AVInews) – Terni, 16 mag. – Un momento di confronto e condivisione per rafforzare il senso di appartenenza alla categoria ma soprattutto per far emergere le difficoltà del contesto professionale. Numerosi giovani geometri sono giunti a Terni da tutta l’Umbria e dal Lazio, giovedì 14 maggio, per partecipare al convegno ‘Generazione geometri - Visioni, strumenti e confronto per professionisti under 40’, organizzato dal Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati CNGeGL insieme alla sua Commissione Giovani e in contemporanea anche in altre città del nord e sud Italia.
Dalla giornata sono emersi contributi, idee ed esperienze che, in aggiunta a quanto raccolto in analoghe iniziative già svolte o di prossima realizzazione, andranno ad arricchire una relazione finale destinata al Consiglio nazionale dei geometri, per un’analisi approfondita delle criticità di una professione in continua evoluzione, che deve fare i conti con un calo degli iscritti, così come avviene per molti altri ordini professionali. Questi e gli altri report dei Collegi dei geometri di tutta Italia confluiranno nel Meeting nazionale dei geometri under 40, previsto per il 2027, quale momento di sintesi e rilancio delle istanze delle nuove generazioni della categoria.
L’Umbria mostra una solida base di 308 iscritti under 40, con 71 giovani iscritti per la provincia di Terni e 237 per quella di Perugia (236 attivi); il capoluogo di regione si afferma così come come il cuore professionale dell’Umbria, esprimendo il 77% dei giovani geometri della regione.
Dopo i saluti istituzionali dei presidenti del Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Perugia, Enzo Tonzani, e della provincia di Terni, Roberto Riommi, affiancati dal consigliere nazionale dei geometri e geometri laureati Matteo Parisi, il timone è passato nelle mani di Andrea Ubaldini e Greta Crescimbeni, referenti della Commissione Giovani nazionale, che insieme ad altri colleghi hanno dato il via al panel ‘Territorio e prospettive: il quadro nazionale’; è stato presentato, inoltre, il vademecum per il giovane geometra contenente tutte le informazioni utili per chi si sta avvicinando alla professione.
Nel pomeriggio, poi, la tavola rotonda sulle ‘Esperienze dal territorio’, l’approfondimento tecnico e il focus deontologico con il direttore generale del CNGeGL Francesco Scorza. Infine, spazio al laboratorio dove i presenti hanno potuto scambiarsi idee, testimonianze, opinioni ed elaborare prospettive future.
“Il Consiglio nazionale – ha dichiarato Parisi – ha voluto mettere al centro la voce del professionista giovane. Questi incontri sono importanti e finalizzati a mettere a disposizione delle Commissioni giovani l’esperienza di tutte le realtà, nazionali e territoriali. Abbiamo bisogno dei nostri giovani professionisti, dobbiamo ascoltarli, capire le loro esigenze e costruire insieme il futuro della nostra professione”.
“Il calo delle iscrizioni che affligge la categoria – ha affermato Tonzani – ci pone degli interrogativi. La richiesta di geometri è tanta, il lavoro c’è, ma ci sono difficoltà per intraprendere questa professione, tanti costi iniziali e quindi i giovani si scoraggiano. Noi siamo qui per tendere una mano, per comprendere quali sono le loro difficoltà, anche perché da loro dipende il nostro futuro previdenziale. Noi facciamo capo ad una cassa privatizzata e se ci mancano i giovani poi avremo anche difficoltà per pagare le pensioni ai nostri professionisti”.
“La prima cosa che dobbiamo fare come Collegio – ha aggiunto Riommi – è coinvolgere i giovani a partecipare attivamente, dare supporto e mostrare la nostra vicinanza. Devono sapere che non sono soli. Ci sono le commissioni e i colleghi più anziani per uno scambio reciproco di competenze ed esperienze”.
“L’iniziativa di oggi – ha raccontato Ubaldini – mira a creare una rete dinamica, capace di far emergere e analizzare le criticità quotidiane riscontrate dalle nuove generazioni nello svolgere la professione del geometra, attraverso una tavola rotonda aperta. Al termine dell'evento verrà emesso un report che riporta le criticità emerse e che poi svilupperemo come Commissione giovani nazionale”.
“Oggi c’è stato un bel dibattito – ha sottolineato Crescimbeni –. Quello che è emerso maggiormente è che magari si pensa troppo spesso al futuro, ma non si pensa ai giovani di oggi, quindi bisogna concentrarsi su coloro che iniziano ad approcciarsi alla professione oggi. Tra le criticità che ci sono state segnalate, quelle che riguardano la formazione, con la richiesta di corsi più specifici e ‘appetibili’ per i giovani e il tema del rapporto con il geometra ‘senior’, per cui i giovani chiedono un rapporto più alla pari”.
Rossana Furfaro