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Grande successo per la III edizione de “Gli Incantevoli”

Alvaro Verbena “racconta” cinque anni di amministrazione

Corriere dell’Umbria

Il sindaco di Deruta ha fatto il bilancio di 5 anni di amministrazione

COMUNE DERUTA, ALVARO VERBENA ANALIZZA I SUOI 5 ANNI DI AMMINISTRAZIONE

da sx Monica Brunozzi, Alvaro Verbena e Franco Battistini

da sx Monica Brunozzi, Alvaro Verbena e Franco Battistini

158_12 Positivo lo stato di salute delle casse comunali e indebitamento a livello contenuti - Opere pubbliche e infrastrutture, trasporti, servizi sociali tra le aree di intervento

(Avi News) – Deruta, 21 mar. – È stata un’analisi sullo stato di salute delle finanze comunali e sulle attività politiche svolte in questi cinque anni di amministrazione, quella illustrata dal sindaco di Deruta, Alvaro Verbena, durante una conferenza stampa che si è svolta mercoledì 21 marzo, nella sala giunta del palazzo comunale. Ottimizzazione dei servizi, equa politica tributaria e rilancio di opere pubbliche nel territorio hanno caratterizzato l’amministrazione della città della ceramica, che ha sempre puntato l’occhio alle casse del Comune, soprattutto dopo i tagli del governo. “Siamo riusciti, in due anni, tramite i tributi derivanti dall’Ici, dalla Tarsu e da altre imposte locali a recuperare circa 800mila euro – ha ricordato il primo cittadino – ed evitare, così, che ci fosse un abbassamento qualitativo e numerico dei servizi da offrire ai cittadini”. “Dopo che il governo, con il decreto ‘Salva Italia’ ha ridotto le entrate di oltre 300mila euro – ha spiegato Verbena -, l’amministrazione comunale ha adottato misure di equilibrio del bilancio, applicando la nuova imposta Imu al 4 per mille per la prima casa e al 7,6 per mille per la seconda abitazione, tenendo conto che il 50 per cento delle risorse che arriveranno dalla tassazione degli altri fabbricati saranno destinati allo stato. Così facendo, c’è un equilibrio di mantenimento tra l’Ici, applicata prima e sostenuta poi dalle finanze statali, e la nuova Imu”. Scuola, trasporti e ambiente sono stati tra i filoni principali delle politiche comunali, nei quali “si è cercato di ottimizzare i costi – ha dichiarato Verbena -, cosa che ci ha permesso di avere fino a ora un indebitamento modesto e di realizzare opere pubbliche per un valore di circa 10 milioni e mezzo di euro, distribuite equamente sul territorio comunale”. Ma anche sicurezza stradale e delle infrastrutture e rilancio dei centri storici, attraverso interventi di riqualificazione, sono stati tra gli interventi principali su cui l’amministrazione ha lavorato. “In questi anni abbiamo portato a termine lavori infrastrutturali, come la realizzazione di rotatorie nelle frazioni – ha aggiunto il sindaco – e il prolungamento di tratti dei marciapiedi, grazie anche al contributo, seppur modesto, della Provincia di Perugia. Abbiamo ottenuto la certificazione di agibilità degli istituti scolastici, portato a compimento vari lavori di opere urbane, come la sistemazione di piazze e vie, tra le più importanti della città e delle frazioni. Interventi che hanno permesso un miglioramento della vita, grazie anche al finanziamento, pari a circa il 35 per cento del totale, della Regione Umbria, oltre che di altri soggetti e alle risorse ricavate dalla vendita di aree comunali”. Alvaro Verbena, durante l’incontro al quale hanno preso parte Franco Battistelli e eMonica Brunozzi, rispettivamente vicesindaco e assessore comunale al patrimonio e responsabile ufficio ragioneria del Comune di Deruta, si è soffermato anche sulla voce tributaria. “Gli investimenti realizzati – ha aggiunto Verbena – ammontano a circa 2 milioni e 5mila euro e permetteranno alla città di accogliere un flusso turistico in linea con le altre città d’arte italiane, perché Deruta è la capitale dell’artigianato artistico. Al centro del nostro programma di governo c’è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, che vogliamo garantire attraverso i servizi che il Comune mette a disposizione”. Un’amministrazione comunale che ha puntato molto anche sulla sicurezza dei suoi cittadini e che, proprio per questo motivo, ha messo in campo una serie di interventi, come l’istallazione di telecamere di videosorveglianza, di concerto con le forze dell’ordine. “Abbiamo cercato di fornire mezzi di trasporto per le persone disagiate – ha continuato Battistelli – e, per una maggiore sicurezza delle famiglie, abbiamo messo del personale davanti le scuole”. Iniziative rese possibili grazie alla collaborazione con il mondo del volontariato e dell’associazionismo.

“Il bilancio è stato approvato nel rispetto del patto di stabilità e dei vincoli fondamentali che i Comuni devono rispettare – ha concluso Brunozzi -. Obiettivo conseguito anche negli anni precedenti. Il livello di indebitamento si mantiene a livelli contenuti. Il Comune, infatti, ha un basso rapporto tra interessi passivi e entrate correnti, che si attesta intorno al 2 per cento, quindi ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa”.

