(AVInews) – Terni, 2 feb. – Venerdì 30 gennaio si è riunita a Terni l’assemblea generale della Cgil provinciale. Al centro della discussione, la crisi economica, produttiva, lavorativa e sociale in cui versa il territorio – , “diventata ormai strutturale” – e i legami con lo scenario politico nazionale e internazionale che sta aggravando ancora la situazione.
“Dopo un ampio e approfondito dibattito – commentano dalla Cgil di Terni –, l’assemblea ha valutato in modo positivo e convinto i due appuntamenti organizzati nei giorni scorsi, nei quali abbiamo lanciato l’allarme dello stato di crisi e coinvolto anche i parlamentari umbri per trasferire loro preoccupazioni, consegnando proposte e analisi e chiedendo un deciso impegno politico per affrontare tale criticità del mondo del lavoro. Insisteremo su questo percorso anche, con gli altri soggetti politici e associativi, per aprire una vertenza ternana che rimetta al centro la strategicità e la specificità di questo territorio”. A proposito, l’assemblea generale ha deliberato di proseguire in questo lavoro, per rimettere al centro del dibattito cittadino alcune priorità: quantità e qualità del lavoro; politiche dei redditi e fiscali per aumentare il potere di acquisto; investimenti in welfare e servizi per migliorare complessivamente la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini.
“È fondamentale – aggiunge la Cgil di Terni – rilanciare un’iniziativa sui temi socio-sanitari assistenziali, per discutere di quantità e qualità dei servizi, aumento delle prestazioni e di una reale risposta ai bisogni delle persone uscendo dalla miope visione che sta concentrando la discussione sanitaria esclusivamente su un dibattito che parla di una possibile struttura nuova. La nostra priorità è quella di costruire l’ospedale di Narni-Amelia, mentre per l’ospedale di Terni siamo contrari a qualsiasi forma di finanziamento privato che indebiterebbe l’azienda ospedaliera, costringendo la stessa a ridurre servizi e prestazioni”.
L’assemblea generale della Cgil ternana ha inoltre evidenziato l’urgenza di affrontare le troppe crisi legate alle vertenze territoriali nei diversi settori, che stanno coinvolgendo i lavoratori e che “da troppo tempo sono in balia di slogan e promesse senza reali e concrete risposte”.
La discussione è stata contestualizzata nello scenario globale e si è ribadito l’impegno “per affermare la pace, ripudiare la guerra, garantire il diritto internazionale, preservare i valori antifascisti e di democrazia contenuti nella carta costituzionale”.
Proprio sui legami tra i temi globali, nazionali e locali la Cgil di Terni proporrà varie iniziative, nei prossimi mesi, a partire dall’impegno sul prossimo referendum a sostegno del No. In particolare, l’occasione del 120esimo anniversario dalla nascita della Cgil sarà caratterizzato da appuntamenti anche territoriali nei quali verrà rilanciato l’impegno “per dare voce a chi da solo non ce la fa e per rappresentare le difficoltà di molti cittadini, continuando a esercitare la nostra azione contrattuale dentro un’idea di società più equa e più giusta”.