(AVInews) – Perugia, 20 feb. – Si chiude con una vittoria dolceamara con Chieri la stagione della Bartoccini MC Restauri Perugia che, sabato 21 febbraio, ha disputato l’ultima gara del suo campionato di Serie A1. Le Black Angels abbandonano la massima serie al termine di un’annata complicata, segnata da errori, infortuni e soprattutto da una lunga e pesantissima striscia di 14 sconfitte consecutive che ha compromesso in maniera decisiva il cammino salvezza. Nel finale di stagione è arrivata una reazione d’orgoglio: due successi casalinghi contro la Eurotek Laica UYBA Busto Arsizio (3-1) e, appunto, contro la Reale Mutua Fenera Chieri ‘76 (3-2). Cinque punti che hanno consentito alle perugine di chiudere a quota 17 in classifica. Troppo poco, però, per centrare la permanenza in A1: la soglia salvezza quest’anno si è attestata a 22 punti. A salutare la categoria insieme a Perugia è anche la Wash4green Monviso Volley, mentre festeggiano la permanenza in extremis la Omag-MT San Giovanni in Marignano, la Honda Cuneo Granda Volley e la Cbf Balducci Hr Macerata, capaci di salvarsi proprio all’ultima curva di un campionato intenso e combattuto. La stagione della Bartoccini MC Restauri è stata un percorso dai due volti: un avvio incoraggiante, un lungo e doloroso blackout e infine un sussulto finale che, pur restituendo dignità e fiducia al gruppo, non è bastato a cambiare il destino. Quella serie negativa di 14 ko consecutivi ha rappresentato il vero spartiacque dell’anno, scavando un solco difficilmente colmabile in termini di classifica e morale. Eppure, proprio nelle ultime giornate, le Black Angels hanno dimostrato carattere e orgoglio. Il successo contro Chieri, arrivato al tie-break, ha certificato che la squadra non aveva smesso di crederci, onorando fino all’ultimo pallone la maglia e il proprio pubblico. Per le piemontesi, la sconfitta è costata cara: il quarto posto è passato alla Igor Gorgonzola Novara, con Chieri che nei play-off non potrà contare sul fattore campo. Tra le poche ma significative note positive della stagione c’è senza dubbio il libero classe 2005 Stefania Recchia. Quando chiamata in causa, l’atleta ha mostrato qualità tecniche e personalità sopra la media, risultando spesso una delle più incisive in campo. Anche nell’ultima gara contro Chieri è stata protagonista assoluta, conquistando il premio di MVP del match. Al termine dell’incontro, Recchia ha parlato con lucidità e sentimento: “Sono molto contenta della prestazione individuale e di squadra, volevamo chiudere nel migliore dei modi. Se rimarrò? Non posso dire niente se non che sono molto attaccata a questa maglia e a questa società. Qualsiasi cosa farò, spero per il meglio di questo club e gli auguro di tornare subito in A1, con o senza di me. Poi quello che sarà il futuro lo scopriremo solo vivendo”.
Sull’intera stagione Recchia si esprime così: “È stato un anno difficile in cui abbiamo faticato tanto. C’è un pizzico di amarezza, perché siamo sbocciate solo all’inizio e alla fine del campionato. Però devo dire che sono fiera delle mie compagne e di questa ultima prestazione, anche se non era il finale che volevamo. Abbiamo provato comunque a renderlo meno amaro possibile”.
Parole che raccontano meglio di ogni statistica lo stato d’animo di una squadra che ha lottato, sofferto e infine salutato la categoria con dignità. La retrocessione rappresenta una ferita, ma anche un punto di ripartenza. Perugia dovrà ora riorganizzarsi, programmare con lucidità e costruire le basi per la prossima stagione di A2. Il talento e l’attaccamento dimostrato da giocatrici come Recchia sono segnali incoraggianti su cui provare a ricostruire. La stagione si chiude con 17 punti, tanta amarezza e la consapevolezza che, senza quella lunga serie negativa, la storia avrebbe potuto essere decisamente diversa. Ma lo sport insegna anche questo: si cade, si impara e si riparte. E Perugia è chiamata a farlo subito.