SOCIETÀ
  by Rossana Furfaro Published: martedì 19 ottobre 2021 18:28:49

Uil in piazza a Perugia con istituzioni, forze imprenditoriali e sociali: un’agenda a tutto campo per l’Italia e l’Umbria

Prima tappa dell’evento nazionale itinerante Uil Tour 2021. Temi centrali: sicurezza sul lavoro e investimenti del Pnrr

  • Claudio Bendini
  • Bendini, Ronzoni e Tesei
(AVInews) – Perugia, 19 ott. – ‘Zero morti sul lavoro’, ‘La società che vogliamo’, ‘Agricoltura e territorio’ e ‘Pnrr per l’Umbria’ sono stati i quattro argomenti chiave affrontati dalla Uil e dai suoi ospiti in piazza IV Novembre nell’ambito dell’iniziativa itinerante nazionale Uil Tour 2021. L’evento di Perugia, organizzato da Uil Nazionale e Uil Umbria martedì 19 ottobre, prima tappa dei ventisette appuntamenti che il sindacato terrà in altrettante città italiane, ha così dato il via al tour.

Protagonisti degli incontri, rappresentanti delle istituzioni (per la Regione Umbria, la presidente Donatella Tesei e l’assessore ad ambiente e agricoltura Roberto Morroni; per il Comune di Perugia, gli assessori al personale Luca Merli e alle politiche sociali e pari opportunità Edi Cicchi), sindacalisti Uil tra i quali il segretario generale regionale Claudio Bendini e i segretari nazionali Emanuele Ronzoni e Ivana Veronese, dirigenti della Regione Umbria, esponenti delle associazioni imprenditoriali e delle forze sociali, tra cui quelle dei consumatori. Un’occasione di confronto dalla quale sono emerse informazioni, idee e proposte operative, sia in chiave di ripresa economica post-pandemia che di coesione sociale. Ma anche in chiave di informazione, visto che durante la giornata sono venuti fuori dati e situazioni di grande interesse.

“Con questa iniziativa – ha spiegato Bendini – vogliamo comunicare pubblicamente ai cittadini le nostre posizioni su temi particolarmente centrali e attuali quali la sicurezza sul lavoro e le politiche da adottare per recuperare il terreno perso e dare un futuro al Paese”.

“Dopo un lungo periodo in cui siamo stati costretti a rapportarci a distanza – ha commentato Ronzoni –, vogliamo tornare a stare tra le persone, dialogare con loro, ascoltandoli e confrontandoci con i cittadini. In particolare, vogliamo portare avanti una grande battaglia di civiltà per arrivare all’obiettivo degli zero morti sul lavoro”.

“In questo momento – ha detto Tesei – è fondamentale che istituzioni, parti sociali e categorie facciano squadra. Abbiamo analizzato i progetti dei Pnrr e la visione che l’Umbria vuole portare avanti. Il tema della sicurezza sul lavoro lo sentiamo tantissimo tant’è che proprio ieri abbiamo sottoscritto un protocollo in prefettura con il commissario straordinario alla ricostruzione Legnini sulla sicurezza nei cantieri delle zone colpite dal sisma del 2016, per prevenire incidenti e infiltrazioni”.

I quattro argomenti chiave si sono sviluppati come aree di un disegno organico complessivo per un modello di società che sia orientata a uno sviluppo che sia non solo caratterizzato dalla coesione sociale, ma che dalla coesione sociale tragga alimento e spinta. I limiti del modello di sviluppo conosciuto negli ultimi due decenni, con un eccesso di disuguaglianze, anche intergenerazionali, sono stati messi in evidenza da tutti i partecipanti, ognuno dei quali ha rimarcato il ruolo del proprio campo di attività come fattore per contribuire a uno sviluppo che sia allo stesso tempo economico e sociale, in cui una nuova sinergia tra Stato e mercato rappresenti la base di una crescita economica robusta ma equilibrata, quindi socialmente sostenibile.

Tenuto conto delle risorse disponibili, grande attenzione è stata riservata al Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), visto come grande opportunità per tornare a crescere attraverso investimenti, innovazione digitale e sostenibilità, mettendo tuttavia in evidenza anche i rischi da evitare e i dubbi sull’effettiva capacità del settore pubblico italiano e regionale a fare fronte a un impegno così vasto che va però completato entro il 2026. L’auspicio è che si avvii un sistema produttivo virtuoso autoalimentante, capace di generare ricchezza conoscenza, innovazione e ricerca che valorizzi il coinvolgimento degli imprenditori e l’università capace di far recuperare agli umbri la ricchezza persa rispetto alla media italiana.

Dai provvedimenti tracciati nel recente incontro Governo-sindacati in tema di contrasto agli infortuni sul lavoro e alla malattie professionali, all’individuazione di un modello di sviluppo innovativo all’interno di una visione il più possibile condivisa individuando i driver di questo sviluppo, alle specifiche tematiche del territorio in chiave agricola e agroindustriale, alle scelte compiute sul Pnrr e alla loro gestione concreta, dalla giornata organizzata dalla Uil è venuta fuori un’agenda a tutto campo per l’Italia e per l’Umbria, con analisi penetranti e proposte operative.


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