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Sedici Pro loco umbre protagoniste a Torgiano

Il Giornale dell’Umbria

A Torgiano tutto pronto per “Prologo”

Il Messaggero Umbria

Terrecotte d’autore, olio e vino a “Versando Torgiano”

Il Giornale dell’Umbria

Versando Torgiano si avvia alla conclusione tra iniziative e appuntamenti

Inaugurata la sedicesima mostra di “Vaselle d’autore”, diretta da Nino Caruso

VERSANDO TORGIANO RICORDA ZULIMO ARETINI E INAUGURA “VASELLE D’AUTORE”

Le Vaselle di Mirta Morigi, ospite con Alfredo Gioventù e Annalisa Guerri di "Vaselle d'autore per il vino novello" 2011

600_11 Un’esposizione nella vecchia fornace e tre nuovi originali boccali per la collezione di palazzo Malizia – Prosegue fino a domenica 13 novembre il cartellone di eventi fra gusto e cultura

(Avi News) – Torgiano, 7 nov. – L’arte e il folklore, le specialità della terra e la ceramica, e un dialogo costante fra tradizione e contemporaneità. Accoglie questa suggestione la seconda edizione di “Versando Torgiano”, il contenitore culturale che coniuga le eccellenze del territorio, come l’olio e il vino, alle nuove istanze dell’arte ceramica.

Tra gli appuntamenti della manifestazione, sabato 5 novembre, si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Zulimo Aretini Ceramista e Manifattura Cai di Torgiano”, dedicata al famoso ceramista toscano, curata da Valentino Minocchi e allestita nella vecchia fornace che lo ospitò durante il soggiorno lavorativo torgianese, dal 1934 al 1939. L’apertura dell’esposizione, preceduta da una tavola rotonda a cui hanno partecipato gli storici della ceramica Giulio Busti e Franco Cocchi, è stata sancita dalla scopertura della targa commemorativa in onore dell’artista, a opera del sindaco di Torgiano, Marcello Nasini, e di Maria Grazia Lungarotti, la cui fondazione ha collaborato all’iniziativa. Una targa e una mostra, visibile fino all’11 dicembre 2011, per celebrare l’artigiano sperimentatore e imprenditore moderno, autore di numerose opere tra Monte San Savino, Roma, Milano. Una carriera che tocca anche l’Umbria con la fondazione della “Società Anonima Maioliche Zulimo Aretini” nel 1926 a Perugia, la creazione del pavimento dell’Aula Pio XI del Sacro convento di Assisi e il periodo torgianese nel quale perfezionò quel particolare decoro graffito e quel linguaggio artistico che hanno reso celebre la sua produzione nei mercati ceramici italiani ed europei.

“Quest’anno – ha detto il sindaco Nasini – abbiamo scelto ancora di celebrare l’arte. Anche in un momento difficile per il Paese, come questo, le manifestazioni di questo periodo riescono ad essere una leva importante per l’auspicata ripresa, per il rilancio di cui abbiamo bisogno e che possiamo portare a segno solo puntando sulle nostre belle città e, in generale, sulle tante ricchezze artistico-culturali ed agroalimentari dell’Umbria”.

Ancora arte contemporanea per l’appuntamento, all’interno di “Versando Torgiano”, con la XVI edizione di “Vaselle d’autore per il vino novello”, la manifestazione, inaugurata domenica 6 novembre e diretta dal ceramista Nino Caruso, che coniuga il vino e l’arte della ceramica tra l’antica tradizione delle terrecotte e l’opera dei grandi maestri ceramisti contemporanei. “Se sono sedici ci sarà un perché” hanno sottolineato Donatella Porzi e Silvano Rometti, assessori rispettivamente alle attività culturali della Provincia di Perugia e alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente della Regione Umbria, intervenuti al taglio del nastro dell’esposizione che ospita quest’anno le “vaselle” (tipici boccali da vino di tradizione umbra) di tre artisti contemporanei, le cui opere si sono aggiunte alla mostra stabile a palazzo Malizia, a Torgiano. Tre scultori emergenti, le cui poetiche sono state messe insieme dal curatore Riccardo Zelatore: Alfredo Gioventù, della scuola artigiana di Savona, ha realizzato una collezione che rigenera, fra ceramica e porcellana, un importante rapporto con la natura, rivisitata nei temi e nelle forme; Annalisa Guerri, laureata in design alla facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, ha realizzato le sue opere con la tecnica del “paperclay”, un’innovativa combinazione di carta e argilla; Mirta Morigi, di Faenza, ceramista dal 73, ha partecipato all’evento con una collezione di opere dai colori brillanti arricchite da applicazioni scultoree ispirate ad animali fantastici.

“Torgiano – ha detto Caruso – è ormai diventato un centro che sa dare grande spazio all’arte contemporanea. Quest’anno abbiamo tre artisti, di tre diverse generazioni, di tre zone di provenienza differenti. Un trio molto interessate le cui opere si aggiungono ad una collezione che via via diventa sempre più ricca e importante”.

Il prossimo appuntamento con l’arte è previsto per sabato 12 novembre, quando verrà inaugurata la seconda edizione di “Ampolliere di giovani artisti per l’olio nuovo”, contest creativo che ha coinvolto gli studenti delle Accademie di Belle arti, italiane e straniere nell’interpretazione del contenitore dell’oro dell’Umbria.