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CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA PER RIDUZIONE TASSE A FAVORE DELLE IMPRESE

 Stelvio Gauzzi "L'Imu su immobili produttivi riduce la competitività delle nostre aziende"

Stelvio Gauzzi "L'Imu su immobili produttivi riduce la competitività delle nostre aziende"

283_12 L’associazione di categoria dice no a un’ulteriore pressione fiscale derivante dall’Imu – Stelvio Gauzzi: la riforma del fisco compatibile solo con la riduzione della spesa pubblica

(Avi News) – Perugia, 16 mag. – “Da giugno sulle nostre imprese si abbatterà un aumento di pressione fiscale sempre più insostenibile. Con la nuova Imu sugli immobili produttivi, l’incremento della tassazione aumenterà fino a raggiungere il 60 per cento, rispetto alla vecchia Ici, se i Comuni l’applicheranno, com’è loro facoltà, sino al 10,6 per mille. Per ciascuna impresa ciò significa un aggravio di alcune migliaia di euro”. È l’allarme lanciato da Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia, che sottolinea la necessità di interventi per ridurre la pressione fiscale sulle imprese, che, nel 2014, si attesterà, altrimenti, intorno al 45 per cento. “Un fardello –  ha aggiunto Gauzzi – che riduce la competitività delle nostre aziende e blocca le potenzialità di crescita dei nostri territori. Giudichiamo, invece, positivamente, l’introduzione, nei principi di delega fiscale varati dal Governo, la rivisitazione degli adempimenti e la razionalizzazione dei regimi fiscali, come pure la tassazione separata, su base opzionale, del reddito dell’impresa, rispetto a quella dell’imprenditore. Ma la riforma fiscale non può e non deve portare ulteriori incrementi di pressione fiscale”. “La Confartigianato – ha continuato Stelvio Gauzzi – esprime delusione per il mancato inserimento, nella delega fiscale, della disposizione che demandava al Governo l’introduzione di procedure per destinare il maggior gettito, derivante dalla lotta all’evasione, alla riduzione della pressione fiscale. Secondo noi, infatti, il gettito strutturale derivante dalla lotta all’evasione e la riduzione della spesa pubblica, frutto della ‘spending review’, deve essere il capisaldo su cui iniziare un percorso di riduzione della pressione fiscale”. Per quanto riguarda l’Imu “sollecitiamo – ha sottolineato sempre il segretario provinciale dell’associazione di categoria –  un’aliquota ridotta sugli immobili produttivi, per tener conto del fatto che la nuova imposta non ‘ingloba’ anche l’Irpef, come inizialmente stabilito nelle prime bozze del decreto legislativo sul fisco municipale. Il tutto potrebbe essere ottenuto, riducendo, ad esempio, la forte compartecipazione dello Stato al tributo”. “Inoltre – ha concluso Gauzzi – rischia di diventare molto difficile, se non impossibile, eseguire correttamente il versamento Imu a conguaglio del 16 dicembre 2012, perché l’aliquota effettiva d’imposizione verrà determinata con certezza, e sarà quindi conoscibile, solamente il 10 dicembre 2012, ossia pochissimi giorni prima della scadenza fissata. A ciò si aggiungono le incertezze sul primo versamento in quanto la norma, a meno di due mesi dalla scadenza, è ancora oggetto di intervento da parte del Parlamento italiano”.

