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A PERUGIA RIAPRE CON UN NUOVO LOOK “LA TERRAZZA DEL MERCATO COPERTO”

Inaugurazione La terrazza del mercato coperto, il lounge bar nel cuore di Perugia sarà aperto per tutto il periodo estivo

Inaugurazione La terrazza del mercato coperto, il lounge bar nel cuore di Perugia sarà aperto per tutto il periodo estivo

290_12 Aperitivo a pranzo e a cena, musica e appuntamenti culturali organizzati da Arci locale - Da sabato 19 maggio, dalle 11.30 all’1.30, in piazza Matteotti, per tutto il periodo estivo

(Avi News) – Perugia, 18 mag. – Dopo l’inaugurazione di giovedì 17 maggio, è tutto pronto per la riapertura ufficiale de “La Terrazzadel Mercato coperto”, in piazza Matteotti, a Perugia. Il lounge bar, che gode di una posizione strategica e di un’ampia vista panoramica, aprirà, infatti, al pubblico, domani, sabato 19 maggio. Ogni giorno, dalle 11.30 fino all’1.30, il locale, rinnovato con un nuovo arredamento e gestito da Antonello Orlandi, insieme alla moglie Silvia Ministrini, offrirà un’ampia selezione di piatti e bevande per “aperipranzo” e “apericena”. Non solo cucina ed enogastronomia gli elementi caratteristici del locale, ma è previsto, anche, un ampio programma musicale, per allietare le serate estive di perugini e turisti, fino al 20 settembre. Ogni giovedì e sabato, infatti, ci sarà musica dal vivo, mentre tutti i martedì e venerdì saranno dedicati al dj set. Non mancheranno, poi, anche gli appuntamenti culturali realizzati da Arci Perugia.  Presenti all’inaugurazione, insieme ai gestori del locale, anche Nilo Arcudi, vicesindaco di Perugia, e Sara Pedini, responsabile marketing di Ad Motors, main sponsor dell’attività.

“Abbiamo voluto investire ne ‘La terrazza del Mercato coperto’ – ha spiegato Antonello Orlandi – perché è un posto splendido e crediamo molto in questo luogo così affascinante. Abbiamo completamente cambiato veste al locale, che è, allo stesso tempo, elegante e molto accogliente. Puntiamo sull’idea dell’aperitivo, sia a pranzo che a cena, accompagnato da particolari proposte musicali e da appuntamenti culturali. Crediamo che possa piacere a molti e diventare, per certi versi, un punto di riferimento per chi vive il centro, molto sicuro, perché sarà sorvegliato con vigilanza interna ed esterna”.

“Ad Motor – ha aggiunto Sara Pedini -, con il marchio Mini, ha deciso di contribuire proprio alla luce dell’importanza che il centro storico riveste per la città. Abbiamo cercato di unire l’innovativo brand con un panorama così particolare. I vari angoli del locale sono, infatti, brandizzati con il marchio automobilistico. Nel menù stesso sono stati caratterizzati sia il food che il beverage. Tra panini, baguettes e insalate, così come tra i cocktail, si trovano, infatti, i nomi delle macchine e il richiamo a uno stile inglese, che si unisce all’antichità e alla storicità di Perugia”.

“Riscopriamo – ha concluso Nilo Arcudi – una delle zone più belle di Perugia. Credo sia difficile, in Italia, trovare un angolo così bello, da cui si godono uno spettacolo e un panorama così straordinari, in mezzo al verde e in pieno centro storico, con Assisi di fronte e i campanili di san Pietro e di san Domenico a fare da cornice. Siamo molto felici che si investa nel centro storico e in una nuova attività, che riporta perugini e turisti nel cuore della città. È importante anche dal punto di vista economico e speriamo possa essere un contributo a una nuova fase di crescita di Perugia”.