Rosaria Parrilla

ACI di Perugia ha presentato il report sulla sicurezza stradale in Umbria nel 2010

INCIDENTI STRADALI: NEL 2010 DIMINUISCONO DEL 5 PER CENTO IN UMBRIA

Da sinistra Luciano Della Vecchia, Stefano Vinti, Sandro Simonetti, Katia Grenga, Ruggero Campi

690_11 L’Automobile club di Perugia presenta dati Aci Istat su sinistri in Umbria - Provincia Perugia in linea con media europea  nella diminuzione dei morti nel 2001-2010

(Avi News) – Perugia, 13 dic. –  Nel2010 inUmbria gli incidenti stradali sono calati del 5,2 per cento rispetto all’anno precedente, ma cresce il numero dei decessi,4 inpiù rispetto al 2009. Una diminuzione della mortalità del 32,5 per cento, invece, si registra in Umbria nel 2010 rispetto al 2001 (i morti nel 2001 sono stati 117) e ben del 42,4 per cento nella provincia di Perugia (85 decessi nel 2001). Percentuali che avvicinano il Perugino all’obiettivo europeo del dimezzamento dei morti per incidenti stradali nel decennio di riferimento. Sono alcuni dei dati stilati dall’Aci Istat e resi noti dall’Automobile club di Perugia, martedì 13 dicembre, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato Ruggero Campi e Sandro Simonetti, rispettivamente presidente e direttore dell’Ac Perugia, Stefano Vinti e Luciano Della Vecchia, rispettivamente assessore con delega alla sicurezza stradale della Regione Umbria e della Provincia di Perugia e Katia Grenga, comandante della sezione polizia strale di Terni.

Nel2010 inUmbria si sono verificati  2.913 sinistri (3.074 nel 2009), che hanno causato 79 morti (75 nel 2009) e 4.074 feriti (4.475 nel 2009). “La diminuzione dei morti per incidenti stradali negli ultimi nove anni nella provincia di Perugia –  ha commentato Campi –, è in linea con la media europea, il cui valore è del 42,8 per cento, mentre in Umbria il dato si attesta a una diminuzione pari solo al 32 per cento. Il quadro che emerge è segno di un miglioramento, ma il nostro sforzo, in sinergia con le amministrazioni egli enti pubblici, deve continuare nella direzione dell’educazione alla sicurezza stradale e del rispetto delle regole”. Nel 2010 gli incidenti registrati nella provincia di Perugia sono stati 2.004 (con 49 morti e 2.883 feriti) a fronte dei 2.111 dell’anno precedente (che hanno visto 54 decessi e 3.145 feriti) con un 5,1 per cento in meno di incidenti rispetto al2009, inlinea con la media regionale. Le strade urbane si confermano i luoghi in cui si riscontrano la maggior parte di sinistri e feriti e hanno interessato 1.357 incidenti in Umbria (pari al 47 per cento del totale regionale), di cui 899 nel Perugino (pari al 45 per cento del totale provinciale). Dall’analisi effettuata, emerge anche come, nel 2010, il giorno della settimana in cui si sono concentrati il maggior numero di incidenti (pari a circa il 16 per cento del totale regionale), è stato il sabato, mentre le ore più a rischio sono risultate quelle nelle fasce tra le 10 e le 13 (in cui si è registrata la maggiore mortalità con 13 decessi), e tra le 14 e le 17. Tra le  principali cause di incidenti stradali, in Umbria nel 2010, si sono attestate l’eccesso di velocità (che ha comportato il 31 per cento dei 68 incidenti mortali avvenuti) e guida distratta (31 per cento del totale). “In generale – ha commentato Campi – le cause di molti dei sinistri che avvengono si possono attribuire alla distrazione dell’automobilista, spesso impegnato in tante altre attività mentre è alla guida. Questo è un atteggiamento profondamente sbagliato e da correggere, sempre nell’ottica del necessario rispetto delle norme e della tutela di se stessi e degli altri”. “La tendenza alla riduzione degli incidenti che stiamo registrando – ha commentato l’assessore Vinti – è un dato positivo nonostante l’Italia sia uno dei Paesi europei che investe meno in infrastrutture. Come Regione Umbria siamo impegnati su più fronti nel campo della sicurezza stradale e vogliamo proseguire nel costruire percorsi che coinvolgano enti e soggetti del territorio su più livelli. La giunta regionale ha stanziato quasi 3,5 milioni di euro destinati a progetti di sicurezza stradale che saranno predisposti da Province e Comuni. Inoltre sarà presto varata la nascita Centro di monitoraggio regionale, strumento mirato a favorire una migliore rilevazione degli incidenti stradali”. “Nella nostra provincia – ha commentato l’assessore Della Vecchia – c’è un forte protagonismo stimolato anche dall’Ac di Perugia, che vede soggetti pubblici e privati insieme per migliorare la sicurezza e far diminuire gli incidenti. Ritengo fondamentali due aspetti per far crescere la cultura alla sicurezza stradale: attività nelle scuole con istruttori preparati e, per questo insieme all’Ac stiamo incrementando la loro formazione, e corsi di educazione alla sicurezza stradale, che il club perugino promuove da anni anche utilizzando l’Autodromo di Magione, di cui anchela Provinciadi Perugia è socia, con i suoi spazi dedicati a questo tipo di percorso”.

