento dell’istituto di credito, installati due cartelli stradali segnalatori di pericolo - Antonio Marinelli: “ci auguriamo sia l’inizio di percorso per definitiva messa in sicurezza”

(Avi News) – Corciano, 13 gen. – “La Bancadi Mantignana e Perugia credito cooperativo umbro, anche in rappresentanza della cittadinanza, ringraziala Provinciadi Perugia per il suo intervento sulla strada del Pantano, che ha previsto l’installazione di due cartelli stradali, segnalatori di pericolo, e si augura che sia l’inizio di un percorso per la sua definitiva messa in sicurezza”. Con queste parole Antonio Marinelli, presidente dell’istituto di credito, commenta positivamente l’operato della Provincia di Perugia, ente gestore della strada, auspicando che in futuro si possa proseguire in questo senso.

“Da anni come banca –  ha aggiunto il presidente Marinelli –, denunciamo lo stato di pericolosità della strada e non ci siamo limitati a fare solo questo. Nel 2007, infatti, abbiamo presentato, per la prima volta, un progetto di messa in sicurezza del tratto stradale che collega lo svincolo di Pierantonio sulla E45 e quello di Mantignana di Corciano sul raccordo Perugia-Bettolle. Abbiamo, inoltre, investito 85mila euro per affidare lo studio di fattibilità ad alcuni esperti che hanno pensato alle soluzioni per mettere in sicurezza quei venti chilometri tra Mantignana e Pierantonio, tristemente famosi per il notevole numero di incidenti, addirittura superiori alla media regionale”.

Il progetto prevede la realizzazione di cinque rotatorie, una nuova segnaletica orizzontale e verticale, miglioramenti alla canalizzazione del traffico e anche una galleria. Dalla Banca di Mantignana e Perugia si ricorda anche come il progetto sia stato presentato in Provincia di Perugia anche una seconda volta, nel 2009. “Finalmente qualcosa si è mosso per mettere in sicurezza una strada pericolosissima – insiste Antonio Marinelli -. Non chiediamo che si cambi la viabilità della zona, anche se il nostro progetto prevede investimenti importanti. L’installazione della segnaletica è già un buon segno nell’ottica della miglioramento delle condizioni della viabilità, ma ci aspettiamo di più”.

 

 

Giorgio Casoli sulla fusione tra Bcc di Mantignana e Bcc di Perugia

Corriere dell’Umbria

Riunione e cena di auguri per i dipendenti della Bcc di Spello e Bettona

Il Giornale dell’Umbria

La Bcc di Perugia si prepara alla fusione con Mantignana

ANTONIO MARINELLI RICEVE IL PREMIO “WE BUILD” DAL KIWANIS CLUB PERUGIA

Un momento della premiazione

599_11 Lavorare mettendosi a servizio delle comunità, la filosofia alla base dell’organizzazione – Il recupero di due palazzi storici dell’acropoli perugina le motivazioni del riconoscimento

(Avi News) – Perugia, 5 nov. – L’impegno dimostrato nel sostenere la cultura e il recupero di importanti beni artistici e architettonici nel territorio perugino e l’aver messo in campo attività che, oltre al risvolto economico e finanziario, hanno sempre prestato attenzione alle persone e ai bisogni delle comunità. Con queste motivazioni il club service Perugia Etrusca del Kiwanis International ha assegnato ad Antonio Marinelli, imprenditore e presidente della Banca di credito cooperativo di Mantignana, il premio “We build” (letteralmente “noi costruiamo”) per l’anno 2010-2011. Un riconoscimento istituito nel primo ventennio del Novecento negli Stati Uniti d’America, e che in Umbria giunge alla 15ª edizione, che viene assegnato a cittadini che si sono distinti con il loro impegno in diversi campi: imprenditoria, cultura, arte, scienza, medicina o sport. “Ringrazio il Kiwanis per questo riconoscimento – ha commentato Marinelli -, ne sono molto contento anche perché significa che sono stati riconosciuti i risvolti positivi che la mia attività e quella della banca che presiedo hanno portato sul territorio. La Banca di Mantignana è nata dalla gente e per la gente, e così è rimasta, costruendo ricchezza non solo per socie e clienti , ma in tutta la realtà in cui opera”.

