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Il mondo del tartufo in Italia (2)
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Il mondo del tartufo in Italia (8)
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Il mondo del tartufo in Italia (3)
(AVInews) – Perugia, 9 apr. – Dopo averlo presentato in tante Città del tartufo, coinvolgendo i territori con le loro comunità e le scuole, il film ‘Il mondo del Tartufo in Italia. Storie di alberi, cani e cercatori’ viene pubblicato e diviene patrimonio collettivo, preziosa testimonianza e strumento di diffusione di conoscenza.
Il documentario, curato da Associazione nazionale Città del tartufo (Anct), Federazione nazionale Associazioni tartufai italiani (Fnati) e associazione CerCa, con la regia di Remo Schellino e il contributo scientifico dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, è la testimonianza di un viaggio fatto nei territori, attraversando il paese dal Nord al Sud per conoscere più da vicino la ‘Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali’, divenute patrimonio culturale immateriale Unesco nel 2021.
La pellicola ha raccolto testimonianze di tanti tartufai che hanno raccontato il loro modo di andare a tartufi e ha permesso di avere oggi i contorni di un panorama che, tra differenze e somiglianze, rende questa pratica un patrimonio universale ripetuto e rivitalizzato nel corso dei secoli. “Il viaggio nei territori – hanno spiegato Anct, Fnati e CerCa – ha permesso di confermare come la pratica della cerca e cavatura sia consolidata e si rinnovi anche attraverso il passaggio di testimone alle giovani generazioni e coinvolgimento di un numero sempre maggiore di donne”.
Il film ‘Il mondo del Tartufo in Italia. Storie di alberi, cani e cercatori’ si può vedere visitando il sito
www.cittadeltartufo.com alla sezione video o tramite il canale Youtube dell’associazione. Su richiesta, è disponibile anche nelle versioni per non vedenti e non udenti. “Questo – aggiungono da Anct, Fnati e Cerca – ci consente di soddisfare il criterio unescano dell’inclusione, così come le testimonianze di giovani e donne confermano l’inclusione di genere e le trasmissioni della pratica nel tempo”. “Tramandare esperienze aiuta la memoria, tiene vivi i ricordi e consente di vivere il futuro” recita nel finale il film che è stato realizzato nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero italiano della cultura (Mic) con legge n.7/2006 esercizio finanziario 20-22.