ECONOMIA
  by Rossana Furfaro Published: venerdì 23 gennaio 2026 16:53:23

Crisi economia ternana, la Cgil chiama la politica a “fare la sua parte”

Il segretario Cipolla: il rischio è che la crisi del territorio già in recessione diventi irreversibile. Al confronto voluto dal sindacato hanno partecipato i parlamentari Verini, Pavanelli, Piccolotti e in collegamento Ascani

  • emma pavanelli_valter verini
  • Terni_Cgil a confronto con i parlamentari umbri sulla crisi del territorio (3)
  • Maria Rita Paggio_ Claudio Cipolla 1

(AVInews) – Perugia, 23 gen. – Prendere in carico la situazione di crisi e “promuovere iniziative politiche conseguenti per ridare a questo territorio la centralità e la specificità all’interno dell’Umbria che ha sempre avuto: quella della vocazione industriale, del buon lavoro, delle buone relazioni e del sociale”. Questa la richiesta avanzata a Terni dalla Cgil ai parlamentari eletti in Umbria che hanno accettato l’invito del sindacato a confrontarsi sulle difficoltà e lo stato di crisi in cui il territorio ternano versa. All’incontro, venerdì 23 gennaio, nella sede della Camera del lavoro di Terni hanno partecipato il senatore Walter Verini (Pd), le deputate Elisabetta Piccolotti (Avs) ed Emma Pavanelli (M5s) e in collegamento la deputata Anna Ascani (Pd). Per Cgil la segretaria confederale dell’Umbria Maria Rita Paggio, il segretario generale di Terni Claudio Cipolla, i membri della segreteria provinciale e i rappresentanti delle categorie. Durante il confronto il segretario Cipolla ha parlato di una generale ‘vertenza territoriale’ per quello che riguarda Terni, di una situazione che va gestita a livello complessivo e non solo come singole crisi aziendali. “Lo stato di crisi – ha spiegato il segretario Cipolla – non è di oggi, viene da lontano: il rischio è che lo stato di recessione si trasformi in una situazione irreversibile. Servono politiche che sappiano rispondere ai fenomeni che si stanno determinando e necessitano di risposte per invertire questa triste deriva. I problemi del lavoro, delle persone fragili, dei giovani iniziano a essere diffusi e chiedono una responsabilità collettiva per rispondere alle crisi che si stanno determinando e provare a dare una prospettiva di sviluppo a chi intende continuare a vivere e lavorare in questo territorio”. “Abbiamo condiviso e sostenuto – ha commentato la segretaria Paggio – la necessità di un coinvolgimento più largo dei parlamentari  perché, soprattutto sul versante dello sviluppo, in particolare delle politiche industriali, denunciamo come organizzazione sindacale un arretramento profondo del sistema industriale e manifatturiero in assenza di politiche industriali nazionali in grado di affrontare anche la fase internazionale di crisi che è in corso. Da tempo stiamo avanzando la stessa richiesta alla Regione Umbria alla quale abbiamo fatto una proposta concreta di confronto di merito che sappia guardare al futuro della regione andando oltre la gestione delle singole crisi e che disegni una prospettiva che produca lavoro di qualità, salari adeguati e trattenga il capitale umano che questa regione produce”. Quindi, l’impegno dei parlamentari presenti a portare a Roma le istanze della realtà ternana. “Occorrono politiche industriali per questo territorio – ha commentato Verini –, non solo sulla siderurgia e sostenendo il Piano industriale delle Acciaierie di Terni, ma anche per il rilancio del Polo chimico. C’è bisogno poi di dare una risposta alla piccola e media impresa che non ce la fa a competere sul mercato anche per difficoltà a innovare e a fare fronte alla competitività. Ci vorrebbe un’Europa che faccia il suo dovere in un momento di guerra, di dazi, non è facile ma l’Europa è il nostro futuro anche dell’economia locale e umbra. C’è bisogno di un governo che faccia un minimo di politica industriale, di sostegno alle forze più fragili. Terni non è una questione locale, è una grande questione umbra e dell’Italia di mezzo e del Paese”. “In questo momento – ha aggiunto Pavanelli – possiamo soltanto richiamare il governo centrale affinché si faccia di più per le nostre imprese, non solo in Umbria ma anche nel resto d’Italia. I dati sull’industria sono veramente tragici: 34 mesi su 39 di governo di calo industriale al livello nazionale ci fanno capire che ovviamente, purtroppo, la nostra regione ne paga le conseguenze”. “Abbiamo bisogno – ha concluso Piccolotti – di mettere a fuoco una strategia per la rinascita del Ternano e più in generale dell’Umbria. Ci sono molti problemi, a partire dal calo della produzione industriale, che impattano negativamente sui nostri territori e quindi c’è bisogno, dopo anni di nulla, perché questo è stato il governo di centrodestra in questa regione e con un governo nazionale che purtroppo ha dimenticato che cosa significa fare politica per lo sviluppo, di mettere a fuoco una strategia. Le risorse sono limitate perché purtroppo il bilancio della Regione non ha grande capienza e non ci sono ampi margini però dobbiamo investire in particolare sulle giovani generazioni e sulla possibilità che nascano nuove imprese”.



ARTICOLI CORRELATI
ECONOMIA
Il segretario Cipolla: il rischio è che la crisi del territorio già in recessione diventi irreversibile. Al confronto voluto dal sindacato hanno partecipato...
23/01/2026 - Terni
ECONOMIA
Organizzato da Banca Centro Toscana Umbria giovedì 22 gennaio alle 18 all’Auditorium di San Francesco al Prato
21/01/2026 - Perugia
ECONOMIA
L’annunciato incontro si terrà venerdì 23 gennaio alla Camera del lavoro di Terni, in vico San Procolo - Punto stampa con i giornalisti prima dell’inizio...
21/01/2026 - Terni
ULTIME NEWS
TUTTE LE NEWS
ECONOMIA
Il segretario Cipolla: il rischio è che la crisi del...
23/01/2026 - Terni
SPORT
La palleggiatrice delle Black Angels analizza il momento...
23/01/2026 - Perugia
EVENTI
Tradizione molitoria e visione moderna nei panificati,...
23/01/2026 - Magione
ULTIMI VIDEO
TUTTI I VIDEO
ico video
Insieme, come una squadra che lavora per raggiungere gli obiettivi, come una famiglia che sa condividere e starsi...
22/12/2025