Alla cerimonia di consegna, che si è svolta venerdì 4 novembre all’hotel Brufani palace di Perugia, hanno partecipato, oltre a molti soci kiwaniani, il presidente del club service Perugia Etrusca del Kiwanis Intenational, Mauro Celeschi, uno dei soci fondatori del club perugino Fulvio Bussani, e diverse personalità tra cui il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi e il vicesindaco di Perugia Nilo Arcudi.

“Il Kiwanis International –  ha spiegato Mauro Celeschi -, fondato nel 1915 a Detroit negli Stati Uniti, è una federazione internazionale formata da circa 10mila club di servizio, tra cui quello perugino, i cui soci operano per edificare una società migliore, intraprendendo le opportune azioni sociali e culturali e, allo stesso tempo, perseguendo l’amicizia tra le persone”.

Tra i meriti riconosciuti a Marinelli, anche il recupero dei locali di due antichi palazzi del centro storico di Perugia, “Conestabile della Staffa” e “Friggeri”,  divenuti sede della 13ª filiale della banca, all’interno dei quali sono stati rinvenuti e recuperati reperti storici ed artistici di grande pregio. “Quando ci hanno offerto questi locali, che andavano recuperati – ha aggiunto Marinelli -, ci sembrava una cosa impegnativa, ma abbiamo deciso di farlo. È stata un’operazione costosa e complessa e abbiamo voluto che tutti potessero fruire dell’avvenuto recupero, per questo la porta esterna è una vetrina dalla quale si possono ammirare gli affreschi e i gioielli architettonici che sono all’interno”

“Il Kiwanis Italia – ha spiegato Fulvio Bussani -,  ha come finalità quella di servire i bambini. Tra le attività che sostiene, ad esempio, ci sono a livello mondiale la lotta contro il tetano e nel nostro Paese la costruzione di una scuola per i bambini terremotati dell’Abruzzo. Il nostro club è anche molto attento alle esigenze della città, per questo ha fatto proprio il premio ‘We build’, riconoscendolo a persone che operano per migliorare l’ambiente e il territorio in cui viviamo. Il premio quest’anno va Marinelli per le sue capacità di imprenditore, ma anche perché ha recuperato  un pezzo storico dell’acropoli perugina che, in questo momento, ha bisogno di attenzioni”.

Carla Adamo

“MANTIGNANA AI SUOI CADUTI”, IL LIBRO DI MIRCO LIVI SULLE VITTIME DI GUERRA

“Mantignana ai suoi caduti”, il libro di Mirco Livi sulle vittime di guerra

592_11 A dare il suo contributo per la pubblicazione la Banca di Mantignana – La presentazione domenica 6 novembre al circolo Arcs della frazione corcianese

(Avi News) – Perugia, 3 nov. – “Mantignana ai suoi caduti”. È questo il titolo del libro di Mirco Livi che sarà presentato domenica 6 novembre nell’ambito delle celebrazioni in ricordo dei militari vittime di guerra della frazione corcianese, organizzate dall’Associazione nazionale combattenti e reduci sezione di Mantignana. A dare il suo contributo per la pubblicazione dell’opera la Banca di credito cooperativo di Mantignana, istituto di credito che si dimostra sempre attento alle iniziative legate al territorio in cui opera.

Dopo la messa in suffragio e la cerimonia di deposizione di una corona di alloro in onore dei caduti, che si svolgeranno a Mantignana, la giornata di commemorazione proseguirà con un pranzo al circolo Arcs mantignanese, e si chiuderà, sempre al circolo, con la presentazione del libro di Livi.

Carla Adamo