CULTURA
  by  Published: giovedì 5 settembre 2019 15:10:39

Nuovi metodi didattici, 350 docenti all’International learning event di Perugia

All’Itts Volta un corso di formazione sull’uso delle nuove tecnologie nell’educazione - Il 5 e 6 settembre la quinta edizione dell’evento con ospiti e relatori nazionali e internazionali

  • International learning event 2019
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(AVInews) – Perugia, 5 set. – Educazione digitale e innovazione del sistema scolastico con l’uso di nuove tecnologie, un modello che l’Istituto tecnico tecnologico statale ‘Alessandro Volta’ di Perugia segue da anni e sul quale investe, sia a livello di strumentazione che di formazione dei docenti. Ed è proprio sulla formazione che si incentra l’International learning event, evento di caratura internazionale arrivato alla sua quinta edizione dedicato alle nuove tecniche di insegnamento e all’utilizzo delle tecnologie nell’educazione.

Nuove tecniche di insegnamento. Sono 350 i docenti e dirigenti scolastici dell’ambito 2 dell’Umbria presenti al corso gratuito che si svolge giovedì 5 e venerdì 6 settembre all’hotel Quattrotorri e nella sede dell’istituto a Piscille, tra interventi di esperti, dibattiti e workshop di approfondimento. Obiettivo, sviluppare nuove competenze per modificare le dinamiche di insegnamento, dove il professore non trasmetta solo le conoscenze ma aiuti gli studenti a costruirle. Un nuovo approccio metodologico, una rivoluzione per aprire le classi al mondo e creare connessioni.

L'importanza della formazione. “Un appuntamento che coinvolge 47 scuole – ha dichiarato la dirigente scolastica dell’Itts Volta Rita Coccia –. Abbiamo relatori importanti e parleremo anche di inclusione e bilancio sociale, quindi argomenti organizzativi rivolti anche allo staff dirigenziale. Spero che questi due giorni siano un forte input per tutti i docenti, che poi potranno realizzare in classe le tematiche trattate”. “La giornata di oggi – ha spiegato Antonella Iunti, dirigente dell’ufficio scolastico regionale dell’Umbria – è la conclusione di un percorso triennale avviato nel 2016 dal Ministero dell’Istruzione per cercare di supportare la formazione in considerazione delle innovazioni che hanno coinvolto il mondo della scuola, con l’obiettivo di creare figure che siano in grado di adeguarsi ai cambiamenti socioculturali, metodologici e didattici, e di recepire tutte le novità in termini di innovazione”. Quindi la formazione come strumento fondamentale per consentire alla scuola e ai docenti di migliorare la qualità dell’offerta formativa, come ha ribadito anche Sabrina Boarelli, dirigente tecnico per i servizi ispettivi dell’ufficio scolastico regionale dell’Umbria: “In tre anni abbiamo formato più di 12mila docenti su varie tematiche. Un convegno come questo ha lo scopo di rendere più uniforme l’offerta formativa, per poter migliorare l’insegnamento quotidiano. Perché la scuola cambia se cambia la didattica, ma la didattica cambia se si hanno buone basi culturali”.

Relatori ed esperti internazionali. All’International learning event numerosi relatori ed esperti nazionali e internazionali come Lyn Hilt, learning and leadership consultant, da Philadelphia: “È veramente importante – ha detto la relatrice americana – dare oggi la possibilità agli studenti, che interagiscono già con tanti strumenti tecnologici, di apprendere anche dentro la scuola come usarli. Per questo bisogna fare in modo che gli insegnanti conoscano questi strumenti e capiscano come l’integrazione della tecnologia non sia un rischio, ma una potenzialità. Gli studenti così avranno sia le conoscenze, ma anche gli strumenti che possono aumentarle”.

Un confronto utile. “Molto spesso – ha dichiarato Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria – ci lamentiamo delle diverse situazioni che si registrano nei contesti italiani, mettendo a confronto i livelli di apprendimento tra nord, sud e centro. Provare a confrontarsi cercando di omogeneizzare i percorsi, per quanto questi debbano essere calati nelle singole realtà, è sicuramente un processo molto interessante e sul quale anche gli amministratori devono focalizzare la loro attenzione e gli investimenti”.


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