Terni, la Cgil celebra la Giornata della donna con ‘Un amore socialista’
Sabato 7 marzo alle 16, all’hotel Valentino, verrà presentato il romanzo di Pierfrancesco De Robertis dedicato alla storia di amore tra Anna Kuliscioff e Filippo Turati
(AVInews) – Terni, 4 mar. – In occasione delle celebrazioni per la Giornata internazionale della donna e nella ricorrenza degli ottant’anni della Repubblica Italiana, lo Spi (Sindacato pensionati italiani) Cgil Terni ha organizzato in città un evento all’hotel Valentino, sabato 7 marzo alle 16, durante il quale verrà presentato il libro di Pierfrancesco De Robertis dal titolo ‘Un amore socialista - Il romanzo di Anna Kuliscioff e Filippo Turati’ (Neri Pozza Editore, 2025). “Un romanzo appassionante – come anticipano gli organizzatori – dedicato alla vita, al sodalizio politico e personale, e alla storia d’amore tra due figure straordinarie del Novecento che meritano di non essere dimenticate”. Pierfrancesco De Robertis è giornalista e scrive per varie testate nazionali; ‘Un amore socialista’ è il suo primo romanzo. Durante l’incontro, a confrontarsi con l’autore interverranno Lucia Rossi, segretaria generale provinciale della Filcams Cgil Terni, Franz Palaia, segretaria nazionale dello Spi Cgil, e Gianna Fracassi, segretaria generale nazionale della Flc Cgil.
“Un’iniziativa, insieme a molte altre promosse dalla nostra organizzazione – commenta il segretario generale della Camera del lavoro di Terni, Claudio Cipolla –, che vuole celebrare la Giornata internazionale della donna come momento di riflessione e memoria, valorizzando il ruolo e l’importanza delle lotte delle donne in questo Paese, fondamentale contributo all’emancipazione della nostra società. Un impegno che va valorizzato e rimotivato, sopratutto oggi, in un momento in cui è in atto un tentativo esplicito di mettere in discussione i diritti conquistati. Diritti che, al contrario, vanno difesi, proseguendo e rilanciando un impegno collettivo per un continuo miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e per affermare i principi della nostra carta costituzionale”.
Nicola Torrini