Soddisfazione per il corso in “Impianti gpl e metano” della Confartigianato

Corriere dell’Umbria

Confartigianato Imprese Perugia invita le copisterie a rispettare il protocollo

Il Giornale dell’Umbria

Confartigianato Imprese Perugia per la legalità della rilegatura dei testi

La Nazione Umbria

CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA PER LA LEGALITÀ DELLA FOTOCOPIATURA TESTI

Le copisterie autorizzate hanno facoltà di fotocopiare fino al 15 per cento delle pagine dei volumi

Le copisterie autorizzate hanno facoltà di fotocopiare fino al 15 per cento delle pagine dei volumi

146_12 L’associazione di categoria si esprime a seguito dei fatti avvenuti nel capoluogo umbro - Sergio Marinacci: disponibilità della Federazione copisterie per assistenza e informazioni

(Avi News) – Perugia, 16 mar. – “Torniamo ancora una volta a ribadire i contenuti dell’accordo siglato a livello nazionale tra le associazioni degli editori, quelle di categoria ela Siae, in base al quale tutte le copisterie autorizzate hanno facoltà di fotocopiare fino al 15 per cento delle pagine dei volumi, tramite un pagamento dei diritti da versare alla Siae”. Questo il commento di Sergio Marinacci, presidente della Federazione copisterie di Confartigianato Imprese Perugia, a seguito dei recenti fatti relativi alla fotocopiatura illegale di libri da parte di un’impresa del settore nel capoluogo umbro. “Abbiamo dato il nostro fattivo contributo alla stesura della legge numero 248 del 2000 inmateria di fotocopiatura di testi protetti dal diritto d’autore – spiega Sergio Marinacci – condividendo il percorso con gli autori e gli editori, cercando di tutelare i diritti degli operatori del settore e giungendo alla firma del primo accordo nazionale per garantire trasparenza e legalità nel settore. Abbiamo finalmente gli strumenti a disposizione per gestire al meglio e in maniera più snella l’attività di fotocopiatura, utilizziamoli nel modo migliore”. “Invito pertanto – conclude Marinacci – tutti i titolari delle copisterie ad attenersi scrupolosamente ai contenuti dell’accordo, unico elemento di salvaguardia contro eventuali azioni di repressione, esercitate dagli organi preposti ai controlli e ribadisco la completa disponibilità della Federazione copisterie di Confartigianato, tramite il segretario Carlo Antognoni, nel dare assistenza a quanti intendono acquisire informazioni in merito”.

Per informazioni: 075.9724435 – deruta@confartigianatoperugia.it

RIFORMA MERCATO DEL LAVORO, L’OPINIONE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA

riforma mercato del lavoro, l’opinione di Confartigianato Imprese Perugia

136_12  Stelvio Gauzzi: scarsa attenzione delle politiche governative al mondo del lavoro autonomo - “Crescita occupazione non si realizza con irrigidimento delle regole e incremento dei costi”

