ECONOMIA
  by Rossana Furfaro Published: venerdì 10 aprile 2026 17:04:02

Situazione critica alla Stf Loterios, sciopero dei lavoratori per scongiurare la chiusura

Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil denunciano problemi finanziari e perdita di fette di mercato - Martedì 14 aprile sospensione del lavoro e presidio davanti all’azienda di Fontignano (Perugia)

(AVInews) – Perugia, 10 apr. – “La situazione è estremamente critica, vogliamo che la Stf Loterios sopravviva, che le professionalità presenti vengano salvaguardate, che non si disperdano le capacità estese all’indotto e che riguardano tutto il territorio”. Queste le ragioni che hanno portato le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil a proclamare lo stato di agitazione alla Stf Loterios di Fontignano (Perugia, in strada regionale Pievaiola 305) e a indire uno sciopero di otto ore per martedì 14 aprile. Nella stessa giornata, dalle 9 alle 10.30 i lavoratori presidieranno i cancelli dell’azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni di alta qualità per lo scambio termico e la filtrazione dell’aria in materiali speciali.

Le organizzazioni sindacali già da tempo hanno richiesto il rilancio della Stf Loterios, registrando però – come denunciano gli stessi segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, rispettivamente Andrea Calzoni, Nico Malossi e Daniele Brizi – “un progressivo deterioramento delle prospettive economiche e la perdita di fette di mercato in un settore che può offrire ancora prospettive di prosperità”. “Nei tanti passaggi formali che abbiamo avuto con l’azienda – ricordano Calzoni, Malossi e Brizi –, abbiamo ribadito la nostra posizione, fino ad arrivare, il 6 novembre scorso, a proclamare lo sciopero affinché venisse prodotto un vero piano industriale. Nonostante ciò, a dicembre l’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo riaprendo così lo stato di agitazione. Successivamente, come auspicato, è stata richiesta la cassa integrazione straordinaria, dichiarando la disponibilità del management e della proprietà a fare tutto il necessario per la ripresa produttiva”. “A oggi, però – fanno sapere i segretari di Fim, Fiom e Uilm –, non è stata fatta alcuna azione tangibile da parte della proprietà per risolvere i gravi problemi finanziari che non hanno permesso di ultimare le commesse ordinate dal principale cliente e che oggi, incomplete, rappresentano un grave problema. In questi anni le uniche azioni viste sono gli avvicendamenti degli apicali, cinque amministratori delegati in pochissimo tempo. Ognuno di essi ha fatto promesse che non si sono concretizzate”.

Nicola Torrini


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