ECONOMIA
  by  Published: lunedì 10 dicembre 2018 12:18:30

Economia, Bcc Umbria entra ufficialmente nel Gruppo bancario Iccrea

I soci riuniti in assemblea straordinaria approvano le necessarie modifiche allo Statuto. L’obiettivo è rendere il credito cooperativo più solido ed efficiente all’interno del mercato

  • Il voto e l'approvazione dei presenti
  • Un momento dell'assemblea
  • Palmiro Giovagnola e Marcello Morlandi
  • Un momento dell'assemblea
(AVInews) – Perugia, 10 dic. – Adesso è ufficiale. Con l’approvazione delle necessarie modifiche statutarie, decisa a larga maggioranza dai soci riuniti in assemblea straordinaria a Perugia domenica 9 dicembre, Bcc Umbria fa il suo ingresso nel Gruppo bancario Iccrea. A quasi due anni e mezzo dalla fusione tra CrediUmbria e Credito cooperativo umbro, che aveva portato alla nascita dell’attuale istituto di credito, arriva ora un nuovo salto di qualità.

“Una giornata di svolta”. “La partecipazione è stata molto elevata, con quasi 1.300 votanti, e la proposta approvata quasi all’unanimità – ha commentato soddisfatto il presidente di Bcc Umbria Palmiro Giovagnola –. Questa è una giornata di svolta: finisce il tempo delle bcc arroccate attorno al proprio campanile e isolate rispetto alle proprie consorelle vicine; oggi parte un gruppo bancario nazionale che ci permetterà di rendere più solido ed efficiente l’intero mondo del credito cooperativo”.

Non cambia la natura del credito cooperativo. “Abbiamo un grande progetto per il nostro territorio e per il nostro Paese – ha aggiunto il direttore di Bcc Umbria Marcello Morlandi –. Le bcc, infatti, continueranno a presidiare le loro zone di competenza, come hanno sempre fatto, ma a livello nazionale avremo un gruppo in grado di coordinare queste realtà che vivono di partecipazione e condivisione. La nascita del gruppo ha l’obiettivo di rafforzare la stabilità delle bcc e consentire livelli di efficienza adeguati al mercato attuale. La riforma non cancella la natura e la storia del credito cooperativo e le bcc continueranno ad avere la propria autonomia quanto più saranno in grado di dimostrare di saper mantenere i conti in ordine”.

Le prossime tappe. Terminate entro il 16 dicembre le assemblee straordinarie di tutte le bcc aderenti al gruppo e una volta tenuta anche l’assemblea della capogruppo Iccrea Banca, entro gennaio 2019 il Gruppo bancario Iccrea sarà definitivamente costituito e potrà avviare in pieno il suo lavoro. Questo avrà la funzione di direzione e controllo, di tutela delle finalità mutualistiche delle bcc e di mettere in campo un sistema di garanzie che assicuri la solidità delle banche aderenti: ciò avverrà rendendo prontamente disponibili i mezzi destinati agli interventi di sostegno infra-gruppo e con l’obbligo di garanzia in solido in favore dei creditori di tutte le bcc aderenti.

I numeri del Gruppo bancario Iccrea. Al 31 dicembre 2017, il Gruppo contava 4,2 milioni di clienti e 750mila soci, 142 bcc aderenti e 2.570 filiali dislocate su 1.738 comuni. L’attivo totale del Gruppo risultava di 147.8 miliardi di euro, con 93,3 miliardi di euro di impieghi lordi, 102,4 miliardi di euro di raccolta diretta e un patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro. Numeri che collocano complessivamente il Gruppo bancario Iccrea come prima banca locale del Paese e tra i primi quattro gruppi bancari italiani, il terzo per numero di sportelli in Italia e il quarto per attivi.

Nuova fusione in vista. “Il prossimo passo – ha quindi nuovamente annunciato Giovagnola – sarà la nascita di una nuova grande banca nel cuore del centro Italia. Dentro al gruppo nazionale ci sono ora oltre 140 banche ma la capogruppo ha posto come linea di indirizzo la riduzione di questo numero. Anziché aspettare che da Roma qualcuno ci dica con chi aggregarci, abbiamo deciso di anticipare questo processo e di sceglierci noi il partner. Da tempo abbiamo avviato contatti con Banca Cras: in questi giorni faremo ulteriori approfondimenti e avvieremo le procedure per avere l’autorizzazione alla fusione. Lavoriamo affinché questo passo si possa fare entro il primo luglio, ma al massimo entro il 2019 faremo in modo di avere una nuova banca di dimensioni raddoppiate rispetto alle attuali”.

Nicola Torrini


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