Confartigianato imprese Perugia Archive

Confartigianato imprese Perugia ancora sul servizio Sistri

Il Giornale dell’Umbria

Il segretario di Confartigianato imprese Perugia sul Sistri

Corriere dell’Umbria

IL SEGRETARIO DI CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA ANCORA SUL SISTRI

Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato imprese Perugia, sul Sistri

Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato imprese Perugia, sul Sistri

279_12 Procedure complicate e costose continuano a posticipare l’avvio del nuovo sistema - Stelvio Gauzzi: il contributo va soppresso perché si riferisce a un servizio che non esiste

(Avi News) – Perugia, 15 mag. – “L’articolo inchiesta pubblicato, nei giorni scorsi, dal quotidiano ‘La Repubblica’ non fa che confermare quanto sostenuto da tempo dalla Confartigianato Imprese Perugia, in merito alle inefficienze, alla complessità e agli inutili costi del Sistri per le imprese chiamate ad attuarlo. Il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi, infatti, deve essere superato, per istituirne uno nuovo, che risponda ai requisiti di efficienza, economicità ed efficacia”. È quanto afferma Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia, che ricorda come “negli ultimi due anni, migliaia di imprenditori del nostro territorio hanno speso ingenti risorse economiche e burocratiche per iscriversi al Sistri, acquistare migliaia di chiavette usb e ‘black box’, con il risultato che il sistema non è mai partito”. Una mancata attuazione dovuta, quindi, a procedure complicate e costose, problemi e ritardi nella distribuzione dei dispositivi usb e nell’installazione delle ‘black box’, malfunzionamenti per difetti strutturali nell’hardware e nel software, continui correttivi legislativi e procedurali.

“Non basta – ha aggiunto Gauzzi – il differimento, deciso dal Ministero dell’ambiente, del pagamento del contributo Sistri al 30 novembre 2012. Il contributo va soppresso, perché si riferisce a un servizio che non esiste. Va ripensato l’intero sistema, tenuto conto della sostanziale inoperatività del Sistri, a fronte delle quote già versate dalle imprese negli ultimi due anni”.  “Nessuno – ha concluso il segretario di Confartigianato Imprese Perugia – mette in dubbio la necessità di combattere le ecomafie, ma bisogna riuscire a farlo con modalità semplici, in capo alle imprese, per garantire una gestione efficiente e poco costosa, ed efficaci risultati”.

 

Confartigianato Imprese Perugia invita le copisterie a rispettare il protocollo

Il Giornale dell’Umbria

CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA PER LA LEGALITÀ DELLA FOTOCOPIATURA TESTI

Le copisterie autorizzate hanno facoltà di fotocopiare fino al 15 per cento delle pagine dei volumi

Le copisterie autorizzate hanno facoltà di fotocopiare fino al 15 per cento delle pagine dei volumi

146_12 L’associazione di categoria si esprime a seguito dei fatti avvenuti nel capoluogo umbro - Sergio Marinacci: disponibilità della Federazione copisterie per assistenza e informazioni

(Avi News) – Perugia, 16 mar. – “Torniamo ancora una volta a ribadire i contenuti dell’accordo siglato a livello nazionale tra le associazioni degli editori, quelle di categoria ela Siae, in base al quale tutte le copisterie autorizzate hanno facoltà di fotocopiare fino al 15 per cento delle pagine dei volumi, tramite un pagamento dei diritti da versare alla Siae”. Questo il commento di Sergio Marinacci, presidente della Federazione copisterie di Confartigianato Imprese Perugia, a seguito dei recenti fatti relativi alla fotocopiatura illegale di libri da parte di un’impresa del settore nel capoluogo umbro. “Abbiamo dato il nostro fattivo contributo alla stesura della legge numero 248 del 2000 inmateria di fotocopiatura di testi protetti dal diritto d’autore – spiega Sergio Marinacci – condividendo il percorso con gli autori e gli editori, cercando di tutelare i diritti degli operatori del settore e giungendo alla firma del primo accordo nazionale per garantire trasparenza e legalità nel settore. Abbiamo finalmente gli strumenti a disposizione per gestire al meglio e in maniera più snella l’attività di fotocopiatura, utilizziamoli nel modo migliore”. “Invito pertanto – conclude Marinacci – tutti i titolari delle copisterie ad attenersi scrupolosamente ai contenuti dell’accordo, unico elemento di salvaguardia contro eventuali azioni di repressione, esercitate dagli organi preposti ai controlli e ribadisco la completa disponibilità della Federazione copisterie di Confartigianato, tramite il segretario Carlo Antognoni, nel dare assistenza a quanti intendono acquisire informazioni in merito”.

