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Mercato del gluten free, prezzo più basso nella gdo e più assortimento nella farmacia per gli esperti del seminario “Via dalla spiga”

Il Giornale dell’Umbria

Aci, mercato auto dell’usato in calo

Il Giornale dell’Umbria

Aci, calo mercato usato

Corriere dell’Umbria

AD APRILE IN UMBRIA NEGATIVO IL MERCATO DELL’USATO, E POSITIVE LE RADIAZIONI

Anche in Umbria, nel mese di aprile, prosegue il trend negativo del mercato dell’usato

Anche in Umbria, nel mese di aprile, prosegue il trend negativo del mercato dell’usato

259_12 I passaggi netti nella regione fanno registrare un meno 16,6 per cento rispetto al 2011 - Eliminati da Pubblico registro automobilistico 1713 veicoli contro i 1696 dell’anno precedente

(Avi News) – Perugia, 9 mag. – Anche in Umbria, nel mese di aprile, prosegue il trend negativo del mercato dell’usato, con un meno 16,6 per cento, rispetto allo stesso mese del 2011, e in linea con l’andamento nazionale, che fa registrare un meno 18 per cento. Nella regione sono stati, infatti 3.181 i passaggi di proprietà, rispetto ai 3.814 dell’anno precedente, di cui 2.372 nella provincia di Perugia, contro i 2.879 del 2011 (- 17,6%) e809 inquella di Terni, a fronte dei 935 dell’anno scorso nello stesso periodo (-13,5%). Numeri questi, riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica dell’Automobile club d’Italia sui dati del Pubblico registro automobilistico (Pra), consultabile sul sito www.aci.it.

Al contrario, per quanto riguarda le radiazioni, i dati relativi all’Umbria sono positivi e in controtendenza con quelli nazionali, che fanno registrare ancora il segno meno. Sono stati, infatti, 1713 i veicoli eliminati dal Pra, rispetto ai 1696 dell’anno precedente (1%) di cui 1.287 nella provincia di Perugia contro i 1.270 del 2011 (+1,4%) e 426 nella provincia di Terni, così come l’anno precedente. A livello nazionale, invece, i veicoli eliminati dalla circolazione, sono stati 134.930 rispetto ai 140.803 di aprile 2011 (-4,2%).

 

Carla Adamo

 

AUTO: IL QUADRO PROVINCIALE (Aprile 2012)

RADIAZIONI

PASSAGGI NETTI

Provincia

2011

2012

%

2011

2012

%

 

PG (Perugia)

1.270

1.287

1,4

2.879

2.372

-17,6

TR (Terni)

426

426

0

935

809

-13,5

UMBRIA

1.696

1.713

1

3.814

3.181

-16,6

Fonte: ACI – Pubblico Registro Automobilistico.

 

DUE E QUATTRO RUOTE AD APRILE

RADIAZIONI

PASSAGGI DI PROPRIETA’

APR ‘11

APR ‘12

%

APR ‘11

APR ‘12

%

AUTO

119.290

112.573

- 5,6

240.466

197.125

- 18,0

MOTO

10.124

10.495

+ 3,7

65.689

51.899

- 21,0

TUTTI I VEICOLI

140.803

134.930

- 4,2

348.671

283.069

- 18,8

Fonte: ACI – Automobile Club d’Italia

 

Successo a Perugia per “Quattro passi nella Rocca”

Il Messaggero Umbria

“Quattro passi nella Rocca”, nuova mostra mercato dal 25 al Primo maggio

Il Messaggero Umbria

“Quattro passi nella Rocca”, la nuova mostra mercato de “L’arte e la terra” a Perugia

“BORGO BELLO IN FIERA”, IL MERCATINO DEL SABATO NELL’ACROPOLI DI PERUGIA

In corso Cavour a Perugia “Borgo bello in fiera”, mostra mercato in scena ogni terzo sabato del mese

In corso Cavour a Perugia “Borgo bello in fiera”, mostra mercato in scena ogni terzo sabato del mese

144_12 Enogastronomia e artigianato negli eventi promossi dall’associazione “L’arte e la terra”  - Si parte il 17 marzo alle 8.30 con la mostra mercato nella zona pedonale di corso Cavour 

(Avi News) – Perugia, 16 mar. – Anche il mese di marzo si prepara a ospitare “Borgo bello in fiera”, la mostra mercato organizzata dall’associazione, presieduta da Pasquale Tirelli, “L’arte e la terra”, e in scena ogni terzo sabato del mese per tutto l’anno, nel centro storico di Perugia. Venti gli stand che sabato 17 marzo, dalle 8.30 alle 20, infatti, occuperanno la zona pedonale di corso Cavour, adiacente alle scalette di sant’Ercolano, per promuovere cultura, artigianato, floricoltura ed enogastronomia, attraverso la presenza di aziende agricole e attività affini, che incontreranno i consumatori e metteranno in esposizione i loro prodotti a “chilometro zero”. “L’esperienza maturata in questi anni – ha raccontato Tirelli – ha ancora valore per questa iniziativa, che coniuga la promozione del territorio, dei suoi prodotti e dei suoi manufatti, alla riqualificazione di una parte importante del centro storico perugino”.

Dopo l’iniziativa in centro storico, l’associazione “L’arte e la terra” ha in programma altri due appuntamenti per i mesi di aprile e maggio. Il primo è “L’altra domenica”, che si terrà il 15 aprile, dalle 8 alle 20, inpiazza del mercato a Ponte san Giovanni, a Perugia. La mostra mercato ospiterà 80 stand provenienti da tutta Italia, per presentare numerose eccellenze enogastronomiche e artigianali, e offrirà spazi dedicati a hobbysti e collezionisti, per una giornata in cui non mancheranno momenti riservati anche ad attività ludiche e di animazione.

