SOCIETÀ
  by  Published: sabato 28 marzo 2020 18:25:22

Covid 19, i sindacati chiedono un piano urgente per l’esecuzione di tamponi

Lettera di Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl ai vertici della Regione Umbria e della sanità regionale - “Priorità ai lavoratori che non possono mantenere distanziamento sociale e ai pazienti”

(AVInews) – Perugia, 28 mar. – “Fare tutto il possibile, senza risparmio di risorse, per garantire un aumento sostanziale, anche in Umbria, delle capacità di effettuazione dei test, quale misura essenziale, in combinazione alla fornitura di adeguati dispositivi di protezione, per garantire la riduzione dei rischi di contagio”. Esprimendo comunque totale condivisione al percorso che sta avviando la Regione per un incremento dei test Covid-19, questo è quanto i segretari regionali di Fp Cgil Tatiana Cazzaniga, Fp Cisl Luca Talevi e Uil Fpl Marco Cotone chiedono alla presidente della Giunta regionale Donatella Tesei, all’assessore regionale alla sanità Luca Coletto e al direttore Sanità e welfare della Regione Umbria Claudio Dario.

Le priorità. “In particolare – spiegano i sindacati –, chiediamo di attivare, senza ulteriore ritardo, un piano urgente che preveda immediatamente l’effettuazione di test rapidi Covid-19 in tutte le situazioni in cui l’attività svolta non agevoli il mantenimento del distanziamento sociale. Priorità deve essere data a tutto il personale degli ospedali, dei servizi territoriali, delle strutture socio sanitarie e assistenziali, degli istituti penitenziari nonché per tutti i lavoratori impiegati nei servizi appaltati o in concessione in tali ambiti; alle Polizie Locali e alle altre forze dell’ordine; ai ricoverati e ai pazienti assistiti stabilmente dai servizi territoriali e dalle strutture socio sanitarie e assistenziali”.

Tamponi al più ampio numero di cittadini. “Appena la capacità di effettuazione dei test lo consenta – proseguono Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl –, sarà necessario ampliare tale misura di prevenzione al più ampio numero di cittadini, a partire da chi è entrato in contatto con coloro che hanno avuto ‘contatti stretti’ con casi confermati di Covid-19 (come i contatti di contatti, attualmente esclusi) e per chi lavora al pubblico (personale addetto all’erogazione dei servizi di pubblica utilità, come commessi, cassieri e corrieri, nonché in generale i lavoratori impegnati in generale con utenza)”.

Strutture idonee per il personale sanitario. “Cogliamo infine l’occasione – concludono i tre segretari regionali – per chiedere nuovamente di individuare strutture idonee a garantire al personale sanitario la possibilità di un alloggio alternativo alla propria abitazione. Sottolineando che non si deve rincorrere il contagio ma che va fatto immediatamente tutto il possibile per prevenirlo”.


ARTICOLI CORRELATI
SOCIETÀ
L’associazione lavora per non lasciare sole le persone afasiche e accompagnarle nel percorso di recupero. Evento a cui ha partecipato il paziente 1 di...
20/03/2026 - Perugia
SOCIETÀ
Vista la grande richiesta di geometri nel territorio, iniziativa per incentivare i ragazzi a intraprendere il corso di studio e diventare professionisti...
19/03/2026 - Assisi
SOCIETÀ
Il 19 marzo ripartirà alla volta di Rieti e il 20 sarà a Norcia. Il 21 le solenni celebrazioni. Grande attesa a Norcia dove giovedì Paolo Mieli presenta il...
18/03/2026 - Cassino
ULTIME NEWS
TUTTE LE NEWS
EVENTI
Gli attori incontrano i fan venerdì 26 marzo alle 20...
25/03/2026 - Corciano
ECONOMIA
Campagna (Presidente) e Giubboni (DG) sottolineano...
25/03/2026 - Perugia
EVENTI
Dal 29 marzo al 7 giugno 4 appuntamenti tra Bevagna,...
25/03/2026 - Bevagna
ULTIMI VIDEO
TUTTI I VIDEO
ico video
Giovani studenti di un istituto tecnico entrano nel vivo della produzione e della messa in scena di un’opera lirica....
24/03/2026
ico video
Oltre 300 ciclisti hanno partecipato alla sesta edizione della Medio Fondo del Quasar che, quest’anno, è stata anche...
17/03/2026 - Corciano