Per informazioni: 075.9724435 – deruta@confartigianatoperugia.it

Confartigianato Imprese Perugia chiede chiarezza sulla riforma del mercato del lavoro

La Nazione Umbria

Confartigianato Imprese Perugia sulla riforma del mercato del lavoro

Il Giornale dell’Umbria

CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA SU RIFORMA MERCATO DEL LAVORO

Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia

131_12 “Partita da giocare a carte scoperte, vogliamo chiarezza e trasparenza sui numeri” - “Tenere in considerazione differenze tra artigianato, commercio,  industria e terziario“

(Avi News) – Perugia, 9 mar. “La riforma del mercato del lavoro è una partita da giocare a carte scoperte. Vogliamo chiarezza e trasparenza sui numeri e sulle risorse a disposizione dei diversi settori”. Un messaggio forte e chiaro, quello lanciato dalla Confartigianato e dalle altre associazioni dell’artigianato e del Commercio aderenti a Rete imprese Italia, che hanno presentato alcune proposte concrete per rivedere le norme del mercato del lavoro, che sono oggetto della trattativa in corso con il ministro del Lavoro.

“La riforma dell’attuale sistema degli ammortizzatori sociali – ha spiegato Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia – deve necessariamente muovere da un quadro chiaro della situazione esistente, sia rispetto alle risorse, sia rispetto alle quantità e modalità di utilizzo nei diversi settori. Non si può prescindere da un’analisi dettagliata sull’uso degli strumenti vigenti nei diversi comparti economici e dei corrispondenti rapporti tra entrate/uscite, comprese tutte le voci contributive che finanziano le prestazioni temporanee, da cui emerge una riduzione delle tariffe Inail delle gestioni terziario e artigianato in forte avanzo da molti anni. Dal 2002 al 2011 (a livello nazionale) l’avanzo della gestione industriale, che nell’ultimo biennio è andata in deficit, è stato pari a 500 milioni di euro, mentre il terziario ha fatto registrare un avanzo di 9.378 milioni di euro e l’artigianato di10.333 milioni di euro”. “Dalla serie storica dei risultati di bilancio del comparto ‘prestazioni temporanee’ dell’Inps si registra, poi – ha aggiunto Gauzzi -, un avanzo strutturale tra contribuzioni versate e prestazioni effettivamente erogate. I più recenti dati confermano un forte sbilanciamento tra settori economici e la conseguente necessità di un uso ottimale delle risorse che può derivare da una razionalizzazione dei modelli e della spesa. Osservando l’andamento della Cassa integrazione guadagni per tipo di intervento e ramo, nel  periodo 2005-2011 la quota di utilizzo dei settori commercio e artigianato è stata pari al 14,8 per cento, nonostante il periodo di crisi eccezionale, mentre nell’industria il 75,3 per cento.La Cassaintegrazione guadagni in deroga è utilizzata, non solo dalle pmi, ma nel periodo 2005-2011, anche dall’industria per circa il 39 per cento del totale. Facendo una sintesi elaborata sui dati Inps, rispetto al complesso di tutti gli ammortizzatori sociali nel periodo 2008-2010, si registra un disavanzo complessivo pari a 27,3 miliardi di euro, composto per un terzo da importi finanziari su misure di cui non beneficiano i nostri settori, per la restante quota, i settori del terziario e dell’artigianato pesano meno del 50 per cento del disavanzo”. “Quindi ipotizzare un modello teorico completamente avulso da risorse e dati concreti – ha concluso Gauzzi – non è corretto. Uno strumento unico di ‘Cassa’ per tutti i settori non risponde alle esigenze dei diversi comparti economici, anzi può rivelarsi inutile ed addirittura dannoso. Proprio le peculiari esigenze dei settori hanno realizzato alcune positive esperienze per il sostegno al reddito dei lavoratori durante i periodi di crisi aziendale con sospensione dell’attività produttiva. Ad esempio i lavoratori del comparto dell’artigianato hanno avuto accesso a strumenti di natura contrattuale gestiti dalla bilateralità, in assenza di ammortizzatori sociali ordinari, sulla base di un sistema che ha oltre 40 anni di storia”.

Confartigianato Imprese Perugia, protocollo fra Provincia, istituto Ipsia e azienda Palmerini per un corso dedicato agli impianti gpl e a metano

Confartigianato Imprese Perugia e Ipsia Cavour-Marconi insieme per la formazione