(AVInews) – Perugia, 24 apr. – Formare personale tecnico specializzato nella valutazione dell’impatto, nel censimento dei danni e nel rilievo dell’agibilità post-sisma degli edifici: questo l’obiettivo del corso, promosso su scala nazionale e organizzato dalla Struttura tecnica nazionale (Stn) della Protezione civile con il supporto dei due Collegi dei geometri e geometri laureati della provincia di Perugia e Terni, che si è tenuto all’Istituto tecnico economico tecnologico (Itet) ‘Aldo Capitini’ di Perugia. In Umbria si è conclusa la seconda edizione che ha visto protagonisti 60 tecnici tra geometri, ingegneri, architetti, geologi, periti agrari, industriali, agronomi e forestali. Dopo una parte teorica è seguita quella pratica con esercitazioni ed esame finale in merito alla compilazione della scheda AeDES (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica), una scheda per il rilevamento speditivo dei danni, la definizione di provvedimenti di pronto intervento e la valutazione dell’agibilità post-sismica di edifici di tipologia strutturale ordinaria, utilizzata a partire dal terremoto umbro-marchigiano del 1997 e in tutti gli eventi sismici successivi.
“La scelta dell’Istituto Capitini come sede del corso – ha spiegato Enzo Tonzani, presidente del Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Perugia – non è casuale. Volevamo incuriosire i ragazzi che frequentano il Cat e mandare loro un messaggio su quanto è importante occuparsi di Protezione civile a tutto tondo; questi professionisti si trovano a dover visitare gli immobili subito dopo il terremoto e quindi anche a stare vicino alle persone coinvolte. Ricordo, poi, che, i geometri hanno un’associazione, la Geo.Si.Pro., che si occupa di molti altri aspetti di Protezione civile, per cui ci sono colleghi che si mettono al servizio della collettività; questo significa restituire qualcosa ai cittadini: le nostre famiglie vivono per il lavoro che svolgiamo nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei privati e questo è un sistema per dire ‘Grazie’ ”.
“Il corso nasce dall’applicazione di una normativa – ha dichiarato il geometra Ezio Piantedosi, vicepresidente del Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati e coordinatore della Struttura tecnica nazionale –, al fine di formare professionisti tecnici che possano fornire un contributo fondamentale nella gestione emergenziale. Ci troviamo in una terra, l’Umbria, con una fragilità strutturale da questo punto di vista, martoriata dal sisma del 2016 e quindi molto volentieri abbiamo puntato a svolgere questa attività formativa in questo territorio e in un istituto Cat. Abbiamo visto tanta curiosità nei ragazzi nel vedere le nostre divise di Protezione civile. Ovviamente noi ci auguriamo che resti tutto a livello formativo e quindi di conoscenza e di cultura personale, però sappiamo che difficilmente andrà a finire così. Quindi preparare una squadra, far sì che ci siano numeri sufficienti per dare una risposta immediata nell’emergenza, è una mission che la struttura tecnica nazionale si prefissa, sotto indicazione del Dipartimento della Protezione Civile”.
“Dare agli studenti l’idea che c’è un una sfaccettatura importante della professione geometra – ha affermato Silvio Impronta, dirigente scolastico dell’Itet Capitini di Perugia – che riguarda il rilievo anche in aree sismiche è un tassello importante per la loro formazione. Avere qui professionisti che formano e aggiornano chi si occupa di queste cose è una grande occasione, perché da qui escono tanti giovani che poi andranno a lavorare sul territorio”.
Rossana Furfaro