Referendum, Elena Fruganti (Comitato Si): “Da Ferdinandi parole gravi e inaccettabili”
La coordinatrice umbra commenta la nota stampa della sindaca di Perugia
(AVInews) – Perugia, 26 mar. – “Nella nota stampa post referendum della sindaca Vittoria Ferdinandi si legge: ‘Perugia ha deciso con chiarezza di stare dalla parte della difesa della Costituzione, dei principi di garanzia e della qualità della nostra democrazia’. Si intende quindi insinuare che i migliaia di cittadini che hanno votato Si abbiano posizioni che mettono a rischio la democrazia? Se così fosse sarebbero parole gravi e inaccettabili, un atto divisivo e privo di levatura istituzionale. Ogni sindaco ha un ruolo che gli impone di essere rappresentante di tutti i concittadini, anche di chi non l’ha votato o non vota come lui, un sindaco deve unire, non etichettare”. È quanto afferma Elena Fruganti, coordinatrice del Comitato per un giusto sì dell’Umbria.
“Noi sostenitori del Si – prosegue Fruganti – rivendichiamo con convinzione le ragioni che ci hanno mosso a un voto libero, democratico e consapevole: una giustizia non politicizzata, un giudice davvero terzo, una responsabilità dei magistrati senza privilegi. Non accettiamo lezioni di democrazia da chi dimostra di non saper rispettare chi la pensa diversamente. Anche il voto Si è stato un esercizio di democrazia, nel rispetto e in difesa della Costituzione, a partire dall’articolo 111 sul giusto processo, nonché dei suoi principi di equilibrio tra poteri, equità e centralità della persona. Ai giovani occorre ricordare che la democrazia per definizione non è proprietà di una parte, si esercita insieme. E chi ha ruoli istituzionali ha il dovere di praticarla non sbandierarla”.