Si ritorna in centro, per l’ultimo appuntamento, ancora all’insegna della promozione dell’artigianato e dell’enogastronomica, che l’associazione “L’arte e la terra” ha previsto per il mese di maggio. Si tratta di “Quattro passi nella rocca” che vedrà 30 stand stabili nella Rocca paolina di Perugia, dal 25 aprile al primo maggio, dalle 9 alle 21.

 

 

 

 

RIFORMA MERCATO DEL LAVORO, L’OPINIONE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE PERUGIA

riforma mercato del lavoro, l’opinione di Confartigianato Imprese Perugia

136_12  Stelvio Gauzzi: scarsa attenzione delle politiche governative al mondo del lavoro autonomo - “Crescita occupazione non si realizza con irrigidimento delle regole e incremento dei costi”

(Avi News) – Perugia, 12 mar. – “Il mercato del lavoro non può essere considerato una ‘scatola chiusa’, è sempre collegato allo sviluppo dell’economia del Paese e dell’Europa. L’obiettivo della riforma del lavoro deve essere la crescita dell’occupazione, che non si realizza attraverso l’irrigidimento delle regole e l’incremento dei relativi costi”. Così si esprime Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia in merito alla riforma del lavoro in Italia. “Il mercato del lavoro italiano non è duale, e cioè composto solo da stabili e precari – prosegue il segretario di Confartigianato Imprese Perugia -, ma ha una terza dimensione che è quella del lavoro sommerso. Eliminare o sterilizzare forme contrattuali, progettate per contrastare il lavoro nero, può invece avere l’effetto opposto e accrescere il sommerso. Devo, inoltre, evidenziare la scarsa attenzione nelle politiche governative per tutto il mondo del lavoro autonomo e dell’impresa diffusa, che contribuisce in maniera rilevante all’occupazione del Paese e alla produzione di ricchezza”. Stelvio Gauzzi si esprime, dunque, sulle diverse forme contrattuali, partendo dall’apprendistato. “Vanno confermate le vigenti agevolazioni contributive per l’assunzione di apprendisti, occupati per più del 50 per cento, nei settori di artigianato e commercio, e rafforzate quelle per la trasformazione del rapporto di lavoro alla fine del periodo. Il contratto a tempo determinato, poi, non può avere costi ulteriori, in quanto risponde a esigenze di organizzazione del lavoro, rispetto alle quali i Contratti collettivi nazionali di lavoro hanno individuato soluzioni a tutela di imprese e lavoratori, che costituiscono esempi di buona occupazione. Il contratto di inserimento va, invece, rafforzato per favorire prevalentemente l’occupazione di donne e over 55, anche nella prospettiva dell’invecchiamento attivo. L’attuale assetto normativo con contratto di lavoro a tempo parziale, deve essere confermato. È un istituto ampiamente disciplinato dalla contrattazione collettiva, che ha regolamentato anche le clausole flessibili/elastiche e il lavoro supplementare”. “A specifiche esigenze di flessibilità – prosuegue il segretario di Confartigianato Imprese Perugia, analizzando altre forme contrattuali – risponde il lavoro a chiamata, rispetto al quale è ipotizzabile un percorso di manutenzione, al fine di evitare abusi e distorsioni nell’utilizzo. Il lavoro occasionale accessorio (Voucher) risponde, invece, a specifiche necessità organizzative dei fruitori e consente a studenti e pensionati di  svolgere correttamente alcune attività occasionali. Anche su questo strumento  è ipotizzabile un percorso di manutenzione, al fine di evitare abusi e distorsioni nell’utilizzo. Con riferimento al lavoro a progetto, escludendo da ogni intervento coloro che sono iscritti come seconda attività all’Inps (perché già dipendenti, autonomi o pensionati) e gli amministratori delle società (che nel complesso rappresentano circa il 50 per cento), ritengo vadano colpite le patologie nell’utilizzo, anche intensificando gli strumenti di controllo e di incrocio con le banche dati già esistenti, visto che il numero complessivo è circoscritto. Analogamente per gli associati in partecipazione e le partite Iva in monocommittenza pluriennale è possibile prevedere modalità di controllo che possano assicurare la genuinità della prestazione, ma sono contrario a campagne ideologiche che possano essere interpretate come un ostacolo alla autoimprenditorialità”. Gauzzi passa, poi, ad analizzare la possibilità di prevedere incentivi ai fini dell’assunzione. “Credo sia utile prevedere incentivi di carattere fiscale e contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato, anche con trasformazioni anticipate dei contratti di apprendistato (da finanziarsi anche attraverso fondi strutturali), incentivi per la stabilizzazione a tempo indeterminato per chi matura almeno 36 mesi (anche non continuativi) in contratti a tempo determinato, presso diversi datori di lavoro, o incentivi per chi assume lavoratori percettori di sussidi attraverso l’attribuzione al datore di lavoro di una quota del sussidio residuale spettante al lavoratore, con relativo risparmio per le finanze pubbliche”. “Occorre, inoltre – conclude Gauzzi -, dare certezza e tempestività alle misure di decontribuzione per la produttività, legate al II livello di contrattazione, definendo tempi e misure, certi che ne garantiscano la fruizione. In merito alla flessibilità in uscita, fermo restando l’attuale regime sulle imprese fino a 15 dipendenti, condivido un intervento mirato a ridurre il contenzioso e ad accelerarne i tempi, anche attraverso una più puntuale definizione delle causali per diminuire il livello discrezionale nei processi”.