(AVInews) – Perugia, 4 giu. – Si è tenuta a Perugia, nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio dell’Umbria, la conferenza stampa di presentazione della 22ª edizione di ‘Fior di Cacio’, evento clou del settore lattiero-caseario umbro organizzato con il contributo per la comunicazione del Consorzio Bim ‘Nera e Velino’ della provincia di Perugia e che si terrà sabato 13 e domenica 14 giugno nel paese-castello di Vallo di Nera, riconosciuto dall’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio (Onaf), come unica ‘Città del formaggio’ in Umbria, portando alla ribalta i formaggi di qualità dell’Umbria e la tradizione pastorale della Valnerina.
Ad aprire la conferenza stampa, moderata da Federico Sisti, segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria, Agnese Benedetti, sindaco di Vallo di Nera, che ci ha tenuto ad evidenziare come “Fior di Cacio non è solo una mostra mercato, ma un atto di tutela per il nostro paesaggio e la nostra identità. Trasformare Vallo di Nera in un riferimento nazionale significa dare voce a chi, con i pascoli, protegge l'ambiente e l'economia delle aree interne”.
L’edizione 2026 segnerà infatti una svolta storica: grazie alla collaborazione tra Slow Food Italia e la Camera di Commercio dell’Umbria, la rassegna, pur mantenendo la sua specificità territoriale, punta a diventare un punto di riferimento nazionale, per gli anni pari, anni di pausa di ‘Cheese’ (Bra), proponendosi come palcoscenico privilegiato per la biodiversità e l’arte pastorale italiana.
Ad intervenire poi alla conferenza stampa Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria. “La nostra volontà – ha detto Mencaroni – è di costruire un progetto di sistema capace di valorizzare l’intero comparto lattiero-caseario umbro, un patrimonio economico, culturale e identitario della regione. L’obiettivo è promuovere le eccellenze e offrire ai produttori strumenti di crescita e ai consumatori maggiori elementi di scelta consapevole. Sono convinto che la sinergia tra istituzioni, associazioni, produttori e comunità locali rappresenti la strada giusta per rafforzare la competitività del comparto e promuovere, attraverso i nostri formaggi, l’immagine autentica e di qualità dell’Umbria”.
Come evidenziato da Federico Varazi, vicepresidente Slow Food Italia, “La pastorizia non è una pratica del passato, ma una risorsa strategica per il futuro delle aree interne. Fior di Cacio lo dimostra raccontando il legame profondo tra biodiversità, paesaggio, qualità alimentare e comunità locali. Come Slow Food siamo orgogliosi di patrocinare una manifestazione che mette al centro il lavoro dei pastori e il valore dei pascoli, proprio nell'Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e nel quarantesimo anniversario della nostra associazione. Difendere queste produzioni significa tutelare biodiversità, cultura e opportunità di sviluppo per i territori montani”. Alessandra Cannistrà, presidente Slow Food Umbria, ha sottolineato che ‘Slow Food è un luogo di incontro, quindi per Fior di Cacio, presso il Convento di Santa Maria abbiamo cercato di creare una casa comune per condividere che un modo diverso di avere relazione con il cibo è possibile, anche nelle scelte quotidiane. Il mercato dei Presìdi presente a Vallo di Nera rappresenterà proprio la scelta della biodiversità, che cercheremo poi di raccontare nelle degustazioni che accompagneranno gli eventi delle due giornate”.
Ad intervenire infine alla presentazione, illustrando le varie iniziative in programma, Claudio Spallaccia, delegato Onaf Perugia; Cinzia Gentiloni, presidente Proloco Vallo di Nera e Roberto Montagnoli, docente a contratto corso di laurea ‘Made in Italy, cibo e ospitalità (Mico), Università per Stranieri di Perugia. Novità dell’edizione 2026 sarà l’allestimento di uno Spazio dei Presìdi Slow Food, accolto in entrambe le giornate (dalle ore 10 alle 17), nel convento di Santa Maria. Fior di Cacio infatti, non ospiterà solo le eccellenze umbre, come il pecorino a latte crudo e la ricotta salata della Valnerina, ma aprirà le porte a produttori di Presìdi provenienti da altre regioni italiane. Un’occasione unica per degustare produzioni di nicchia a rischio estinzione attraverso laboratori e percorsi guidati curati dai responsabili di Slow Food Umbria.