(Avi News) – Perugia, 12 mar. – “Il mercato del lavoro non può essere considerato una ‘scatola chiusa’, è sempre collegato allo sviluppo dell’economia del Paese e dell’Europa. L’obiettivo della riforma del lavoro deve essere la crescita dell’occupazione, che non si realizza attraverso l’irrigidimento delle regole e l’incremento dei relativi costi”. Così si esprime Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia in merito alla riforma del lavoro in Italia. “Il mercato del lavoro italiano non è duale, e cioè composto solo da stabili e precari – prosegue il segretario di Confartigianato Imprese Perugia -, ma ha una terza dimensione che è quella del lavoro sommerso. Eliminare o sterilizzare forme contrattuali, progettate per contrastare il lavoro nero, può invece avere l’effetto opposto e accrescere il sommerso. Devo, inoltre, evidenziare la scarsa attenzione nelle politiche governative per tutto il mondo del lavoro autonomo e dell’impresa diffusa, che contribuisce in maniera rilevante all’occupazione del Paese e alla produzione di ricchezza”. Stelvio Gauzzi si esprime, dunque, sulle diverse forme contrattuali, partendo dall’apprendistato. “Vanno confermate le vigenti agevolazioni contributive per l’assunzione di apprendisti, occupati per più del 50 per cento, nei settori di artigianato e commercio, e rafforzate quelle per la trasformazione del rapporto di lavoro alla fine del periodo. Il contratto a tempo determinato, poi, non può avere costi ulteriori, in quanto risponde a esigenze di organizzazione del lavoro, rispetto alle quali i Contratti collettivi nazionali di lavoro hanno individuato soluzioni a tutela di imprese e lavoratori, che costituiscono esempi di buona occupazione. Il contratto di inserimento va, invece, rafforzato per favorire prevalentemente l’occupazione di donne e over 55, anche nella prospettiva dell’invecchiamento attivo. L’attuale assetto normativo con contratto di lavoro a tempo parziale, deve essere confermato. È un istituto ampiamente disciplinato dalla contrattazione collettiva, che ha regolamentato anche le clausole flessibili/elastiche e il lavoro supplementare”. “A specifiche esigenze di flessibilità – prosuegue il segretario di Confartigianato Imprese Perugia, analizzando altre forme contrattuali – risponde il lavoro a chiamata, rispetto al quale è ipotizzabile un percorso di manutenzione, al fine di evitare abusi e distorsioni nell’utilizzo. Il lavoro occasionale accessorio (Voucher) risponde, invece, a specifiche necessità organizzative dei fruitori e consente a studenti e pensionati di  svolgere correttamente alcune attività occasionali. Anche su questo strumento  è ipotizzabile un percorso di manutenzione, al fine di evitare abusi e distorsioni nell’utilizzo. Con riferimento al lavoro a progetto, escludendo da ogni intervento coloro che sono iscritti come seconda attività all’Inps (perché già dipendenti, autonomi o pensionati) e gli amministratori delle società (che nel complesso rappresentano circa il 50 per cento), ritengo vadano colpite le patologie nell’utilizzo, anche intensificando gli strumenti di controllo e di incrocio con le banche dati già esistenti, visto che il numero complessivo è circoscritto. Analogamente per gli associati in partecipazione e le partite Iva in monocommittenza pluriennale è possibile prevedere modalità di controllo che possano assicurare la genuinità della prestazione, ma sono contrario a campagne ideologiche che possano essere interpretate come un ostacolo alla autoimprenditorialità”. Gauzzi passa, poi, ad analizzare la possibilità di prevedere incentivi ai fini dell’assunzione. “Credo sia utile prevedere incentivi di carattere fiscale e contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato, anche con trasformazioni anticipate dei contratti di apprendistato (da finanziarsi anche attraverso fondi strutturali), incentivi per la stabilizzazione a tempo indeterminato per chi matura almeno 36 mesi (anche non continuativi) in contratti a tempo determinato, presso diversi datori di lavoro, o incentivi per chi assume lavoratori percettori di sussidi attraverso l’attribuzione al datore di lavoro di una quota del sussidio residuale spettante al lavoratore, con relativo risparmio per le finanze pubbliche”. “Occorre, inoltre – conclude Gauzzi -, dare certezza e tempestività alle misure di decontribuzione per la produttività, legate al II livello di contrattazione, definendo tempi e misure, certi che ne garantiscano la fruizione. In merito alla flessibilità in uscita, fermo restando l’attuale regime sulle imprese fino a 15 dipendenti, condivido un intervento mirato a ridurre il contenzioso e ad accelerarne i tempi, anche attraverso una più puntuale definizione delle causali per diminuire il livello discrezionale nei processi”.

 

EDILIZIA TERRITORIALE, CONFARTIGIANATO ASSISI NE HA PARLATO IN UN INCONTRO

Incontro comparto edile Confartigianato Assisi per discutere le problematiche del settore

124_12 Nella provincia di Perugia diminuiti lavoratori e imprese, aumentata la cassa integrazione - Giorgio Buini: pronti a confronto con amministrazione comunale per far ripartire settore 

(Avi News) – Assisi, 7 mar. – Analizzare e discutere l’attuale situazione e le prospettive future del comparto edile. È stato questo l’obiettivo dell’assemblea di artigiani e piccole imprese edili del territorio assisano, organizzata dalla locale Confartigianato, in collaborazione con la Federazione edili della provincia di Perugia, che si è svolta nella pro loco Santa Maria degli Angeli. Tra i presenti all’incontro Giuseppe Mariucci, responsabile territoriale Confartigianato Bastia Umbra Assisi e Giorgio Buini, presidente di Confartigianato Assisi Cannara, e Spartaco Rossi, delegato settore Edilizia del direttivo comunale di Confartigianato Assisi.

