Perugia, scuola Ponte Pattoli ancora incompiuta, la consigliera comunale Elena Fruganti (Fratelli d’Italia): promesse disattese e silenzio dell’amministrazione
“Con quale credibilità questa amministrazione pensa di presentarsi il giorno dell’inaugurazione a tagliare il nastro?”
(AVInews) – Perugia, 9 apr. – “Ormai non basta più qualche sussurro fatto circolare nei corridoi della scuola, serve metterci la faccia davanti ai cittadini che quest’opera l’hanno da anni voluta, pensata e pagata. Dopo lunghi ritardi, la nuova scuola di Ponte Pattoli era stata promessa per giugno 2025, invece, soltanto a tre giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e l’assessore comunale alla scuola Francesca Tizi avevano convocato un’assemblea pubblica per annunciare lo slittamento dell’apertura dopo le vacanze di Natale. Oggi, è trascorsa anche la Pasqua, ma la scuola è ancora incompleta e ciò che è peggio, nel totale silenzio dell’Amministrazione: nessun incontro pubblico, nessuna spiegazione alla cittadinanza sui ritardi”. Queste le parole della consigliera comunale di Perugia gruppo Fratelli d’Italia, Elena Fruganti, che in una nota torna sul tema del ritardo dell’apertura della scuola di Ponte Pattoli.
“In un video social del 16 ottobre – continua la consigliera comunale Fruganti –, sindaca e Tizi annunciavano, tra salti di gioia, che mancavano solo le ultime finiture. A inizio gennaio 2026, in risposta a una nostra interrogazione, l’assessore parlava di cantiere in dirittura d’arrivo, ma i fatti raccontano altro: le ultime assegnazioni dei lavori risalgono alla fine di gennaio, segno evidente che l’opera non era affatto in fase conclusiva. Nel frattempo, il cantiere è stato a lungo in condizioni di trascuratezza, con lavori discontinui e criticità, come il cancello segnalato più volte danneggiato e aperto, con rischi anche sul piano della sicurezza”.
“Non convincono le giustificazioni legate alla burocrazia – sottolinea Fruganti – perché le procedure sono note e vanno governate. Emerge invece un problema politico e di comunicazione: passerelle per imbonire le persone, video sui social a scopo di autopromozione, annunci fuori tempo e fuori luogo prontamente smentiti dalla realtà stridono con la necessità dei cittadini di risposte concrete. Dopo mesi di promesse e silenzi che sanno di beffa, una domanda si impone: con quale credibilità questa amministrazione pensa di presentarsi il giorno dell’inaugurazione a tagliare il nastro?”