(AVInews) – Perugia, 18 mag. – “Sul tema della carriera alias nelle scuole credo sia necessario recuperare uno sguardo educativo fondato sulla realtà, sulla prudenza e sulla responsabilità verso i minori, evitando battaglie ideologiche che rischiano di semplificare questioni umane estremamente complesse”. Lo afferma in una nota la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Elena Fruganti, intervenendo dopo il riconoscimento della carriera alias in alcuni istituti scolastici di Perugia. Secondo Fruganti “nessuno mette in discussione il dovere della scuola di contrastare ogni forma di bullismo, discriminazione o marginalizzazione”, ma “altra cosa è chiedere alla scuola di trasformare una percezione soggettiva in una realtà amministrativa e istituzionale”.
Nel suo intervento la consigliera richiama il dibattito internazionale sui percorsi relativi alla disforia di genere nei minori, citando le retromarce avviate in Paesi come Regno Unito, Svezia e Finlandia e il parere del Comitato nazionale per la bioetica sui bloccanti della pubertà, che invita a un approccio “multidisciplinare improntato alla cautela”.
“L’adolescenza è una fase delicatissima della crescita, nella quale identità, personalità e rapporto con il proprio corpo sono ancora in evoluzione”, sostiene Fruganti, secondo cui “esiste il rischio che, attraverso la carriera alias, si trasformi il disagio in identità sociale, cristallizzando una condizione di fragilità invece di accompagnarla con prudenza educativa e sostegno psicologico”.
La consigliera evidenzia inoltre che “la scuola italiana non dispone di competenze in materia di anagrafe, quindi i registri scolastici e gli atti amministrativi devono corrispondere ai dati legali dello studente”.
“La scuola sia luogo di inclusione, istruzione e accompagnamento educativo, attenzione alle strumentalizzazioni ideologiche”, conclude Fruganti.