Passerella sul Tevere a Ponte Pattoli, Fruganti (Fratelli d’Italia): bocciato lo studio di fattibilità, occasione persa per il territorio
La consigliera comunale di Perugia esprime “stupore e rammarico”
-
Elena Fruganti (Fratelli d'Italia)
(AVInews) – Perugia, 2 apr. – Ha espresso “stupore e rammarico” Elena Fruganti, consigliera comunale di Perugia gruppo Fratelli d’Italia “per quanto accaduto in III Commissione, dove la maggioranza ha bocciato un ordine del giorno che chiedeva l’avvio di uno studio di fattibilità e la ricerca di co-finanziamenti per una passerella ciclopedonale sul Tevere a Ponte Pattoli”.
“Una proposta concreta e di buonsenso che ha una lunga genesi – ha proseguito Fruganti –, partita dalla cittadinanza, che non comportava impegni economici immediati ma puntava a verificare un’opera strategica per il territorio: da un lato capace di ricucire una comunità divisa dal fiume, che oggi soffre il declino della parte più vecchia del paese, dall’altro in grado di rafforzare in modo significativo lo sviluppo del turismo ciclo-pedonale nell’area nord di Perugia. La passerella permetterebbe infatti di collegare il percorso esistente tra Ponte San Giovanni e Ponte Pattoli sulla sponda sinistra del Tevere con quello diretto verso l’Abbazia di Montecorona e Umbertide sulla sponda destra, creando un itinerario continuo di grande attrattività e volano di sviluppo turistico per tutta l'area Nord”. “Nel corso del dibattito – ha aggiunto Fruganti – , gli stessi consiglieri di maggioranza hanno riconosciuto il valore del progetto, altri ne conoscevano già i dettagli, salvo poi però votare tutti compattamente contro. Una contraddizione che lascia perplessi, così come alcune motivazioni emerse, tra cui quella legata alla dimensione ridotta della frazione, che appare difficilmente conciliabile con il principio di equità territoriale e di attenzione alle periferie tanto sbandierate in campagna elettorale”. “È evidente – ha concluso Fruganti – come abbiano prevalso logiche politiche rispetto a una valutazione nel merito della proposta. Una scelta che rappresenta un’occasione persa per il territorio e per l’Amministrazione, che dovrebbe avere una visione di sviluppo più equilibrata e lungimirante. Ci auguriamo che la proposta possa essere rivalutata in sede di Consiglio comunale”.