Terni, lo Spi Cgil chiede di accelerare i lavori di ammodernamento della Fcu
Il sindacato dei pensionati di Colleluna denuncia il problema della mobilità nel Ternano
(AVInews) – Terni, 10 apr. – “È necessario accelerare quel progetto di ‘metropolitana di superficie’, avviato oltre venti anni fa, che a oggi risulta ancor più fondamentale per collegare i comuni della parte sud della regione. Chiediamo un preciso cronoprogramma per dare risposte e date certe al territorio”. È quanto afferma la Lega Spi Cgil di Colleluna di Terni in merito al problema – “non più rinviabile” – della mobilità nella città di Terni e nella parte sud dell’Umbria. “Da svariati anni – spiega l’organizzazione sindacale dei pensionati – le amministrazioni comunale e regionale hanno avviato l’ammodernamento della vecchia Fcu. Il progetto è in corso, ma le modalità esecutive penalizzano fortemente la zona di Terni Nord, tutto il territorio della provincia di Terni e, di conseguenza, anche dei comuni limitrofi. Ormai, per spostarsi nel territorio, è necessario avere a disposizione un’autovettura, in quanto l’unica alternativa sono degli sporadici collegamenti con bus sostitutivi. Tutto ciò penalizza fortemente il territorio della parte nord della città”.
“Le zona di Terni Nord, inoltre – prosegue il sindacato dei pensionati di Colleluna –, è maglia nera per qualità dell’aria a livello regionale e concentrazione di polveri sottili, con continui e ripetuti superamenti delle soglie di guardia. Tutto ciò, oltre a peggiorare la salute dei cittadini della zona, la rende anche poco vivibile. Il traffico su gomma è sempre in aumento e le infrastrutture a disposizione cominciano a essere oltre che datate, insufficienti. In un quadro così drammatico sia dal punto di vista della salute pubblica che della pericolosità delle strade, risulta ormai improcrastinabile il completamento di quel progetto di metropolitana di superficie che da ormai venti anni è sul campo”. “Il progetto – ricorda a proposito la Lega Spi Cgil di Colleluna – è in piena esecuzione, ma penalizza fortemente il territorio di Terni Nord e dei comuni limitrofi come Acquasparta e San Gemini. Le amministrazioni comunali hanno più volte esplicitato in vari incontri le loro preoccupazioni, in quanto, come da cronoprogramma, la tratta ternana sarà la tratta che verrà completata per ultima. Si è ritenuta giustamente una priorità la tratta Perugia-Ponte San Giovanni-Sant’Anna, inaugurata nel 2022, ma è stata ignorata la tratta sud dell’Umbria altrettanto importante in termini di benefici al territorio, in quanto si alleggerirebbe da tutti quei flussi su gomma provenienti anche dai comuni limitrofi”.
“Per noi – conclude l’organizzazione sindacale – non è un problema campanilistico, ma forse nella fase di progetto e di esecuzione questa criticità doveva essere analizzata con maggior attenzione. Sicuramente il beneficio per i cittadini umbri di quella zona sarebbe stato notevole”.
Nicola Torrini