 

 

GRUPPO GRIFO AGROALIMENTARE HA INAUGURATO NUOVO CASEIFICIO A NORCIA

Sergio Marini, Carlo Catanossi, Catiuscia Marini, Domenico Giombolini, Roberto Bertini

Sergio Marini, Carlo Catanossi, Catiuscia Marini, Domenico Giombolini, Roberto Bertini

273_12 Una giornata di festa che ha visto tutta la comunità locale e le istituzioni regionali - Otto milioni di euro di investimento per 8mila metri quadrati di area e diciotto mesi di lavoro

(Avi News) – 14 mag. – Diciotto mesi di lavoro, otto milioni di euro di investimento, di cui un milione necessario per i macchinari produttivi, 8mila metri quadrati l’intera area e una cinquantina i dipendenti. Sono alcuni numeri del nuovo caseificio del Gruppo Grifo agroalimentare, situato all’interno del Parco nazionale dei Monti Sibillini, a Norcia, inaugurato domenica 13 maggio. Un taglio del nastro che si è trasformato in una vera e propria festa per la comunità della Valnerina, che ha visto la presenza di tante autorità istituzionali regionali e di vari rappresentanti del mondo cooperativo regionale e nazionale. A cominciare dai padroni di casa, Carlo Catanossi, Riziero Giovi e Domenico Giombolini, rispettivamente presidente, vicepresidente e direttore del Gruppo Grifo agroalimentare, dal sindaco di Norcia, Gian Paolo Stefanelli, da Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, accompagnata dall’assessore regionale a commercio e tutela dei consumatori, Franco Tomassoni, e Roberto Bertini, assessore provinciale all’agricoltura. Presenti, inoltre, Sergio Marini, presidente di Coldiretti, Albano Agabiti, presidente regionale dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, Luca Panichi, presidente di Ara (Associazione regionale allevatori) Umbria, le senatrici Anna Rita Fioroni e Ada Spadoni Urbani, e l’onorevole Carlo Emanuele Trappolino. Una giornata di festa iniziata con un convegno sul tema “Prospettive per la zootecnia del futuro”, al quale hanno preso la parola, tra gli altri, il presidente Catanossi, Paolo Scrocchi, direttore generale Aia (Associazione italiana allevatori), e Angelo Rossi, direttore Clal (società di mercato dei prodotti lattiero caseario). Un’occasione per riflettere su quali saranno i possibili scenari futuri del settore, vista la crisi economica e la mancanza di liquidità da parte dei cittadini, e per capire quali sono le debolezze e i punti forti del mercato zootecnico italiano. A seguire, poi, si è tenuta la cerimonia ufficiale di inaugurazione, al suono dell’inno di Mameli eseguito dal complesso bandistico Città di Norcia. “Oggi è una giornata importate per tutti noi – ha dichiarato dal palco Carlo Catanossi – e anche per la comunità nursina. Ed è la dimostrazione che, anche in Italia, quando ci si impegna in qualcosa e si crede in un progetto, in poco tempo si riescono ad ottenere i risultati. Come nel caso di oggi. Dopo diciotto mesi di lavoro siamo riusciti ad ampliare il caseificio e a ultimare tutti i lavori necessari, con la consapevolezza di essere un pezzo importante dell’economia e dell’agricoltura regionale”. Tutti concordi di come in questo periodo di crisi economica la vera sfida è credere in se stessi e investire nel proprio territorio. “Il Gruppo Grifo agroalimentare è l’esempio di una cooperativa – ha evidenziato Sergio Marini – che, nonostante i tempi difficili, investe in tecnologia e risorse umane e crede nel proprio lavoro”. “Il mio è un grazie a chi ha coraggio imprenditoriale – ha detto la presidente Marini -, nonostante tutto, a chi investe nel proprio territorio e crede in se stesso”. Durante gli interventi è stato ricordato, infine, la scoperta durante i lavori di 350 tombe, risalenti a un periodo compreso tra il VII secolo e il I secolo avanti Cristo. Reperti sui quali la sovrintendenza sta lavorando per classificarli. La struttura, oltre al nucleo produttivo della stuccatura e della stagionatura dei formaggi (tra cui la ricotta salata, il brancaleone, e i formaggi aromatizzati, soprattutto al tartufo che rappresentano vere e proprie eccellenze), e della produzione e del confezionamento dello yougurt, è dotata anche di un punto vendita, aderente alla Campagna Amica di Coldiretti.

La giornata di festeggiamenti è proseguita poi all’insegna della musica e delle degustazioni dei prodotti targati Gruppo Grifo agroalimentare, dai vini della Cantina Colli Amerini ai legumi, fino ai prodotti caseari, offerti a tutti i presenti. Nella giornata, inoltre, tutti hanno potuto visitare il nuovo stabilimento.

