ECONOMIA
  by  Published: venerdì 15 marzo 2019 13:14:53

Ora c’è Vox city guide, app per turisti ‘fai da te’ alla scoperta dell’Umbria

Già disponibile per Assisi, entro l’anno saranno mappati cento siti storici e culturali. Audioguida sviluppata da Techno guide con info anche su attività commerciali e ricettive

  • La app Vox city guide
  • Da sinistra Emanuela Mori, Fabio Primerano, Edoardo Ceccarelli
  • Un momento della presentazione
  • Da sinistra Elio Epifani, Fernanda Cecchini, Marco Vinicio Guasticchi, Emanuela Mori, Fabio Primerano, Edoardo Ceccarelli
(AVInews) – Perugia, 15 mar. – Per adesso è disponibile solo per la città di Assisi ma entro l’anno saranno circa cento i siti storici, artistici e culturali dell’intera regione mappati e usufruibili dai turisti di tutto il mondo. Giovedì 14 marzo, in un affollato incontro tenuto a palazzo Cesaroni, nel centro di Perugia, è stata presentata la nuova applicazione turistica ‘Vox city guide’ sviluppata in Umbria e per l’Umbria dalla Techno guide srl presieduta dal giovane Edoardo Ceccarelli. A illustrarne i dettagli, accanto a Ceccarelli, sono stati Elio Epifani e Fabio Primerano, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Vox spa, la multinazionale ideatrice della tecnologia dell’audioguida digitale. All’incontro, promosso dall’associazione ‘In movimento! Liberare il futuro’, sono intervenuti anche la presidente della stessa Emanuela Mori, Marco Vinicio Guasticchi, vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e Fernanda Cecchini, assessore alla cultura della Regione Umbria.

La distintività dell’app.La nostra applicazione – ha spiegato Ceccarelli – unisce in un unico strumento, attraverso una mappa geolocalizzata completamente offline, che cioè non consuma traffico telefonico e che funziona tramite gps, tutte le informazioni culturali e non di cui il turista necessita”. Selezionando nella mappa il punto di interesse, l’app calcola l’itinerario e una volta giunti sul posto si apre una schermata di spiegazione del monumento. I testi, scritti dagli archeologi Marco Pagliaro e Daniele Cresta, sono anche tradotti e speakerati in cinque lingue: italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo. “Vox city guide – ha commentato Primerano – è una app che cerca di agevolare la conoscenza di un territorio. Si rivolge a un turismo che è sempre più di tipo individuale; infatti, quello dell’utente che non si rivolge più all’agenzia turistica ma organizza da solo il viaggio è un modello in grande sviluppo. Con questa app, che funziona totalmente offline, riusciamo a dare tutte le informazioni necessarie”.

Tutte le funzioni e i servizi.I testi – ha sottolineato quindi Ceccarelli – non si soffermano solo sui dettagli tecnici del monumento ma cercano di trasportare il turista, quasi fosse uno story telling, nel contesto storico del sito che sta visitando”. Oltre a fornire informazioni di tipo storico e culturale, la app indica all’interno della mappa anche i ‘punti wifi hotspot’, i ‘punti foto’ e i ‘punti di fermata hop-on hop-off’, cioè punti di partenza o di arrivo consigliati per l’itinerario in autobus, scale mobili o mini-metrò. Lo strumento digitale può essere scaricato sul proprio smartphone sia dalla piattaforma Android che Apple e per accedere ai contenuti è necessario acquistare una specifica tesserina che si trova in vendita nei tabacchi, negli hotel e più in generale nelle strutture ricettive e commerciali della città che si sta visitando. Attualmente in Umbria è disponibile, al costo di 4,90 euro, ad Assisi, città già visitabile con la app e raccontata in 23 punti di interesse. In Vox city guide sono anche geolocalizzati e descritti ristoranti, bar, pub e locali commerciali e nelle strutture convenzionate si può usufruire di particolari sconti. Ulteriore caratteristica è la possibilità di creare itinerari a tema, di tipo per esempio religioso, naturalistico o enogastronomico.

Il commento delle istituzioni.Questa è una startup di grande interesse – ha detto Guasticchi – e fa piacere vedere giovanissimi imprenditori che presentano un progetto simile. Si parla tanto di turismo e di cultura ma noi abbiamo anche bisogno di strumenti che la rendano il più possibile fruibile e questo è uno strumento di grande impatto e concretezza. Si va, infatti, verso un turismo tecnologico che credo utile alla nostra regione”.

Nicola Torrini


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