(AVInews) – Foligno, 3 feb. – Nel pomeriggio di lunedì 2 febbraio si è tenuto il primo incontro del Comitato costituito per la città di Foligno per il No al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. L’iniziativa è promossa da una rete di associazioni, organizzazioni e forze politiche che “condividono la difesa della Costituzione e di una giustizia imparziale”. Il Comitato nasce per far conoscere e sostenere le ragioni del No. Le forze aderenti ritengono che la legge Meloni-Nordio “possa alterare alcuni valori fondanti della Costituzione e mettere a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato, con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere”. “Questa riforma – sottolinea la coordinatrice del comitato cittadino, Roberta Prosperi – è parte di un disegno più profondo di indebolimento della nostra Repubblica democratica. Se approvata produrrà effetti negativi nella vita delle persone, senza ridurre affatto i tempi dei processi. I problemi che oggi affliggono la giustizia sono essenzialmente legati all’inadeguato numero di magistrati e funzionari amministrativi, alle carenze nella dotazione di strumenti tecnici e ai mancati investimenti pubblici. La più netta smentita dell’esistenza di un nesso tra la riforma e l’efficienza della giustizia e’ venuto, peraltro, dall’autore stesso della riforma, il ministro Carlo Nordio, a detta del quale ‘non abbiamo mai detto che la separazione delle carriere rende i processi più veloci’, è un provvedimento che ‘non influisce sull’efficienza della giustizia’ e ‘nessuno lo ha mai preteso’”.
Nei prossimi mesi il Comitato sarà presente capillarmente nel territorio cittadino per promuovere incontri e momenti di confronto pubblico. L’obiettivo è quello di moltiplicare la partecipazione, informare per conoscere e rendere il voto uno strumento concreto per difendere la democrazia nel nostro Paese. Il comitato è aperto all’adesione di tutte le cittadine e i cittadini, realtà associative e forze democratiche. “L’invito è davvero rivolto a tutti – concludono –, perché questo appuntamento è fondamentale per il nostro futuro. L’autonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti”.