“I numeri impietosi di questi ultimi due anni, forniti dalla cassa Edile di Perugia – ha spiegato Giuseppe Mariucci -, ci dicono che i lavoratori sono calati di oltre 6000 unità, le  imprese sono passate da 4390 a 3500, le ore di cassa integrazione sono triplicate e i fatturati dimezzati. In tutto questo, anche le  imprese del comune di Assisi soffrono terribilmente  una crisi che non vede la  luce in fondo al tunnel”.

La riunione ha affrontato alcune criticità dell’attuale piano regolatore e delle procedure di affidamento delle gare a trattativa privata e delle manutenzioni all’interno del Comune di Assisi.

“Non siamo all’anno zero – ha aggiunto Giuseppe Mariucci -,  il Comune di Assisi è uno dei più virtuosi e, anche se talvolta registriamo la perdita di qualche opportunità per le  imprese del territorio, dobbiamo ritenerci soddisfatti. Lo strumento della procedura negoziata viene utilizzato quasi con regolarità e, se fosse abbinata all’offerta economicamente  più vantaggiosa, anziché al massimo ribasso, potrebbe ancora di più premiare le imprese di Assisi”.

Tra gli argomenti trattati, anche quello dell’imminente fase operativa del Piano regolatore generale (Prg), sul quale le imprese artigiane sperano in alcune modifiche “che  possano favorire – ha aggiunto Spartaco Rossi delegato settore Edilizia del Direttivo Comunale di Confartigianato Assisi -  l’individuazione di volumetrie, aree o percorsi, che diano una possibilità per la partenza di piccole e piccolissime opere che valorizzino il territorio assisano, ricco di una edilizia di qualità e di immobili di pregio”.

“Ribadiamo la disponibilità – ha commentato Giorgio Buini – a un confronto con l’amministrazione comunale per cercare di trovare le migliori soluzioni per far ripartire un settore che sta soffrendo particolarmente. Le nostre piccole imprese artigiane cercano degli spazi e delle opportunità che, forse, in questo momento, mancano, vista l’attenzione su opere importanti, che valorizzano il nostro territorio, ma che hanno una ricaduta sull’economia delle imprese dell’Assisano di scarsa rilevanza”.

CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA VICINA ALLA SCUOLA CON UN CORSO DI FORMAZIONE PER “GLI IMPIANTI A GPL E METANO DEGLI AUTOVEICOLI”

Da sinistra Stelvio Gauzzi, Fabrizio Scacciatella, Angelo Morelli e Aviano Rossi

117_12 Un protocollo sottoscritto con l’istituto scolastico Ipsia e l’azienda Palmerini autoricambi - Fino a giugno, coinvolti 10 alunni del 4° anno dell’indirizzo “Periti meccanici-autoriparazione”

(Avi News) – Perugia, 1 mar. – Un corso di formazione su “Gli impianti a gpl e metano degli autoveicoli”, a cui partecipano circa dieci studenti del 4° anno dell’indirizzo “Periti meccanici-autoriparazione”, all’istituto Ipsia “Cavour-Marconi” di Perugia. È quello ufficializzato, giovedì 1 marzo, nella sala Pagliacci del palazzo della Provincia di Perugia, con l’incontro tra i tre soggetti firmatari del protocollo per l’avvio del progetto tecnico-didattico:la Confartigianato ImpresePerugia, insieme alla scuola interessata e all’azienda “Palmerini autoricambi” di Perugia. Tra i presenti Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia, Alessandro Mariotti e Fabrizio Scacciatella, rispettivamente presidente e segretario della Federazione autoriparazione di Confartigianato Imprese Perugia, Angelo Morelli, presidente confederazione comunale di Confartigianato Imprese Perugia, Elio Boriosi, dirigente scolastico dell’istituto Ipsia, Antonello Palmerini, titolare della ditta “Palmerini autoricambi”, Andrea Tripolini, titolare autofficina “A&S Tripolini”, in cui si svolgeranno le lezioni, e Francesco Dottori, docente del corso e tecnico della “Brc gas equipement”. All’incontro hanno partecipato, anche, Aviano Rossi e Donatella Porzi, rispettivamente vicepresidente e assessore all’istruzione della Provincia di Perugia.