Rosaria Parrilla

LA BCC DI SPELLO E BETTONA INAUGURA BANC@TREVI, LA SUA 12ª FILIALE

La Bcc di Spello e Bettona inaugura Banc@Trevi, la sua 12ª filiale

La Bcc di Spello e Bettona inaugura Banc@Trevi, la sua 12ª filiale

263_12 Nuovi servizi e opportunità, oltre a un progetto di investimento sul territorio - Il taglio del nastro a Borgo Trevi, in via Cannaiola 2, sabato 12 maggio, alle 17.30

(Avi News) – Trevi, 10 mag. – Verrà inaugurata, sabato 12 maggio, alle 17.30, Banc@Trevi, la nuova filiale della Bcc di Spello e Bettona, in via Cannaiola2, aTrevi. Dodicesima dell’istituto di credito e terza aperta nell’ultimo anno, dopo quelle di Perugia in via Settevalli e di Gualdo Cattaneo Bastardo, la filiale è stata collocata nella Valle umbra sud, al confine con importanti comuni, come Spoleto, Campello sul Clitunno e Castel Ritaldi, consentendo alla banca di avere, ormai, un’area di competenza territoriale estesa, sostanzialmente, all’intera provincia di Perugia. La nuova filiale, che sarà aperta al pubblico da lunedì 14 maggio, ha un proprio nome,  Banc@Trevi, un ‘marchio’ depositato, creato per stimolare il senso di appartenenza e partecipazione delle comunità locali a un istituto di credito “che si propone, sempre più – commentano dalla Bcc di Spello e Bettona -, come unica e vera banca del territorio. Anche per questo, lo slogan, che accompagnerà, metaforicamente, la nuova iniziativa, è ‘Banca e buoi … dei paesi tuoi!’, in coerenza con i folcloristici detti della tradizione popolare”. Anche in questa nuova filiale, come già in quella di Perugia, saranno sperimentate nuove proposte commerciali, come, ad esempio, l’apertura il sabato mattina e il servizio delle cassette di sicurezza, per permettere ai clienti di disporre di un luogo sicuro in cui conservare oggetti ed effetti personali preziosi, durante la loro permanenza in banca. Sarà avviato, inoltre, il progetto “Trevi bond investi per il tuo territorio”, che mira a realizzare un vero “patto territoriale” con il quale la banca s’impegna a reinvestire, a condizioni economiche prestabilite, sin dal primo anno, il doppio dei depositi raccolti sul territorio.

In occasione dell’inaugurazione, a cui parteciperanno Lucio Campagnacci e Maurizio Del Savio, rispettivamente vicepresidente e direttore generale della Bcc di Spello e Bettona, Paolo Grignaschi, direttore di Federlus (Federazione delle banche di credito cooperativo di Lazio, Umbria e Sardegna), e  Antonio Carrubba, direttore della Banca d’Italia per la filiale Perugia, verrà consegnata anche un’importante donazione alla Asl3 dell’Umbria Centro riabilitazione di Trevi, come testimonianza e anticipazione del “dividendo sociale” a beneficio della comunità.

 

Carla Adamo

Riapre in via Oberdan la storica Optical Caso

LA SEDE STORICA DI OPTICAL CASO È DIVENTATA UNO ZEISS VISION STORE

Il taglio del nastro. Da sinistra Giuseppe Lomurno, Wladimiro Boccali, Virginia Federico e Giovanni Caso

Il taglio del nastro. Da sinistra Giuseppe Lomurno, Wladimiro Boccali, Virginia Federico e Giovanni Caso

190_12 Dopo il restyling, inaugurato il nuovo locale in via Oberdan, nell’acropoli di Perugia - Centoventi metri quadrati di superficie, due piani di esposizione e tecnologie all’avanguardia

(Avi News) – Perugia, 5 apr. – Ha riaperto le porte, con una nuova veste, la storica sede dell’Optical Caso, ottico che opera nel centro storico di Perugia dal 1995. Il locale di via Oberdan, divenuto un centro Zeiss Vision Store, è stato inaugurato, giovedì 5 aprile, da Giovanni Caso, ottico optometrista e contattologo, e dalla moglie, Virginia Federico, ottico ed esperta di moda e design. Al taglio del nastro erano presenti anche il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, Giuseppe Lomurno, assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia, e Gianfranco Chiacchieroni, presidente II Commissione consiliare permanente Attività economiche e governo del territorio dell’Umbria.

