(AVInews) – Perugia, 30 apr. – Con l’obiettivo di guardare alla complessità del presente e interpretare sfide future, comprese quelle che si aprono con l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale nella scuola, l’Istituto tecnico tecnologico statale Alessandro Volta di Perugia ha organizzato il seminario regionale della Rete di Avanguardie educative ‘Abitare il futuro innovazione educativa e cittadinanza globale’. Come scuola polo regionale del movimento Avanguardie educative, l’istituto di Piscille ha proposto così una due giorni di formazione e confronto a cui hanno partecipato, mercoledì 29 e giovedì 30 aprile, docenti provenienti da tutta l’Umbria. Ad aprire l’evento sono stati, insieme a Fabiana Cruciani, dirigente scolastica dell’Itts Volta di Perugia, Francesco Manfredi, presidente di Indire, Istituto nazionale di documentazione innovazione ricerca educativa a cui si deve la nascita 10 anni fa del movimento di Avanguardie educative, Jessica Niewint, ricercatrice di Indire, Jose Mangione, ricercatrice di Indire e referente di Avanguardie educative. Presenti inoltre Francesca Tizi, assessore all’istruzione del Comune di Perugia, e Fabrizio Ricci, consigliere regionale dell’Umbria, che hanno fatto un plauso a questa iniziativa sottolineando come confermi la scuola quale luogo di cittadinanza attiva. Nel corso dell’iniziativa si sono succeduti anche gli interventi di Franca Burzigotti, Ambassador di Avanguardie educative, e Francesco Mezzanotte, coordinatore del Corpo ispettivo dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria.
Avanguardie educative è un movimento aperto alle scuole italiane con l’obiettivo di individuare, supportare, diffondere e mettere a sistema pratiche e modelli educativi volti a ripensare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del ‘fare scuola’ in una società della conoscenza in continuo divenire. L’Itts Volta è stato tra le scuole fondatrici del movimento e negli anni ha implementato le idee, creato ambienti di apprendimento multimodali che permettono di sperimentare metodologie diverse in ambito umanistico, tecnologico e tecnico.
In quest’ottica i temi dell’Intelligenza artificiale e della transizione tecnologica nella scuola si sono imposti al centro della riflessione che non ha mancato però di affrontare tematiche legate ai principi fondanti delle nostre società, ai valori condivisi, compresi quelli della pace e dell’ambiente. “Avanguardie educative – ha commentato la dirigente Cruciani – è un punto fermo nella realtà del nostro istituto, le sue idee hanno permeato molti dei nostri percorsi e oggi siamo qui a raccontare quello che siamo riusciti a fare in 10 anni di attività con uno spirito nuovo e guardando a un futuro che interpretiamo con creatività sempre nella dimensione dell’umano”. “Avanguardie educative – ha spiegato il presidente Manfredi – è un progetto che nasce per stimolare i nostri istituti scolastici ad affrontare il cambiamento. Un cambiamento ineludibile 10 anni fa che oggi tocchiamo con mano su molti livelli. Oggi parliamo di due grandi transizioni, quella demografica e quella tecnologica che si influenzano e sfidano fortemente il mondo della scuola a innovare e rinnovare metodologie, professionalità, relazioni con gli studenti e le loro famiglie e con il territorio. Le strategie di Indire vanno nella direzione di supportare le istituzioni scolastiche che oggi più che mai hanno bisogno di essere aiutate per implementare i nuovi strumenti ma anche i nuovi modelli Indire propone”. Alla referente del progetto Jose Mangione, il compito di fare un’ampia panoramica sull’Intelligenza artificiale che va intesa come un “amplificatore” con grandi potenzialità ma anche rischi se non gestita con responsabilità. “Abbiamo provato a connettere le innovazioni rispetto al futuro della scuola – ha sottolineato Magione – con una tecnologia dirompente e trasformativa come l’intelligenza artificiale. Ne abbiamo valutato le potenzialità e rischi, ma soprattutto abbiamo cercato di comprendere quali solo le difficoltà rispetto a un uso in educazione. Abbiamo cercato di ragionare su che cosa vuol dire fare crescere bene i nostri studenti. Crescere è un’agency biologica, ma crescere bene è un’agency adulta che ci richiama a una responsabilità degli attori della comunità, la famiglia, i docenti. L’Ia non assume la responsabilità delle azioni, quindi dobbiamo lavorare per cercare di restituire modelli di lavoro che possano informare anche le pratiche di altre scuole. Lo stiamo facendo attraverso la rete tematica Ai che nasce da due movimenti di innovazione Avanguardie educative e Piccole scuole, in questo momento con 26 scuole ragioniamo su quali pratiche possono anticipare il futuro ma rendere la scuola protagonista”. Di queste 26 scuole fa parte anche l’Itts Volta di Perugia.