Il corso, partito lo scorso 25 febbraio, si svolge per un totale di trenta ore, distribuite in due mesi, nella sede dell’autofficina “A&S Tripolini”, a Ellera di Corciano. La parte teorica e pratica, divisa in quattro moduli, è curata dal docente Francesco Dottori, esperto del settore. Alla fine del corso, nel mese di giugno, i ragazzi dovranno sostenere un esame, per ricevere l’attestato finale di partecipazione. I cinque studenti più meritevoli riceveranno una borsa di studio, offerta dall’azienda Palmerini, mentre solo tre di loro avranno la possibilità di frequentare uno stage formativo al centro ricerche e sviluppo della “Brc gas equipement”, azienda piemontese leader nella produzione e commercializzazione di componenti ed impianti di conversione a gas metano e Gpl per autotrazione.

“Questo progetto – ha detto Fabrizio Scacciatella -  è la dimostrazione che quando la scuola incontra le imprese, si riesce a dare una risposta concreta al mondo del lavoro. In questo caso, il settore coinvolto è quello dell’autoriparazione, che necessita maggiormente di mano d’opera professionale. Ci auguriamo, inoltre, che questo protocollo sia solo un punto di partenza, e possa essere applicato anche in altri settori affini”. “La nostra associazione di categoria – ha sottolineato Stelvio Gauzzi – si sta occupando della disoccupazione giovanile, soprattutto in un momento in cui esistono aziende che ricercano sempre più mano d’opera qualificata. Da tempo, anche insieme alla Provincia di Perugia, stiamo puntando sulla valorizzazione delle tipicità locali e sulla riscoperta degli antichi mestieri artigiani”. “L’istruzione tecnica – ha affermato Donatella Porzi – è quella che ci sta più a cuore. I ragazzi che scelgono un percorso di studi professionale sono i primi interessati a ‘mettere le mani in pasta’ nel mondo del lavoro, consapevoli dell’importanza di costruirsi, sin da subito, un futuro”. “Il nostro istituto – ha concluso Elio Boriosi – ha l’esigenza di allargarsi al territorio, attraverso collaborazioni pubbliche e private. Una sinergia che oggi è difficile trovare, e che per una scuola come la nostra è prioritaria. Attualmente sono circa cinquecento gli studenti del nostro istituto impegnati in stage all’interno di diverse aziende”.

 

Maria Galeone

CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA: BUROCRAZIA ITALIANA TROPPO COMPLESSA

Per una norma che semplifica, ne vengono emanate sei che complicano la vita agli imprenditori

108_12 Imprese sacrificano 36 giorni l’anno a burocrazia fiscale, +53,2%  rispetto alla media Ocse - Stelvio Gauzzi: dal 2008 a oggi emanate 189  norme con alto impatto burocratico

(Avi News) – Perugia, 28 feb. – “Oltre al peso delle tasse, i nostri imprenditori devono sopportare anche le complessità burocratiche per pagarle. In Italia, infatti, il ‘mostro’ della burocrazia fiscale è più che mai prolifico e feroce”. Queste le parole di Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia, sul sistema della burocrazia italiana. Confartigianato ha calcolato che, dal 2008 ad oggi, sono state emanate ben 189 norme, una ogni sette giorni, che hanno complicato la gestione fiscale delle aziende. Soltanto 33, invece, le nuove leggi che l’hanno semplificata e 75 quelle a impatto zero. “La politica di semplificazione – ha commentato Gauzzi – rischia di diventare una ‘tela di Penelope’: per una norma che semplifica, ne vengono emanate sei che complicano la vita agli imprenditori”.

