L’Umbria sui binari, il libro della ex Fcu è ancora bianco, Filt Cgil: “Chi ha il coraggio di scriverne il futuro?”
Il segretario generale di Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno, sprona le istituzioni sulla riapertura dell’ex Fcu
(AVInews) – Perugia, 21 apr. – “Come Filt Cgil lanciamo una sfida a chi ha la responsabilità del governo del territorio: chi ha la visione per riempire quel fascicolo tecnico chiamato ‘Tracce treno’? Chi ha la sensibilità di capire a che ora un treno deve passare per cambiare davvero la giornata di un lavoratore o la scelta di un turista? La storia ci insegna che le istituzioni arrivano spesso in ritardo, inseguendo i problemi invece di prevenirli. Questa volta chiediamo un cambio di passo radicale: arriviamo in anticipo”. Sono le parole del segretario generale di Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno, rivolte alle istituzioni in merito alla ex Fcu che a breve sarà interessata da una fase di collaudo nella Media Valle del Tevere fino a Terni e all’estremo nord dell’Umbria, secondo il cronoprogramma aggiornato dalla Regione Umbria che indica i lavori per i binari già del tutto completati.
“Esistono binari che non trasportano solo metallo, ma storie, speranze e il destino di un intero territorio – ha dichiarato Zeno –. La ex Fcu, nella sua storica tratta che abbraccia Perugia, Todi e Terni, non è una semplice linea ferroviaria in ristrutturazione ma è un libro che sta per tornare tra le mani degli umbri, un’opera di rigenerazione che chiede a gran voce di essere scritta con coraggio e concretezza. Eppure, tra quei binari che tornano a brillare, avvertiamo un silenzio assordante. È il silenzio di una politica e di istituzioni locali che, con l’unica eccezione del capoluogo di regione, sembrano aver smarrito il brio, la scintilla e il fascino di fronte a una potenzialità che potrebbe cambiare il volto della nostra mobilità”.
“Veder tornare i treni è un’emozione – ha continuato Zeno –, ma vederli viaggiare con orari fuori dal mondo sarebbe una sconfitta che l’Umbria non può permettersi. Su quei binari transiteranno pendolari, studenti, turisti e pensionati, persone che hanno bisogno di qualità, puntualità e di una frequenza che sia una costante quotidiana, non un miraggio. Eppure, davanti a questo scenario, sorge spontanea una domanda: dove sono i sindaci dei territori coinvolti? Dove sono, ad esempio, le voci dei primi cittadini di Todi o di Deruta? Ci sembra, purtroppo, che le amministrazioni locali non siano abbastanza attratte da questa straordinaria opportunità, quasi fossero spaventate dalla grandezza della sfida o, peggio, incapaci di raccogliere una potenzialità che per i comuni toccati dalla linea rappresenta una vera e propria bombola d’ossigeno contro lo spopolamento. Non si può restare spettatori passivi mentre si posano le rotaie del futuro”.
“Disegniamo oggi l’offerta di domani – conclude Zeno – . Diamo all’Umbria un servizio che la renda viva e connessa, per non costringere le nostre famiglie ad abbandonare i borghi. Il libro della ex Fcu è sul tavolo e la penna è carica di futuro: resta solo da vedere quali sindaci avranno il coraggio di scrivere, insieme a noi, le prime pagine”.