Trasporti Umbria-Roma: Filt Cgil Uiltrasporti Orsa al fianco di pendolari e ferrovieri, “Ora basta, subito legge speciale”
Le organizzazioni sindacali denunciano il collasso del sistema: “Umbria schiacciata dall’incompetenza, il ministero ha fallito. Da oggi mobilitazione totale. Solidali con lavoratori su cui si scarica la comprensibile rabbia dei viaggiatori”
(AVInews) – Perugia, 5 giu. – “Non è più tempo di scuse, tavoli tecnici o promesse elettorali del governo. La situazione dei trasporti per studenti e lavoratori pendolari umbri che ogni giorno si recano nella capitale da Perugia, Terni, Foligno e Orvieto ha superato il limite della decenza. Siamo esausti. Le speranze di un cambiamento sono state polverizzate dal totale fallimento delle politiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato dal ministro Matteo Salvini”. A denunciarlo con forza sono Ciro Zeno, segretario generale della Filt Cgil Umbria, Giulia Valentini Albanelli, segretaria di Uiltrasporti Umbria, e Luca Taraddei, segretario di Orsa Ferrovie Umbria, che con una nota congiunta attaccano frontalmente la gestione della mobilità regionale. “Il collasso quotidiano dei collegamenti ferroviari da e per l’Umbria non è più una fatalità: è una precisa scelta politica – denunciano Zeno, Valentini Albanelli e Taraddei –. L’Umbria è stata deliberatamente isolata, schiacciata da una logica di potere e da un’incompetenza ministeriale che ignora le necessità vitali di un’intera regione. Il sospetto, ormai radicato, è che questo territorio venga penalizzato scientemente per logiche di orientamento politico nazionale. Un atteggiamento inaccettabile che calpesta il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini”.
Le organizzazioni sindacali fanno poi sapere che “il collasso del sistema sta creando una tensione sociale insostenibile all'interno delle stazioni e a bordo dei treni” e alla luce di tutto ciò esprimono “la più totale solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore, dipendenti di Trenitalia e di Rfi, e ai ragazzi dell'assistenza clienti nelle stazioni. Sono loro i veri ‘frontman’ che subiscono questo disastro assieme ai pendolari: personale di bordo e di terra, che non ha alcuna responsabilità sulla mancanza di treni o sui binari unici, ma che si trova quotidianamente a subire continui attacchi verbali e la legittima, ma mal indirizzata, esasperazione di un intero popolo di viaggiatori che non ne può più. È inaccettabile che le colpe della politica e dei vertici aziendali ricadano sulle spalle di chi sta solo svolgendo il proprio lavoro in condizioni spesso proibitive. Pendolari e lavoratori sono vittime della stessa identica gestione fallimentare”.
I segretari Zeno, Valentini Albanelli e Taraddei annunciano così che “la pazienza è finita” e che i sindacati umbri non accetteranno più “rimpalli di responsabilità tra Regione, Trenitalia e Ministero”. Filt Cgil, Uiltrasporti e Orsa Ferrovie chiedono quindi una “legge speciale per i trasporti in Umbria: un provvedimento normativo straordinario che riconosca l’isolamento infrastrutturale della regione e metta fine a decenni di penalizzazioni”. Ma non solo, anche lo “stanziamento immediato di fondi nazionali vincolati per il rilancio delle infrastrutture umbre. Servono soldi subito – affermano i sindacati –, non progetti sulla carta per i prossimi decenni. Serve istituire immediatamente nuovi collegamenti rapidi ed efficienti da Perugia, Terni, Foligno e Orvieto con Roma e Firenze, che permettano a studenti e lavoratori di raggiungere il posto di studio o lavoro in tempi dignitosi, a tutela anche della sicurezza e delle condizioni di lavoro del personale. L’Umbria ha bisogno di infrastrutture ora. Se il Ministero non è in grado di garantire il diritto fondamentale alla mobilità e la sicurezza di chi viaggia e di chi lavora, tragga le dovute conseguenze e ammetta il proprio fallimento. Da oggi la mobilitazione sindacale e sociale sarà totale: non faremo un solo passo indietro finché le nostre richieste non diventeranno realtà”.