“È un percorso che abbiamo intrapreso diversi anni fa – ha spiegato Caso –, puntando, sin dall’inizio, al miglioramento della qualità e dei servizi, oltre che sulla nostra formazione e quella del personale”. “La sede nel centro storico – ha aggiunto Virginia Federico – dà maggior risalto ai nostri prodotti, con i quali, partendo dalle richieste del cliente, mettiamo insieme qualità ed estetica”.

Centoventi metri quadrati di superficie, due piani di esposizione, cinque addetti, tra cui quattro ottici, tre professionisti, un apprendista e una commessa specializzata. Due zone adibite alla consulenza, una sala refrazione per la misurazione della vista, una contattologica per la scelta delle lenti a contatto e, ancora, un laboratorio di montaggio lenti interno. Questo il profilo del nuovo Zeiss Vision Store, unico negozio ufficiale in Umbria e sesto in Italia, dell’azienda tedesca. Da sempre attenta allo sviluppo e ai progressi dell’elettronica e della meccanica, applicate in ambito medicale, ottico e oftalmico, l’azienda, grazie alla Zeiss, ha a disposizione tecnologie all’avanguardia come l’I.Terminal-Rvt (relaxed vision terminal) e l’I.Profiler, utile per lo studio dell’aberrazione dell’occhio e la realizzazione di lenti altamente personalizzate. Tecnologia, professionalità, dunque, coniugate al design e all’estetica, sono gli elementi che caratterizzano l’attività di Optical Caso. Il benessere dell’occhio e la vestibilità dell’occhiale sono, infatti, al centro della filosofia dell’azienda, che coniuga, nella realizzazione dei suoi prodotti, lo stile e la tecnologia, impiegate nella costruzione di lenti e montature. Il centro ottico Optical Caso è, infine, specializzato nella costruzione di occhiali con lenti progressive, che possiedono la garanzia di adattamento e ospita, tra i suoi scaffali, una vasta gamma di modelli e marchi internazionali come Lafont, Caroline Abram, Epos, conosciuti e ricercati nelle fiere specializzate.

“Con questa apertura – ha detto Boccali –, si mette in pratica una volontà imprenditoriale che apprezziamo tanto, perché il centro storico può crescere, soprattutto, con il contributo di imprenditori avvezzi a investire e scommettere su se stessi”. “L’ubicazione di via Oberdan – ha aggiunto l’assessore Lomurno – è sicuramente intelligente. Questo progetto della famiglia Caso rientra, così, nelle volontà dell’amministrazione comunale di portare in centro storico aziende di alto livello e grande valore per la città e per l’Umbria”. “È un attività, di servizio e commerciale, di eccellenza e di alta qualità  – ha concluso Chiacchieroni – che si inserisce in un angolo suggestivo del centro storico, appena restaurato, terminal finale del minimetrò”.

 

Con Zeiss riapre la storica sede di Optical Caso

Il Messaggero Umbria

Tutto pronto per la riapertura di Optical Caos

Il Giornale dell’Umbria

RIAPRE LA SEDE STORICA DI OPTICAL CASO DIVENUTA UNO ZEISS VISION STORE

La storica sede di Optical Caso, nel centro storico di Perugia, riaprirà le porte, giovedì 5 aprile, alle 11

La storica sede di Optical Caso, nel centro storico di Perugia, riaprirà le porte, giovedì 5 aprile, alle 11

183_12 Punto vendita aperto nel 1995, oggi unico negozio ufficiale in Umbria dell’azienda tedesca - L’inaugurazione giovedì 5 aprile, alle 11, in via Oberdan 46, nel centro storico di Perugia

(Avi News) – Perugia, 2 apr. – La storica sede di Optical Caso, in via Oberdan 46, nel centro storico di Perugia, riaprirà le porte, giovedì 5 aprile, dopo i lavori di ristrutturazione che l’hanno interessata. L’attività, aperta da Giovanni Caso insieme alla moglie, Virginia Federico, nel 1995, è divenuta oggi uno Zeiss vision Store, negozio ufficiale, unico in Umbria e sesto in Italia, dell’azienda tedesca specializzata in sviluppo di tecnologie, progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti ottici, elettronici e di meccanica fine.

