Referendum, parte a Perugia la campagna per il No: “difendiamo giustizia, Costituzione, democrazia”
Presentato il Comitato provinciale contro la riforma costituzionale. Iniziative informative ed eventi in tutto il territorio: annunciati tra i relatori Rosy Bindi, Pier Luigi Bersani e Michele De Palma. Il professore Mauro Volpi: “La riforma non risolve nessuno dei problemi della giustizia”
(AVInews) – Perugia, 4 feb. – La campagna referendaria per il No entra nel vivo, in vista del voto del 22 e 23 marzo, con decine di iniziative già in programma e comitati territoriali già costituiti o in fase di costituzione in tutto il territorio. In particolare, numerose associazioni rappresentative della società civile, organizzazioni sindacali e forze politiche hanno deciso di dare vita, a livello provinciale, a un comitato per opporsi alla riforma costituzionale sulla magistratura. Il Comitato Società civile per il No al referendum di Perugia – questo il suo nome – è stato costituito a fine gennaio e si è presentato alla stampa e alla cittadinanza mercoledì 4 febbraio, con un incontro al palazzo della Provincia. A illustrarne composizione, finalità e attività sono stati il segretario Andrea Marconi, la portavoce Alessandra Lecce e il coordinatore Mauro Volpi, già professore universitario di diritto costituzionale, preside della Facoltà di Giurisprudenza all’Università degli studi di Perugia e membro laico del Consiglio superiore della Magistratura.
“Innanzitutto – ha ribadito Volpi – la riforma non affronta nessuno dei problemi della Giustizia più sentiti dai cittadini, come la durata dei processi e l’efficienza degli uffici giudiziari”. Entrando poi più nel merito, Volpi ha spiegato che “le garanzie del diritto alla difesa sarebbero compromesse dal distacco dai giudici dei pubblici ministeri, che verrebbero trasformati in ‘avvocati della polizia’ il cui unico obiettivo sarebbe il rinvio a giudizio e la condanna degli imputati. Lo smantellamento del governo autonomo della Magistratura, posto a garanzia della sua indipendenza dai poteri politici, darebbe vita a tre organi divisi e privi di competenze comuni non più in grado di garantire una giustizia uguale per tutti. I magistrati che comporrebbero questi tre organi non sarebbero eletti da tutti i magistrati, com’è attualmente, ma verrebbero sorteggiati, quindi scelti a caso, non rappresentativi, irresponsabili nei confronti dell’intera Magistratura e dei cittadini ed esposti ai condizionamenti della politica e di interessi privati”. “L’indebolimento della magistratura – ha concluso il costituzionalista – sarebbe solo il primo passo contro la Costituzione, verso lo squilibrio tra i poteri e il pregiudizio per i diritti fondamentali”.
“Il comitato – ha spiegato Lecce – è attualmente composto da numerose realtà associative e politiche del territorio provinciale, con adesioni che si aggiungono di giorno in giorno, anche da parte di singoli cittadini ed esperti del settore quali avvocati, magistrati e docenti universitari. Nasce per rendere fruibile a tutti una materia complessa come la riforma della Giustizia e per difendere la Costituzione italiana, pensata per tutelare i più deboli e vulnerabili. Se la riforma dovesse passare, la Giustizia si trasformerebbe in un potere in mano a pochi, piegata a interessi forti e alla convenienza politica”. Durante l’incontro sono state poi annunciate numerose iniziative in tutte le città per informare la cittadinanza sui contenuti della riforma e sui motivi del No, a cui interverranno relatori del calibro di esponenti politici come Pier Luigi Bersani e Rosy Bindi o come il segretario generale della Fiom Cgil, Michele De Palma.
Le prime adesioni al comitato da parte di associazioni e partiti sono state quelle di: Anpi; Acli; Libera Umbria; Cgil; Perugia per la sanità pubblica e la pace; Umbria per la sanità Pubblica; UmbriaLeft; Partito democratico; Movimento 5 Stelle; Sinistra italiana Avs; Rifondazione comunista; Udu; Altrascuola Rdsm Perugia; Unione degli studenti; Link; associazione Il Porco Rosso; Arci; Legambiente; associazione Il coraggio della pace disarma; associazione Democrazia e territorio; associazione Una regione per restare; Coordinamento per la democrazia costituzionale; associazione Compagno è il mondo; Uisp; associazione Euronomade; Omphalos. Per quanto riguarda il territorio provinciale sono già stati costituiti i comitati territoriali di: Passignano, Magione, Castiglione del Lago, Città della Pieve e Val Nestore (Paciano, Panicale, Piegaro) nella zona del Trasimeno; Città di Castello, Umbertide, Gubbio, San Giustino/Citerna nell’Alta Umbria; Foligno; Spoleto. Tanti altri che sono in fase di costituzione.
Nicola Torrini