Fcu, lavori rinviati a fine 2026 e slitta l’apertura. Ciro Zeno (Filt Cgil Umbria): “Futuro incerto per i lavoratori di Busitalia, chiediamo incontro urgentissimo con la Regione”
"Le organizzazioni sindacali dovevano essere quanto meno informate, perché ci saranno inevitabilmente ricadute occupazionali e organizzative tra Trenitalia, Rfi e Busitalia”.
(AVInews) – Perugia, 29 ago. – “Un comportamento alquanto anomalo quello dell’assessore ai Trasporti della Regione Umbria Francesco De Rebotti così come, a tratti, lo è quello di Rete ferroviaria italiana. Le organizzazioni sindacali dovevano essere quanto meno informate, perché ci saranno inevitabilmente ricadute occupazionali e organizzative tra Trenitalia, Rfi e Busitalia”. Sono le parole di Ciro Zeno, segretario generale di Filt Cgil Umbria – che commenta così l’ultima delibera della Giunta regionale, che ha approvato una modifica alla convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e un nuovo accordo con Rfi, società incaricata della gestione e dell’esecuzione degli interventi sulla Ferrovia centrale umbra. Questa variazione comporta lo slittamento della conclusione delle opere sulla Fcu, inizialmente fissata a giugno 2026, al dicembre 2026.
Filt Cgil lamenta “una complessità che è stata sottovalutata, gestita con la classica superficialità politica. Che sorti avranno i lavoratori delle Officine di Umbertide, oggi di Busitalia, domani forse di Trenitalia? Se lo è chiesto l’assessore De Rebotti?”
“Il passaggio dei lavoratori di Busitalia a capitreno e macchinisti di Trenitalia, che sarebbe dovuto avvenire dal primo gennaio 2026, avverrà o non avverrà più – chiede ancora Zeno –? I lavoratori di Rfi che sarebbero dovuti arrivare in forza agli attuali già integrati nei nuclei manutentivi non arriveranno più quindi a causa della mancata apertura della linea? Tutte domande che avremmo potuto porre sul tavolo istituzionale, se convocato. Posti di lavoro pregiati che si potrebbero perdere, che non conoscono un futuro certo, posti di lavoro importanti per l’Umbria. Questo è un atto politico gravissimo da parte dell’assessore ai Trasporti che a tratti sembra non conoscere bene non solo la realtà umbra ma anche le relazioni con le organizzazioni sindacali e come queste rappresentino le lavoratrici e i lavoratori in tutti gli ambiti”.
“Chiediamo un incontro urgentissimo con la Regione – conclude Zeno – per capire gli esiti di questa scelta che potrebbe anche essere comprensibile, ma potrebbe avere anche dei vuoti su punti specifici come quelli dell’occupazione che forse l’assessore non conosce”.