ECONOMIA
  by Rossana Furfaro Published: lunedì 22 aprile 2024 12:05:09

Molini Popolari Riuniti lancia la sua Filiera protetta a residuo zero 100% umbra

Dal chicco di cereale alla farina fino al pane, prodotti da agricoltura sostenibile. In occasione del convegno nella sede di Umbertide alla presenza di qualificati relatori

  • Mpr convegno Agricoltura residuo zero
  • Mpr convegno Agricoltura residuo zero
  • Mpr convegno Agricoltura residuo zero

(AVInews) – Umbertide, 22 apr. – Molini Popolari Riuniti (Mpr) ha lanciato la sua nuova ‘Filiera protetta Mpr a residuo zero’ 100% umbra che porterà, una volta entrata a regime, a prodotti derivati da agricoltura sostenibile, dal chicco di cereale alla farina fino al pane. Lo ha fatto durante il convegno ‘Agricoltura a residuo zero: realtà di valore’, che si è tenuto nella sua sede di Umbertide e ha visto la presenza di qualificati relatori.

“La filiera cerealicola umbra – ha dichiarato Matteo Baldelli – rappresenta un tassello importante del comparto agricolo nella nostra regione e va valorizzata con una crescente distintività. Oggi occorre trovare soluzioni alle diverse istanze che vengono dal mercato, dai consumatori e dagli agricoltori. Inoltre, non possiamo prescindere da inserire la tematica ambientale nelle scelte strategiche e di sviluppo. Per questo, l’azienda ha deciso di puntare su un percorso di qualificazione dei protocolli agronomici che scarica benefici su vari livelli. In questo processo c’è oggi una nuova evoluzione per la cooperativa che è la filiera protetta Mpr per mezzo della quale otteniamo prodotti di filiera tracciata e certificata a zero residui di agrofarmaci. L’obiettivo molto semplice e concreto è che alimenti comuni e quotidiani come farina e pane devono arrivare sulle tavole dei consumatori con il massimo livello qualitativo possibile. Riteniamo che Mpr abbia l’esperienza, le risorse strutturali e le competenze tecniche per valorizzare questi prodotti a qualità implementata”.

“Ci tenevamo a realizzare una tavola rotonda – ha proseguito Baldelli – con una partecipazione molto ampia di soggetti interessati alla filiera cerealicola, ma non solo. Oggi parliamo di cereali, cibo, ambiente, consumo, ristorazione collettiva. La filiera a residuo zero ci consente di coltivare grano 100% sostenibile certificato e quindi di ottenere farina e pane certificati a residuo zero. Le sfide che il mercato ci sta ponendo guardano alla sostenibilità ma soprattutto alla possibilità di portare sulle tavole dei consumatori cibo sano, genuino e buono. Siamo un’azienda garante della filiera agroindustriale attraverso la forma cooperativa e che guarda a un futuro dove la sostenibilità ambientale è fondamentale così come quella economica per chi produce”.

L’incontro, che ha visto la presenza, tra gli altri, dell’assessore all’agricoltura della Regione Umbria Roberto Morroni e di Aurelio Bauckneht, project manager di Gabrielli & Partner, è stato moderato da Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore agrario, che ha tracciato le prospettive di questa filiera che va dalla selezione del seme al pane sulle tavole. “I prodotti agricoli a residuo zero – ha detto Boschetti – avranno una prospettiva di mercato interessante nei prossimi anni. Già da tempo sentiamo parlare di residuo zero nella filiera del vino e ultimamente anche l’ortofrutta comincia ad aprirsi alle filiere a residuo zero. Il grosso vantaggio di Mpr è quello di avere il completo controllo della filiera. Essendo una cooperativa, si possono sviluppare filiere ad alto valore come questa lanciata oggi, delle farine e dei trasformati a residuo zero”.

“La comunicazione di questo progetto straordinario di Mpr al consumatore finale – ha aggiunto Bauckneht – è una sfida fondamentale. Le regole per una corretta comunicazione sono sostanzialmente definite dalla normativa e il riferimento numero uno è il Codice al consumo. Con questo riferimento chiaro e indiscutibile è possibile fare una comunicazione in grado di trasmettere al cittadino i valori di questa filiera che sono sicuramente basati sulla tecnica, quindi, sul metodo certificato a residuo zero, ma che non possono prescindere da altri contenuti che sono quelli caratteristici di questa azienda. Il legame con la terra e l’amore per la sostenibilità e la genuinità saranno alla base di una comunicazione efficace per valorizzare questo nuovo progetto e il pane che presto arriverà sui banchi della grande distribuzione”.

All’incontro hanno partecipato anche Stefano Conigli, responsabile agronomico Mpr, Marco Segoloni, senior advisor Cir Food, e Maurizio Zara, presidente Legambiente Umbria.


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