Accordo Anct e Pefc: ora il tartufo è riconosciuto come indicatore di salubrità ambientale
Il presidente Boscagli: accordo importante per gestione sostenibile delle zone tartufigene.Collaborazione per la certificazione delle aree forestali e boschive nei territori delle Città del tartufo
-
-
Cerca e Cavatura del Tartufo in Italia (3)
-
Accordo ANCT E PEFC_ (10)
(AVInews) – Roma, 10 giu – L’Associazione nazionale Città del tartufo (Anct) e Pefc hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per la certificazione delle aree forestali e boschive tartufigene nei territori delle Città del tartufo. A siglare il protocollo d’intesa, che ha il patrocinio del Ministero dell’ambiente, sono stati, mercoledì 10 giugno al centro congressi Nuvola Fucksas di Roma durante il Forum della Pubblica amministrazione, Michele Boscagli, presidente Anct, e Marco Bussone, presidente di Pefc. All’incontro, moderato da Clio Pedone, funzionario esperto in comunicazione istituzionale del Mase, hanno partecipato anche Roberto Cavallo, saggista, divulgatore ambientale, vicepresidente di Anct e delegato dal Comune di Alba, e Domenico Repetto, direttore della Divisione comunicazione istituzionale del Mase. Presenti inoltre rappresentanti dei Comuni di Alba, Isernia e Pieve del Grappa, del Bim Tronto e della Regione Molise, soci di Anct.
Pefc è un’associazione senza fini di lucro che promuove la gestione sostenibile delle foreste, Anct una realtà che riunisce 92 soci tra città ed enti in tutta Italia, a vocazione tartufigena, comprese due Regioni (Basilicata e Molise). Grazie a questo protocollo il tartufo è oggi riconosciuto come bioindicatore della salubrità forestale e ambientale, messo a rischio dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità dei territori. “È un accordo importante – ha commentato il presidente Boscagli – che aiuterà i nostri soci a sollecitare una gestione sostenibile delle aree tartufigene di cui c’è sempre più bisogno visti anche i cambiamenti climatici che hanno portato e porteranno anche in futuro a una progressiva perdita di produzione spontanea di tartufo. Una collaborazione che permetterà di favorire buone pratiche nella gestione degli ambienti boschivi che diventeranno parte importante del nostro patrimonio culturale di comunità”.
Obiettivo dell’accordo è anche quello di far conoscere agli aderenti dell’associazione il disciplinare di gestione sostenibile delle risorse naturali forestali e delle piantagioni, conforme alle direttive europee di Forest Europe. Pefc Italia, che è un ente normatore, ha implementato il disciplinare per l'Italia e ha creato lo standard di gestione forestale sostenibile che può essere applicato liberamente e senza impegni economici dagli aderenti. Il disciplinare prevede linee guida e indicatori gestionali finalizzati a garantire la sostenibilità dell’uso delle foreste nel rispetto dell’ambiente e degli aspetti sociali coinvolti, ma garantendo una corretta remunerazione dei proprietari e gestori. Il protocollo ha dunque la funzione di facilitatore e permette di mettere ancora più in evidenza l’importanza della gestione dei boschi e della presenza dei tartufi come indicatori ambientali agli occhi della società civile.
“Attualmente in Italia 1.150.000 ettari di foreste e piantagioni hanno ottenuto la certificazione – ha spiegato Bussone –, quindi poco meno del 10% della superficie forestale totale. Il disciplinare è uno strumento che deve essere maggiormente conosciuto e lo sarà ancora di più grazie a questo accordo. Un accordo che potrebbe avere anche conseguenze importanti perché si potrebbe facilitare l’implementazione dello standard con incontri tra Pefc e i soci di Anct e facilitare la creazione di gruppi di certificazione”.