Cerimonia a Perugia per i giovani neo abilitati alla professione di geometra
Oltre 30 ragazzi hanno completato le procedure, ai nuovi iscritti consegnato timbro professionale. “C’è un’inversione di tendenza, stiamo tornando attrattivi. Tanto lavoro per i nuovi tecnici”
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Collegio con ragazzi abilitati e iscritti 2
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Passeri Fanelli Dragoni Tonzani Riommi Ubaldini
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Nuovo geometra iscritto con Tonzani e Riommi 1
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(AVInews) – Perugia, 24 feb. – Cerimonia di benvenuto al Collegio dei geometri di Perugia per oltre trenta giovani neoabilitati alla professione. Tanti sono infatti i ragazzi che nel territorio provinciale hanno recentemente completato le procedure necessarie all’iscrizione all’ordine professionale – con il classico percorso o con apposito corso di laurea – e che sono stati quindi accolti e salutati dall’istituzione che riunisce e rappresenta i geometri. Se negli ultimi anni, infatti, si era registrato un forte calo nel numero di ragazzi che intraprendevano questa carriera, con tutti i problemi che ciò ha comportato nel tessuto economico, da un po’ di tempo si sta assistendo a un’inversione di tendenza, con i giovani che stanno tornando ad appassionarsi a questa professione. E la “festa” che si è tenuta al collegio di Perugia è stato un po’ anche il riconoscimento ufficiale e l’apprezzamento per tale scelta e per l’impegno messo in campo da parte dei professionisti verso i nuovi colleghi. All’evento, che ha quindi alternato momenti formali e informali, sono intervenuti i presidenti dei Collegi dei geometri di Perugia, Enzo Tonzani, e Terni, Roberto Riommi, e i consiglieri del Collegio di Perugia, Paolo Dragoni (coordinatore della Commissione provinciale Deontologia), Andrea Ubaldini (membro della Commissione giovani nazionale) e Andrea Fanelli (presidente dell’associazione Geosipro, Geometri volontari per la sicurezza e la protezione civile). A coordinare l’iniziativa è stato il geometra Giacomo Passeri.
Dopo la visita della sede e la presentazione della struttura del collegio, ai ragazzi che hanno già effettuato l’iscrizione all’ordine professionale sono stati anche solennemente consegnati i timbri recanti il proprio nome e cognome, il comune di residenza e il numero di iscrizione all’albo professionale. Non solo un oggetto simbolico, ma lo strumento con cui il geometra autentica con inchiostro indelebile gli elaborati tecnici e con il quale si attesta la professione. Sono poi stati consegnati i vademecum del giovane geometra, contenenti le prime nozioni per chi si approccia alla libera professione. “L’ingresso di tanti nuovi giovani all’interno della categoria – ha sottolineato Ubaldini – è un’importante iniezione di vitalità e segna un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. Dopo tanti anni in cui la professione di geometra, per tanti motivi, era divenuta meno attrattiva, ora registriamo invece una grande curiosità e attenzione da parte dei ragazzi e ciò è molto importante vista la grande necessità di geometri che si registra in tutto il territorio regionale. Molto bene questa nuova linfa per ringiovanire l’attività del Collegio, visto che i ragazzi portano sempre delle novità, anche come differente forma di approccio alla professione, magari più aderente ai contesti attuale. C’è poi un altro aspetto, non secondario, della sostenibilità economica dell’ordine, legata ovviamente anche al numero annuale di iscritti”.
Sottolineato e apprezzato, poi, l’ingresso di diverse ragazze nell’ordine. “Che il geometra sia una professione prettamente maschile – ha ribadito Ubaldini – è un concetto assolutamente superato. Anche nei cantieri edili, durante i sopralluoghi, arriva sempre il tecnico, non un uomo o una donna, e come tale viene percepito. Questi luoghi comuni non esistono più”. Infine è stato ricordato quanto lavoro ci sia da fare per i nuovi geometri e i tanti campi in cui spazia la professione. “C’è una fortissima richiesta di tecnici – ha fatto sapere Ubaldini –, non solo in campo edile, ambito a cui di solito viene associato il geometra, ma in tutti i comparti in cui operiamo, dai rilevamenti topografici, all’efficientamento energetico fino alla sicurezza”.
Nicola Torrini