(AVInews) – Terni, 26 feb. – “Siamo soddisfatti per il confronto avviato con la Direzione aziendale dell’Ospedale di Terni e confermiamo il nostro impegno nel monitorare lo stato di avanzamento delle azioni intraprese e di quelle in via di definizione, rendendoci disponibili a sostenere tutte le misure finalizzate a una reale e strutturale integrazione con la rete territoriale”. Questo il commento della delegazione di Fp Cgil di Terni composta, per la dirigenza medico-sanitaria, da Claudio Nazzaro e Antonella Pecci e, per il comparto, da Federica Sebastiani e dal segretario provinciale Andrea Pitoni, a seguito dell’incontro che si è tenuto lunedì 23 febbraio, con la direzione dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni per affrontare le annose criticità del pronto soccorso.
“Le risposte fornite dai direttori generale, sanitario e amministrativo sono state dettagliate ed esaustive – commentano da Fp Cgil di Terni –. Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità, per quanto di competenza, a proseguire il confronto e a collaborare con l’Azienda ospedaliera al fine di garantire un servizio sempre più efficiente ai cittadini, tutelando al contempo lavoratrici e lavoratori”.
In particolare, il sindacato ha valutato “efficaci le misure già adottate e quelle in via di attuazione per il superamento delle criticità evidenziate. Tra queste il monitoraggio puntuale delle liste di attesa per le prestazioni chirurgiche e di specialistica ambulatoriale, anche attraverso la riclassificazione dei criteri di priorità per l’accesso alle cure, nonché lo stanziamento di risorse aggiuntive in termini di sedute operatorie e slot dedicati alle visite specialistiche. L’azione di governo dei flussi al pronto soccorso intrapresa dall’azienda ha già prodotto una riduzione degli accessi, passati dai 180 delle fasi di iperafflusso agli attuali 130 al giorno, con conseguente diminuzione dei ricoveri verso i reparti. Ciò ha consentito una gestione più appropriata dei casi anche grazie all’individuazione di percorsi di consulenza specialistica differita, finalizzati a evitare ricoveri non necessari”.
“Ulteriore elemento di rilievo – ha sottolineato il sindacato – è la prossima attivazione del Modulo Poli, su una superficie di circa 300 metri quadrati, destinato alla gestione delle attività di osservazione breve dal pronto soccorso, con un impatto positivo atteso sul fenomeno del boarding. Pur essendo stati preannunciati possibili disagi nei prossimi due mesi, legati agli adeguamenti strutturali in programma e alle conseguenti difficoltà organizzative, la direzione si è impegnata a minimizzare quanto più possibile tali criticità”.
Nel corso dell’incontro, la Fp Cgil ha evidenziato le principali problematiche segnalate da professionisti e cittadini, con particolare riferimento alle liste di attesa e al sovraffollamento del pronto soccorso. “Tali criticità risultano riconducibili anche alle evidenti carenze di personale – hanno spiegato da Fp Cgil di Terni –, aggravate dalla scarsa attrattività del lavoro dipendente nelle strutture pubbliche, che ostacola il necessario turnover. È emersa in maniera significativa la necessità di una più efficace ridistribuzione della presa in carico dell’utenza, considerando l’elevato numero di accessi alla struttura sanitaria di Terni, significativamente superiore rispetto a quello delle strutture periferiche. Tale situazione impone una riflessione coerente con la diversa mission del Dea di II livello rispetto ai presidi periferici. Un riequilibrio potrà essere raggiunto esclusivamente attraverso un maggiore coordinamento con la Usl Umbria 2 e con i presidi ospedalieri e territoriali a essa afferenti, sia nella fase di ammissione sia in quella di dimissione dei pazienti”.