In particolare, Confartigianato ha esaminato 18 provvedimenti (15 decreti legge e  3 leggi finanziarie), varati tra il 29 aprile 2008 e il 26 gennaio 2012, che contengono complessivamente 297 modifiche di carattere fiscale. “Di queste – ha spiegato Gauzzi – solo l’11,1 per cento riducono il carico burocratico per le imprese, il 25,3 per cento sono neutre, il 42,8 per cento presenta un modesto impatto dal punto di vista burocratico, il 14,5 per cento un impatto medio e il 6,4 per cento inasprisce fortemente il carico di burocrazia fiscale sulle imprese. Il risultato è che circa due norme fiscali su 3 (63,6%), promulgate in questa legislatura, aumentano le complessità burocratiche per le imprese. In base all’indice di complicazione di ciascuna normativa, tra il 2009 e il 2011, la pressione burocratica fiscale sulle imprese è aumentata del 51 per cento”. “Non c’è da stupirsi quindi – ha aggiunto il segretario di Confartigianato Imprese Perugia – se, per adempiere ad appena tre procedure fiscali, gli imprenditori sono costretti a bruciare ogni anno quasi 3 miliardi di euro. Tante complicazioni costringono gli imprenditori a sacrificare gran parte del loro tempo per districarsi nelle pastoie connesse agli adempimenti tributari: secondo Confartigianato sono necessarie almeno 285 ore l’anno, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi. Un record negativo tra i Paesi dell’Ocse dove gli imprenditori impiegano in media 186 ore per rispettare il loro dovere di contribuenti. In Italia, quindi, il tempo necessario per pagare le imposte è superiore del 53,2 per cento rispetto alla media Ocse”. “Ci auguriamo – ha concluso Guazzi – che i provvedimenti che il Governo sta per varare contribuiscano a sfrondare la giungla di burocrazia in cui sono costretti a dibattersi i nostri imprenditori. Dopo tanti annunci vogliamo finalmente toccare con mano gli effetti dello snellimento della normativa fiscale”.

CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA: CORSO PER INSTALLATORI IMPIANTI A GPL E METANO DI AUTOVEICOLI

Un corso per tecnici di “impianti a gpl e metano degli autoveicoli”

107_12 Firma del protocollo d’intesa con l’istituto scolastico Ipsia e l’azienda Palmerini autoricambi - La presentazione sarà giovedì 1 marzo, alle 11.30, nella sala Pagliacci della Provincia di Perugia

 

 (Avi News) – Perugia, 28 feb. – Un protocollo d’intesa per dare avvio al corso di formazione “Gli impianti a gpl e metano degli autoveicoli”, rivolto agli alunni che frequentano il 4° anno dell’indirizzo “Periti meccanici-autoriparazione” dell’istituto Ipsia “Cavour- Marconi” di Perugia.

È quello che firmerà Confartigianato Imprese Perugia insieme alla scuola interessata e all’azienda Palmerini autoricambi di Perugia. All’incontro per la sigla dell’accordo, che si terrà giovedì 1 marzo, alle 11.30, nella sala Paglacci del palazzo della Provincia di Perugia, parteciperanno Stelvio Gauzzi e Marco Barberini, rispettivamente segretario provinciale e responsabile Formazione di Confartigianato Imprese Perugia, Alessandro Mariotti e Fabrizio Scacciatella, rispettivamente presidente e segretario della Federazione autoriparazione di Confartigianato Imprese Perugia, insieme a rappresentanti dell’azienda e della scuola coinvolte nell’iniziativa.