Il taglio del nastro sarà alle 11, alla presenza dei titolari del negozio, di Paolo Azzini e Matteo Perini, rispettivamente amministratore delegato e direttore commerciale di Zeiss Italia. Tra i presenti Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia, Giuseppe Lomurno, assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia, Gianfranco Chiacchieroni, presidente II Commissione consiliare permanente Attività economiche e governo del territorio dell’Umbria, e Sergio Mercuri, presidente della Confcommercio di Perugia.

DERUTA HA LA SUA CASA DELLA CULTURA E DELL’ASSOCIAZIONISMO

Inaugurazione Casa della cultura e dell'associazionismo a Deruta

Inaugurazione Casa della cultura e dell'associazionismo a Deruta

182_12 L’opera, costata 500mila euro, è stata realizzata con il contributo della Regione Umbria - Una struttura a due piani che ospita anche la sede dell’archivio storico comunale 

(Avi News) – Deruta, 1 apr. – Un’altra pagina importante per la città di Deruta è stata scritta con la restituzione alla cittadinanza dell’archivio storico comunale e con l’inaugurazione della Casa della cultura e dell’associazionismo. Un unico evento che ha riunito i derutesi, sabato 31 marzo, nell’ex scuola elementare “Guglielmo Marconi”, nell’omonima piazza, per l’inaugurazione della nuova struttura, che ha visto un intervento di oltre 500mila euro, finanziato per l’80 per cento dalla Regione Umbria e per il restante 20 per cento dall’amministrazione comunale.La Casadella cultura ospiterà le sedi delle associazioni del territorio, 13 delle quali ne hanno già fatto richiesta. Tra queste la banda musicale “Città di Deruta” ela Proloco. La struttura è, inoltre, la “casa” ufficiale dell’archivio storico comunale, intitolato a padre Ugolino Nicolini, derutese, originario della frazione di Sant’Angelo di Celle. L’archivio, che raccoglie 271 documenti, di cui 118 registri e 153 buste, che vanno dal 1431 al 1876, ritorna tra le mura del centro storico della città della ceramica dopo ben 52 anni di permanenza nell’archivio di stato a Perugia.

Al taglio del nastro erano presenti Alvaro Verbena, sindaco di Deruta, gli assessori comunali alla cultura e ai lavori pubblici, rispettivamente Laura Buco e Lio Mancinelli, Attilio Bartoli Langeli, presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria, e Mario Squadroni, soprintendente archivistico per l’Umbria. “Il progetto – ha spiegato il sindaco Verbena – nasce agli inizi del 2008 quando, come amministrazione comunale, abbiamo pensato di recuperare questo edificio per farlo a diventare un luogo di aggregazione sociale e culturale, vista anche la continua richiesta della cittadinanza per utilizzarlo in occasioni assembleari e ricreative. Ritenevamo necessario portare avanti un percorso sociale e culturale, che avesse come obiettivo finale quello di scoprire i tesori della nostra città”. Al primo piano della struttura si trovano due sale che ospitano l’archivio storico comunale, una sala riunioni e due stanze che, in seguito, ospiterannola Bibliotecaspecialistica della ceramica. Il secondo piano è destinato, invece, alle associazioni, che potranno usufruire di cinque sale riunioni e di due grandi saloni, da utilizzare per convegni e mostre. “Ci aspetta un lavoro lungo, laborioso, di non facile gestione – ha aggiunto Verbena -, per portare a termine il trasferimento di tutto ciò che sarà racchiuso fra queste mura. Il nostro auspicio è che le future generazioni tornino a studiare l’arte, la cultura e la storia della nostra città e ad amare il proprio territorio, la propria storia e le proprie origini”. “Per noi è una giornata importante – ha dichiarato l’assessore Buco -, perché riportiamo un pezzo della nostra storia a disposizione dei cittadini e perché, finalmente, abbiamo un luogo dedicato alla cultura e all’associazionismo”. Prima della cerimonia d’inaugurazione della Casa della cultura e dell’associazionismo, infine, è stata scoperta una targa, nel parcheggio dell’ex scuola, intitolata a Girolamo Diruta, frate minore e musicista. “La volontà dell’amministrazione comunale – ha sottolineato Alvaro Verbena – è quella di intitolare i luoghi recuperati a personaggi locali che si sono distinti per le proprie doti umane e culturali”.

 

Rosaria Parrilla

 

A Deruta inaugurata la casa delle associazioni e della cultura