(AVInews) – Perugia, 9 giu. – La musica come racconto della vita, delle sue fragilità, delle sue cadute e delle sue speranze. È stato questo il filo conduttore del concerto di fine anno dell’Istituto Comprensivo Perugia 3 – San Paolo che, nella suggestiva cornice della Basilica di San Pietro, ha trasformato il tradizionale appuntamento scolastico in un intenso percorso artistico ed emozionale.
Protagonisti della serata l’orchestra, il coro giovanile e il coro dei docenti diretti da Carlo Stoppoloni, pianista, compositore, direttore d’orchestra e Silvia Pelliccia, pianista e cantante lirica, che hanno guidato il pubblico attraverso dieci grandi classici della musica internazionale accomunati dal tema dell’umanità e della crescita personale. Un susseguirsi di emozioni, ricordi, sorrisi e momenti di autentica commozione ha accompagnato l’intera serata, trasformando il concerto in un’esperienza collettiva capace di unire generazioni diverse nel linguaggio universale della musica.
Ad aprire il concerto è stata la poesia 'Musicisti' di Chiara Carminati, un omaggio al valore della musica d’insieme e alla forza evocativa dell’orchestra, metafora di una comunità in cui ogni voce trova il proprio posto contribuendo all’armonia del tutto. Da I can see clearly now di Johnny Nash a Will you be there di Michael Jackson, da Human di Rag’n’Bone Man a Stayin’ alive dei Bee Gees, il repertorio ha intrecciato generi, epoche e linguaggi musicali diversi per raccontare alcune delle esperienze più universali dell’esistenza: la caduta e la rinascita, il bisogno dell’altro, la resilienza, il coraggio di affrontare il cambiamento e la ricerca continua di un significato. Particolarmente apprezzata la seconda parte del programma, con le sonorità di Africa dei Toto, la potenza evocativa di Purple rain di Prince, l’energia di Sweet child o’ mine dei Guns N’ Roses e la leggerezza di I’m alive di Céline Dion, fino alla riflessione conclusiva affidata a I still haven’t found what i’m looking for degli U2 e a Never enough, intenso finale dedicato al desiderio di superare i propri limiti e continuare a inseguire i sogni più autentici.
La serata ha rappresentato anche la celebrazione di uno dei progetti più significativi dell’istituto. Da otto anni, infatti, orchestra e coro giovanile costituiscono uno dei fiori all’occhiello della San Paolo grazie al progetto Growing with music, ideato e sviluppato da Carlo Stoppoloni e Silvia Pelliccia. Nel corso degli anni il progetto è cresciuto fino a coinvolgere circa 130 studenti e si è arricchito anche della partecipazione del coro dei docenti, dando vita a una comunità musicale in cui insegnanti e ragazzi condividono palco, impegno ed emozioni. “Quando guardo questi ragazzi – ha dichiarato Carlo Stoppoloni – non vedo soltanto un’orchestra o un coro. Vedo un percorso di crescita, di impegno, di sacrificio e di condivisione. La musica insegna ad ascoltare, a rispettare i tempi degli altri, a valorizzare le differenze e a lavorare per un obiettivo comune. È una palestra di vita prima ancora che artistica. Per questo il nostro orgoglio più grande non è il livello musicale raggiunto, ma le persone che questi ragazzi stanno diventando”. Al termine dell’ultimo brano, il lungo applauso che ha riempito la Basilica è sembrato quasi voler trattenere quell’istante. Sul volto dei ragazzi la gioia per il traguardo raggiunto, negli occhi dei genitori l’orgoglio e la commozione di chi ha visto i propri figli crescere non solo come musicisti, ma come persone. È questa, forse, la nota più bella lasciata dal concerto: la consapevolezza che la musica, quando incontra la scuola, riesce a creare qualcosa che va ben oltre lo spettacolo, trasformandosi in esperienza, memoria e crescita condivisa.