(AVInews) – Norcia, 30 mar. – Norcia si stringe in un abbraccio profondo a Flavio Falzetti, esempio di vitalità e di voglia di non mollare mai, neanche ‘Oltre il 90°’, come recita il titolo del suo libro. Si è svolto tra intese emozioni e grande partecipazione il Memorial Flavio Falzetti, una vita dedicata al prossimo e alla voglia di vivere e di lottare per ogni istante in più. Il calciatore nursino, scomparso dopo una lunga lotta con ‘la bestia’, come chiamava la malattia che lo ha colpito, è stato ricordato a Norcia, sabato 28 marzo durante un incontro al DigiPass, da numerosi interventi da parte dei familiari, degli amici più cari, di chi, da tutta Italia, ha avuto modo di conoscerlo, interagire con lui, ricevere parole di conforto o semplicemente di operare in suo nome per contribuire a vincere la partita più importante di Flavio: quella per la legge sul passaporto ematico per gli atleti. Davanti agli studenti delle superiori dell’istituto ‘De Gasperi-Battaglia’ si è svolto un incontro intenso e toccante dedicato alla vita di Flavio, al quale hanno preso parte compagni di squadra, di viaggio, medici e amici.
“Portare il defibrillatore a bordo campo significa accettare la sconfitta, perché la legge deve muoversi affinché non ci sia bisogno dei defibrillatori. Occorre prevenire tutelando gli atleti alla fonte, senza doverli poi salvare all’ultimo momento quando crollano in campo”. Questo il pensiero di Falzetti ricordato durante l’incontro. Da qui la battaglia per il passaporto ematico obbligatorio, che è divenuta legge regionale ‘Falzetti’ nelle Marche, poi adottata anche dalla Regione Campania.
“Flavio ha saputo dimostrare un coraggio straordinario, una dignità silenziosa – le parole commosse dell’assessore allo sport del Comune di Norcia Sabrina Palazzeschi, compagna di classe di Falzetti –, una dignità che ancora oggi ci commuove e ci insegna tanto. Con il suo modo di prendere la vita ha saputo rappresentare lealtà, passione e spirito di squadra. Oggi gli dedichiamo questo Memorial e, soprattutto, le tribune del campo di calcio ‘Filippi Micheli’. È un gesto che va oltre il simbolico e che sta a significare anche che intendiamo proseguire a giocare la sua partita, battendoci affinché anche in Umbria si adotti la legge regionale ‘Falzetti’. Il suo nome resterà sempre legato alla sua comunità e al suo amato calcio”.
Nel primo pomeriggio si è poi svolta la cerimonia di intitolazione delle tribune del campo con l’apposizione della targa commemorativa, prima di dare spazio al calcio giocato come avrebbe di certo gradito lo stesso Flavio. In campo sono scese le squadre Life Ritorno alla Vita, fondata dallo stesso Falzetti e composta da atleti malati o guariti dal cancro, insieme con altri amici, Amici di Flavio, formata da calciatori professionisti legati a Flavio da sincera amicizia, e Asd Norcia 480.