Sanità, a Spoleto tappa del percorso partecipativo di Cgil sul nuovo Piano regionale
Obiettivo dell’organizzazione sindacale è quella di coinvolgere cittadini e operatori per individuare e risolvere le criticità del servizio
(AVInews) – Spoleto, 19 feb. – Prosegue il percorso partecipativo della Cgil provinciale di Perugia in vista del nuovo Piano socio sanitario regionale. Dopo Città di Castello e Bastia Umbra, l’organizzazione sindacale ha fatto tappa a Spoleto, mercoledì 18 febbraio, con un evento pubblico che si è tenuto a Palazzina Micheli, dal titolo ‘Il servizio sanitario tra declino e rilancio. Verso il nuovo Piano socio-sanitario dell’Umbria’. Obiettivo dell’iniziativa, a cui sono intervenuti numerosi cittadini, era quella di attivare nel territorio “la necessaria partecipazione dei cittadini e degli operatori per costruire e mettere in campo una profonda inversione di tendenza su un terreno fondamentale come quello della sanità. Un ambito – sottolinea la Cgil Perugia – dove negli ultimi anni si sono accumulati ritardi, disfunzioni e tentativi profondi di privatizzazione, portati avanti dalla giunta Tesei”.
All’iniziativa, aperta da Angelo Scatena, responsabile di zona della Cgil di Foligno, sono intervenuti Lucio Caporizzi e Mario Margasini dell’associazione Nuove Ri-Generazioni, il sindaco della città Andrea Sisti, Simonetta Antinarelli, Aurelio Fabiani, Amedeo Marcelli, Agostino Pensa e Antonello Briguori. Ha concluso i lavori Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil Perugia.
“Altra finalità che stiamo portando avanti – spiegano ancora dall’organizzazione sindacale – è quella di prenderci cura dei bisogni delle persone, a partire dalle priorità presenti in tutto il territorio regionale e anche nella città di Spoleto e che si chiamano: riduzione ed eliminazione delle liste di attesa; attuazione delle case di comunità; efficientamento dei servizi erogati dall’ospedale che deve recuperare tutta la sua funzionalità”.
Alla fine dell’iniziativa si è sottolineata la volontà della Cgil di continuare la mobilitazione e la consultazione a partire dalla piattaforma sulla sanità che è stata predisposta.
Nicola Torrini