 

Carla Adamo

A NARNI ‘ROCCA DI LUCE’ GREMITA DI GENTE PER LA FESTA DEL SOLSTIZIO D’INVERNO

Un momento del banchetto ispirato a ‘I sapori delle dodici notti: saturnalia’, dell'antica Roma

683_11 Tra le iniziative più seguite il banchetto in stile romano e gli appuntamenti culturali - Ente Corsa all’anello soddisfatta del numeroso pubblico che ha rivissuto le tradizioni natalizie medievali 

(Avi News) – Narni, 12 dic. – È stata una scelta vincente quella di organizzare, per il primo anno, la festa della luce di san Nicola nella rocca Albornoziana di Narni. Un successo di pubblico che l’Ente Corsa all’anello, organizzatore della manifestazione intitolata ‘Rocca di luce’ e legata al solstizio d’inverno, è stato felice di registrare entrambi i giorni dell’evento, sabato 10 e domenica 11 dicembre, “tra l’entusiasmo dei partecipanti – come ha sottolineato Patrizia Nannini, responsabile della segreteria coreografica dell’Ente -, e il rammarico dei commercianti, dovuto al fatto che l’iniziativa sia durata solo un weekend”. L’antica fortezza, inaugurata nel 1365 dal cardinale Albornoz, è stata, così, gremita di gente che ha visitato i circa venti stand del mercato medievale delle strenne, allestito all’interno di una delle bellezze architettoniche del Medioevo di Narni, e illuminata ad hoc per l’occasione. La manifestazione, legata appunto al giorno in cui il sole manifesta la sua durata minima di luce, rappresenta uno dei tre appuntamenti annuali che arricchiscono la tradizionale Corsa all’anello. I festeggiamenti hanno coinvolto anche punti di ristoro, sempre all’interno della rocca, e il centro storico, con il banchetto medievale dedicato a ‘I sapori delle dodici notti: saturnalia’. “Nella romanità – ha spiegato Sandra Mazza, docente di archeologia classica, presente alla serata conviviale –, in una data compresa tra il 21 e il 25 dicembre, si celebrava appunto la rinascita del sole, il ‘Dies natalis solis invicti’, il giorno del Natale del sole invitto. Si tratta di un ciclo di festività che i romani chiamavano ‘Saturnalia’, dedicate a Saturno, re dell’Età dell’oro. In quei giorni, nell’antica Roma, il tempo normale veniva sospeso, e venivano sovvertite alcune pratiche sociali. Nel periodo cristiano il tutto venne poi riadattato alle concezioni religiose, ma si continuò sempre a celebrare la cosiddetta ‘festa della luce’, cioè il periodo in cui il vecchio sole fa posto al nuovo”. Anche il banchetto, ospitato nella taverna del terziere di santa Maria, ha registrato il tutto esaurito. “Un’esperienza unica – ha commentato Patrizia Nannini – in cui i commensali hanno potuto assaggiare piatti, preparati in base alle ricette in voga nell’antica Roma. Tra questi i ‘maccaroni alla romanesca’, gli stessi che oggi a Narni chiamiamo ‘manfricoli’. Più che una semplice cena, si è trattato di un vero e proprio evento, in quanto, tra una portata e l’altra, un giocoliere, un giullare e un gruppo di cornamuse e tamburi, si sono alternati intrattenendo i partecipanti”. Anche gli appuntamenti culturali sono risultati di gradimento del pubblico, tra questi la presentazione del libro ‘Erasmo da Narni, Gattamelata, e Donatello. Storia di una statua equestre’ di Giovanna Baldissin Molli, docente di Storia delle arti applicate all’Università degli Studi di Padova, e la conferenza su ‘Medioevo ieri e oggi: quale costume per la storia?’. Grande successo anche per il concerto che ha visto esibirsi il coro ‘Cantoria nova romana’ e il ‘Rome youth choir’. “Unica nota dolente – ha aggiunto la responsabile della segreteria coreografica dell’Ente Corsa all’anello – sono stati i disagi causati, in un primo momento, da un sistema poco efficiente nel trasporto dei visitatori dal centro storico alla rocca con il solo uso di navetta. Problemi, però prontamente risolti, tanto che nel secondo giorno di manifestazione abbiamo registrato il doppio delle presenze”.

 

Maria Galeone

 

Il bilancio dell’Aci sugli incidenti stradali

La Nazione Umbria

Per Legacoop incremento di produzione e occupati

Bilancio positivo per Coop Umbria Casa