POLITICA
  by Rossana Furfaro Published: sabato 6 giugno 2026 13:58:34

Terni, piazza piena per Maurizio Landini e i 130 anni della Camera del lavoro

Verso la conclusione le celebrazioni per l’anniversario organizzate dalla Cgil di Terni - Il segretario nazionale: “La storia della Cgil è la storia del nostro Paese”

(AVInews) – Terni, 6 giu. – Una piazza Clai gremita ha accolto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenuto a Terni per uno degli eventi più attesi inseriti nel cartellone delle celebrazioni per i 130 anni della locale Camera del lavoro, guidata attualmente da Claudio Cipolla. L’incontro si è tenuto venerdì 5 giugno dopo che lo stesso Landini ha visitato la mostra fotografica e documentaria sulla storia del movimento operaio ternano e della Camera del lavoro di Terni, allestita sempre nel quartiere Clai, dove la Cgil ha la propria sede e dove, per l’occasione, il sindacato ha organizzato dieci giorni di iniziative culturali e politiche, ma anche momenti conviviali, musica e spettacoli. La serata, davanti a un numeroso pubblico, ha visto il leader nazionale della Cgil confrontarsi con la giornalista Donatella Miliani partendo dal libro autobiografico di Landini, Un’altra storia. Il dibattitto si è poi inevitabilmente spostato sui temi dell’attualità, internazionali, nazionali e locali.

“La storia della Cgil – ha esordito Landini – è anche la storia del nostro Paese, una storia che dimostra come la democrazia e la crescita siano frutto delle lotte, delle battaglie e del lavoro delle persone. Siamo in una fase di cambiamento molto forte, sia dal punto di vista tecnologico che della democrazia, ed è assolutamente importante ribadire la centralità del lavoro e della persona per garantire uno sviluppo al Paese e riconquistare una pace che oggi non c’è. Questa è la cosa che ci preoccupa di più, questo sdoganamento della guerra a livello mondiale, che è contro ogni logica, perché i diritti e il lavoro possono svilupparsi se c’è la pace e se c’è al centro la persona, e non il mercato e il profitto”. “Anche Terni vive i problemi di tutto il Paese – ha proseguito il segretario della Cgil –. Il sistema industriale è oggi a rischio. Pensiamo alla produzione di acciaio: continuiamo a essere un Paese che importa molto acciaio e che rischia di vedere saltare molte attività a partire dall’Ilva. Pensiamo al settore automotive e vediamo come è messa oggi Stellantis e i ritardi che ci sono in questo versante. Pensiamo alla chimica di base e ai processi che hanno interessato anche Terni. Siamo di fronte a un passaggio cruciale. Ovviamente, se non investi noi sei in grado di reggere i cambiamenti, e purtroppo in questi ultimi trent’anni abbiamo avuto un secco calo di investimenti pubblici e privati, oltre a essere in assenza di un’idea di politica industriale e di futuro del Paese. È il motivo per cui ci stiamo mobilitando”. “La storia di questa città – ha poi ricordato – dimostra che per avere uno sviluppo industriale devi avere anche un’autonomia energetica, senza energia non fai industria. Oggi stiamo pagando l’assenza di autonomia energetica. La guerra ci sta portando in questa direzione. Oggi la sicurezza di un Paese e delle persone andrebbe fatta non armandosi, ma essendo autonomi sull’energia e sull’industria e riaffermando i valori della pace e della democrazia fondata sul lavoro e non sullo sfruttamento”.

A fare un bilancio degli eventi messi in campo per questo 130esimo anniversario è stato lo stesso segretario generale della Cgil di Terni, Claudio Cipolla: “Un’intuizione giusta quella di celebrare nel quartiere storico di Terni, in cui la Cgil è punto di riferimento per tanti cittadini. Anche il successo della mostra lo conferma, con tantissime visite, anche di istituti scolastici, a cui hanno dato il loro contributo anche tanti storici che hanno raccontato la storia dei 130 anni della Cgil di Terni, che non è solo una storia sindacale ma una storia cittadina, di evoluzione ed emancipazione della città. Bene gli eventi di dibattito politico, anch’essi molto partecipati dai cittadini che sono venuti ad ascoltare le proposte della Cgil”. “Un buon punto di partenza – ha concluso Cipolla – per rilanciare la vertenza territoriale che abbiamo aperto a inizio anno, per rilanciare le nostre proposte, il nostro punto di vista e continuare a dare speranza alle tante persone che vedono arretrare diritti e salari e che, con la Cgil, auspicano di conquistare nuovi diritti e provare a migliorare condizioni di vita e di lavoro, cosa di cui Terni ha molto bisogno”.

Nicola Torrini


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