(AVInews) – Perugia, 22 apr. – Vista la rilevanza culturale dell’iniziativa, anche l’assessore comunale David Grohmann e la sindaca Vittoria Ferdinandi sono voluti passare a portare il proprio saluto alla presentazione del libro ‘Un donna nella lotta antifascista - Giaele Angeloni dall’esilio in Francia alla Guerra di Spagna’, dello storico perugino Luca Gatti, e ringraziare così l’autore e gli organizzatori per aver promosso questa iniziativa in occasione delle celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione. L’evento si è tenuto martedì 21 aprile, alla sala della Vaccara e a promuoverlo sono stati la Lega Spi Cgil Perugia Corciano Torgiano e il suo Coordinamento donne con l’intento di ricordare una figura straordinaria come quella di Giaele Franchini Angeloni e dare così rilievo al ruolo delle donne nella lotta antifascista e partigiana. Dopo i saluti di Maria Gabriella Suella, coordinatrice del Coordinamento donne Lega Spi Cgil Perugia Corciano Torgiano, e Renzo Basili, segretario della Lega Spi Cgil Perugia Corciano Torgiano, a dialogare con l’autore sono stati Alba Cavicchi, membro del Comitato tecnico scientifico dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc), e Amedeo Zupi, presidente del comitato direttivo dello Spi Cgil Umbria. “In vista del 25 aprile – ha commentato Suella – ci è venuto spontaneo organizzare questa iniziativa con Luca Gatti perché il suo libro si prestava al momento di riflessione e perché riguardava una donna, una femminista precursora del movimento delle donne in anni particolarmente duri. Noi continuiamo a portare avanti quelle stesse istanze e pensiamo che sia giusto dare ai giovani uno spaccato della lotta antifascista”.
“Questo lavoro – ha poi spiegato l’autore Luca Gatti – è il frutto di un dottorato di ricerca all’università di Barcellona. L’idea era quella di far uscire dall’oblio una figura femminile che aveva avuto un ruolo importante nella Guerra civile spagnola, ma di cui si sapeva pochissimo. Il percorso è nato quattro anni fa, dopo una ricerca sul marito, Mario Angeloni (antifascista perugino caduto nel 1936 in Spagna per difendere la repubblica dal golpe di Franco). A quel punto è nata l’idea di fare una ricerca su Gioele poiché sapevamo che aveva avuto questo ruolo da console democratica a Barcellona per i partiti antifascisti. Ne è venuta fuori una bellissima panoramica sull’antifascismo. Un filone di studi, quello sul ruolo delle donne nella guerra civile spagnola e nella Resistenza in Italia, su cui si sta indagando sempre più, dopo che per tanti decenni era stato lasciato da parte. Una storia che andava recuperata e che ci aiuta a comprendere meglio l’antifascismo di quegli anni”.
Nicola Torrini