(AVInews) – Perugia, 21 apr. – “Una maggioranza allo sbando, che invece di governare fa opposizione all’opposizione e abbandona i territori”. È quanto afferma la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Elena Fruganti, dopo la bocciatura in Consiglio comunale dell’ordine del giorno per avviare uno studio di fattibilità su una passerella ciclopedonale sul Tevere a Ponte Pattoli.
L’atto, presentato dalla stessa Fruganti su impulso di un’iniziativa popolare, chiedeva di valutare la possibilità dell’opera. “Una bocciatura puramente ideologica – aggiunge – perché non si trattava di avviare l’opera, ma semplicemente di valutarne la fattibilità, come chiaramente scritto negli impegni”. La proposta, sottolinea la consigliera, nasce “da un’esigenza sentita da molti e da un percorso condiviso dal basso”, con l’obiettivo di collegare meglio le due parti del paese, migliorarne la vivibilità e rafforzare la rete ciclopedonale nell’area nord del Comune fino a Umbertide. Sono mancate visione e volontà di dare al territorio una prospettiva di sviluppo”.
Critiche anche alle motivazioni della maggioranza: “Si è parlato di costi e altre priorità, che nessuno ha mai negato. Ma è proprio lo studio di fattibilità a chiarire i costi e a individuare eventuali finanziamenti, come ne approviamo tanti in Consiglio”.
“In campagna elettorale - afferma ancora la consigliera - la maggioranza parlava di mobilità dolce e attenzione alle periferie, oggi, con questo voto, ha smentito entrambi gli impegni”.
Nel mirino anche il metodo: “Si continua a investire in percorsi di partecipazione lunghi e costosi, senza risultati concreti, mentre le proposte reali dei cittadini vengono di fatto ignorate. È evidente che la partecipazione, per questa amministrazione, vale solo quando è controllata”.
“Con questo voto – conclude Fruganti – la maggioranza dimostra come interpreta il proprio ruolo: invece di governare e tutelare i territori, fa opposizione all’opposizione. Consiglieri di maggioranza che hanno finito per inchiodarsi da soli alle proprie contraddizioni, elencando le urgenze della frazione senza aver fatto nulla per risolverle. Dopo due anni di governo i problemi restano: nessuna risposta concreta, nessuna visione, nessun risultato. Solo propaganda”.
“A proposito di propaganda – sottolinea Fruganti – è emblematico il caso del playground di Casa del Diavolo: consiglieri di maggioranza che si sono intestati un’opera di cui il Consiglio comunale non si è mai occupato. Si tratta di un progetto del Ministero dello Sport, finanziato esclusivamente con fondi ministeriali, su un’area individuata da una commissione ministeriale. Un vero furto di verità, ai danni dei cittadini. Ma quando si esagera, il castello crolla da solo: è stato proprio l’assessore comunale allo Sport, che a mezzo stampa ha dovuto chiarire la dinamica del progetto, demolendo i tentativi di lancio del cappello”. “Il problema non è la bocciatura di singole proposte – conclude Fruganti – ma di un modo di fare politica che boccia interi territori”.