ECONOMIA
  by Rossana Furfaro Published: lunedì 18 maggio 2026 13:13:40

Afor, 3A-Pta e Umbraflor insieme per promuovere selvaggina e benessere animale

A Caccia Village si consolida la collaborazione tra le partecipate della Regione Umbria - Doppio approfondimento con esperti. “Trasformare il problema degli animali selvatici in risorsa creando una filiera dal cacciatore al consumatore”

  • Cruciani, Meloni, Anastasi e Fratini
  • In piedi Anastasi
  • Convegno filiera selvaggina
  • Pubblico convegno filiera selvaggina
(AVInews) – Bastia Umbra, 18 mag. – Per la prima volta, le società partecipate della Regione Umbria Agenzia forestale regionale (Afor), 3A - Parco tecnologico agroalimentare (3A-Pta) e Umbraflor hanno partecipato insieme a Caccia Village per promuovere in maniera unitaria alcune tematiche condivise in ambito rurale, ambientale e venatorio, particolarmente rilevanti nel territorio umbro, come la valorizzazione della filiera della selvaggina e il benessere animale. In particolare, nella giornata inaugurale della fiera, che si svolge a Umbria Fiere fino a lunedì 18 maggio, le tre società hanno organizzato due momenti di approfondimento, cogliendo l’occasione della presenza di tantissimi appassionati e addetti ai lavori e creando così un momento di dialogo e confronto tra istituzioni, tecnici, mondo produttivo, università e operatori del settore. Presenti gli amministratori unici di Umbraflor Paolo Fratini, Afor Ottavio Anastasi e 3A-Pta Devis Cruciani, insieme all’assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria, Simona Meloni. A relazionare, invece, tecnici ed esperti.

“Con questa nostra partecipazione – hanno spiegato all’unisono i tre amministratori – consolidiamo il rapporto che abbiamo avviato tra le partecipate che fanno riferimento all’assessorato regionale all’agricoltura. Ormai sono diverse iniziative che facciamo insieme e ciò è importantissimo per dare forza alla promozione di modelli sostenibili di valorizzazione del territorio, delle filiere agroalimentari e del rapporto tra ambiente, animali e comunità locali”.

Nell’incontro dedicato alla valorizzazione della filiera della selvaggina, dal titolo ‘Dalla produzione alla tavola’, il tema è stato affrontato dal punto di vista produttivo, economico, agricolo e gastronomico. “L’Umbria – ha spiegato Anastasi – ha una superficie boscata che supera il 50 per cento del totale con un’elevata presenza di animali selvatici che spesso creano problemi sia per la sicurezza stradale sia per le attività agricole. Lavoriamo per trasformare questa problematica in una risorsa”. Mentre Fratini ha spiegato che già altre Regioni stanno portando avanti con successo attività simili di valorizzazione, Cruciani è entrato più nel dettaglio: “La carne di selvaggina è una carne a basso impatto, di qualità straordinaria e che non ha antibiotici. Una risorsa così va trasformata e ne va fatto un uso consapevole. Come Parco 3A possiamo promuovere studi per arrivare alla certificazione di questo tipo di carne, darle così un valore economico importante e, per esempio, utilizzarla nella ristorazione scolastica e ospedaliera o nei circuiti delle associazioni di volontariato. Insomma, vogliamo creare una filiera che arrivi al consumatore finale”. Durante l’incontro si è parlato anche dei centri regionali di produzione della selvaggina, del valore economico dei prodotti alimentari di origine venatoria, delle prospettive di sviluppo della filiera regionale e delle tecniche di lavorazione e frollatura delle carni. Tra gli interventi anche la presentazione del libro ‘Deep Raw: la filosofia delle frollature’ dello chef Edoardo Tilli, dedicato alla cultura della maturazione delle carni e alla valorizzazione gastronomica della selvaggina.

L’altro focus ha riguardato il benessere animale con professionisti del settore veterinario, rappresentanti del mondo cinofilo e associazioni che hanno approfondito questi temi. Particolare attenzione anche alle strutture regionali gestite da Afor: “Abbiamo centri faunistici – ha ricordato Anastasi – che forniscono animali agli Atc per il ripopolamento e centri ittiogenici al Trasimeno e sul fiume nera. L’Afor è perciò particolarmente attenta a questi aspetti”.

Nel corso dell’evento è stato consegnato il premio ‘La voce degli animali’, promosso dalle tre partecipate, alla giornalista Erika Baglivo per il suo contributo alla divulgazione e sensibilizzazione sui temi del benessere animale.

Nicola Torrini


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