SOCIETÀ
  by Rossana Furfaro Published: mercoledì 20 maggio 2026 13:17:22

Le ex cave di Gualdo Tadino si trasformano in parco: ecco il progetto di Giulia Mancini

L’iniziativa, in collaborazione con il Comune, è stata approvata dalla Regione Umbria - L’intervento prevede un’area tematica dedicata ad api e biodiversità: apertura a primavera 2027

(AVInews) – Gualdo Tadino, 20 mag. – Da luoghi abbandonati e feriti dall’attività estrattiva a simboli di rinascita ambientale, innovazione e sviluppo sostenibile. È questa la straordinaria visione che prende forma a Gualdo Tadino grazie all’iniziativa dell’imprenditrice Giulia Mancini, la quale ha deciso di investire concretamente sul territorio gualdese puntando su un progetto unico nel suo genere: il recupero ambientale delle ex cave dismesse attraverso la realizzazione di parchi tematici dedicati alla biodiversità. Un progetto ambizioso che, come spiega Mancini, “unisce tutela dell’ambiente, valorizzazione del paesaggio e rilancio del territorio, trasformando aree ormai inutilizzate in spazi vivi, sostenibili e capaci di generare nuova attrattività per cittadini, famiglie, scuole e turismo naturalistico”. Il primo intervento, già destinato a diventare un modello di riferimento regionale e nazionale, porterà alla nascita di un grande parco tematico dedicato alle api e alla biodiversità, con apertura prevista entro la primavera del 2027. Un luogo pensato non solo come area verde, ma come centro di educazione ambientale, ricerca, sensibilizzazione e promozione di una nuova cultura ecologica. “Determinante – spiega la stessa imprenditrice – la collaborazione con l’amministrazione comunale di Gualdo Tadino, che ha creduto sin dal primo momento nella portata strategica del progetto. Fondamentale il sostegno del sindaco e presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, e dell’assessore comunale all’ambiente Paola Gramaccia, i quali hanno condiviso una visione di sviluppo capace di coniugare sostenibilità, innovazione e recupero del patrimonio ambientale”.

Il progetto, approvato dalla Regione Umbria, sarà riconosciuto come polo regionale dedicato alla biodiversità e rappresenterà il punto di riferimento per la prosecuzione e lo sviluppo del progetto regionale ideato dall’ingegnere Simone Padella e dall’assessore regionale Thomas De Luca. L’investimento promosso da Giulia Mancini rappresenta, quindi, molto più di un intervento di recupero ambientale: “È una dichiarazione d’amore – sottolinea l’ideatrice del progetto – verso il territorio gualdese e una scelta concreta di responsabilità verso le future generazioni. Un progetto che punta a trasformare il volto di aree dimenticate, restituendo loro bellezza, funzione e valore sociale”. Gualdo Tadino si candida così a diventare esempio virtuoso di rigenerazione ambientale e sviluppo sostenibile, dimostrando che il futuro può nascere proprio da quei luoghi che per troppo tempo erano stati lasciati indietro.


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