ECONOMIA
  by Rossana Furfaro Published: giovedì 10 ottobre 2019 15:38:07

Tpl, i sindacati alla ‘nuova’ Regione: risorse certe e gare con garanzie

Confronto tra Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal e Chianella, Bianconi e Liberati - Nel 2020 la gestione del Trasporto pubblico locale umbro dovrà essere riassegnata

  • Da sinistra Bianconi, Chianella, Cecchetti, Bizzarri
  • Da sinistra Bonino, Giorgi, Bianconi, Chianella, Cecchetti, Bizzarri
(AVInews) – Perugia, 10 ott. – Onde scongiurare il ripetersi del grave stato di crisi che la scorsa estate in Umbria ha interessato il trasporto pubblico locale su gomma, le organizzazioni sindacali regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal hanno voluto incontrare le istituzioni locali e i candidati al prossimo governo della Regione. Ad accogliere l’invito sono stati l’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella, il candidato presidente Vincenzo Bianconi e il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Andrea Liberati. La candidata presidente Donatella Tesei non è potuta essere presente per un impegno già calendarizzato. Dall’altra parte, al summit che si è svolto giovedì 10 ottobre al Park hotel di Perugia, sono intervenuti i segretari regionali umbri di Filt-Cgil Marco Bizzarri, Fit-Cisl Gianluca Giorgi, Uiltrasporti Stefano Cecchetti e Faisa-Cisal Paolo Bonino.

I temi affrontati. Due, essenzialmente, i temi affrontati, che interessano circa 1.500 lavoratori del settore, ma anche tutta la cittadinanza umbra: la necessità di reperire e garantire risorse certe e adeguate, anche per il futuro, e, di conseguenza, le modalità con cui verrà predisposta la ormai prossima gara per l’assegnazione del servizio di Tpl regionale.

Fondi certi per il Tpl nel 2020. “Il 2019 – ha esordito Cecchetti – ha dimostrato che esistono problemi di copertura economica. Il Fondo nazionale per il Tpl dovrà essere necessariamente rivisto in alto, ma l’Umbria ha scontato il fatto di non aver inserito in maniera strutturale, nel proprio bilancio, i fondi necessari a coprire i restanti costi. Negli ultimi anni si è agito cercando risorse tra le pieghe del bilancio regionale, ma ora bisogna invertire la rotta e dare certezze”. “È opportuno capire cosa pensano dei servizi i nostri futuri governanti regionali – ha quindi chiesto con forza Giorgi –. Oltre ai tagli nel Tpl abbiamo avuto anche un rallentamento nei lavori di ristrutturazione della Fcu e siamo preoccupati per l’occupazione e per i servizi che devono essere dati ai cittadini. L’Umbria è una regione con una densità di popolazione particolare e garantire il servizio di Tpl in aree di montagna, come a Foligno, Spoleto e nel Ternano, richiede costi notevoli difficilmente recuperabili: bisogna capire se si vuole fare sinergia con le aree dove il servizio è più remunerativo, oppure se si vogliono ‘tagliare i rami secchi’ come farebbe un’azienda privata in libero mercato”. Per tutti questi motivi è stato chiesto che il Fondo regionale per il Tpi, nel 2020, abbia almeno le stesse risorse che vi erano state destinate nel 2018.

Garanzie sociali nelle gare per assegnare il servizio. Messo in luce questo aspetto, l’attenzione si è spostata sulle modalità di assegnazione dei servizi. Entro il 2020, infatti, la gestione del Tpl in Umbria dovrà essere rimessa a gara e le ancora incerte modalità con cui ciò verrà fatto preoccupano le organizzazioni sindacali. “Abbiamo una rete che va rinnovata perché molto vecchia – ha ricordato Bizzarri – e anche i servizi vanno adeguati. In questi anni le gare, laddove svolte, hanno prodotto solo lunghi contenziosi e pochi miglioramenti ai servizi stessi, provocando invece ricadute sulle condizioni di lavoro e retribuzioni dei lavoratori. Il confronto di oggi, tra tutte le parti in campo, deve essere solo un primo passo per fare una programmazione approfondita del settore. Chiediamo sin da subito, però, che il bando sia unico, a livello regionale, e non spacchettato”. “Vogliamo – ha detto chiaramente Bonino – che tra le clausole sociali incluse nella gara ci siano forti garanzie per i lavoratori. Queste devono essere scritte chiaramente perché in Italia una causa per il non rispetto del contratto di lavoro può durare anche dieci anni, ma se invece questa tutela è inserita nel bando, il suo non rispetto può anche far decadere l’appalto”.

Confronto costruttivo. “Accogliamo con soddisfazione – hanno concluso i quattro segretari regionali – la sensibilità dimostrata dal candidato Bianconi e il suo impegno a continuare un dialogo costruttivo per la costruzione di un futuro certo per il tpl umbro, se dovrà essere lui stesso chiamato a governare la nostra regione. Tranne che per la candidata Tesei, che ci aveva avvertito dell’impossibilità di partecipare, siamo invece rammaricati per le assenze di oggi”.

Nicola Torrini


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