La manifestazione, organizzata dal Comune di Vallo di Nera, nasce infatti con l’obiettivo di valorizzare le migliori produzioni casearie dell’Umbria e di ridare valore alla figura del pastore quale mestiere antico e tradizionale della Valnerina, rimarcando il valore ambientale, sociale ed economico dei pascoli umbri, ricchi di varietà floreali che conferiscono aromi e fragranze uniche ai formaggi, e diffondendo la conoscenza delle produzioni di nicchia a rischio di estinzione.
Cuore della manifestazione sarà, come da tradizione, ‘Le vie del cacio’, la mostra mercato che, in entrambe le giornate dalle ore 10 alle 20.30, animerà le strade e le cantine del castello, dove i visitatori potranno degustare e acquistare le migliori produzioni artigianali umbre, tra cui il pecorino a latte crudo e la ricotta salata della Valnerina.
Tra gli appuntamenti di rilievo, sabato 13 giugno alle 9.30, all’Auditorium di Santa Caterina d’Alessandria, si terrà il convegno dal titolo ‘Pascoli, prodotti e innovazione: esperienze e modelli di sviluppo a confronto’, organizzato nell’ambito del ‘Festival del cibo e del Turismo In-Italy’ con Mico (Made in Italy, Cibo e Ospitalità), corso dell’Università per Stranieri di Perugia, Slow Food, Camera di Commercio dell’Umbria e Fidspa (Federazione italiana dottori in Scienze della produzione animale). Il seminario, sarà articolato in tre tavole rotonde dedicate ai temi dello sviluppo territoriale, della valorizzazione dei pascoli delle aree interne e delle prospettive di policy per la filiera casearia regionale. A seguire, un laboratorio itinerante metterà in dialogo relatori e produttori direttamente negli stand espositivi.
Il programma della due giorni sarà ricco di eventi e iniziative per tutti i pubblici, con protagonisti i formaggi di qualità: ‘La Formaggissima in 3P’, una ‘marcia di assaggi’ in tappe per le storiche vie di Vallo di Nera con la possibilità di assaggiare tre tipicità locali, Prosciutto, Pane e Pecorino cotto (sabato 13 giugno dalle ore 16 alle 19 e domenica 14 giugno dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19); ‘I Mille matrimoni del formaggio’, educational multisensoriale con degustazione di formaggi sposati a vini, o birre e Presìdi Slow Food, a cura di Promocamera – Camera di Commercio dell’Umbria e condotto dai maestri assaggiatori Onaf (sabato 13 giugno alle ore 19.30 e domenica 14 giugno alle ore 10.30 e 19.30 nel convento di Santa Maria) ; l’Aperitivo con Slow Food, una degustazione narrata dei Presìdi dell’Umbria con calice Slow Wine (sabato 13 giugno alle ore 18 nel convento di Santa Maria – Casa Slow Food); ‘Slow food day - Festeggiamo la Biodiversità!’, iniziativa con i Presìdi dell’Umbria che si raccontano e si assaggiano (sabato 13 giugno alle ore 12 nel convento di Santa Maria alle ore 12). A cura di Slow Food Umbria, inoltre, è previsto l’appuntamento dal titolo ‘A tavola con Slow Food e i piatti del Paniere umbro’ (domenica 14 giugno dalle ore 12 alle 14 nel convento di Santa Maria – Casa Slow Food), che vedrà come protagonisti i Presìdi Slow Food dell’Umbria, la Lumachella Orvietana, la Polenta condita di Grano Saraceno della Valnerina, la Zuppa di Roveja di Civita di Cascia, il Maritozzo al mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, accompagnati da un Calice Slow Wine.
Ampio spazio verrà dato anche a show cooking e laboratori con dimostrazione pratiche di lavorazione dei formaggi: tra questi, ‘Sentieri, racconti e mestieri artigianali: laboratorio di filatura della Mozzarella’, a cura di Claudio Spallaccia assaggiatore Onaf con Marco Biasciucci di Fidspa Umbria (sabato 13 giugno alle ore 11.30 nel convento di Santa Maria); lo Show cooking ‘La Cacio e Pepe’, a cura dei Cavalieri della tavola apparecchiata (domenica 14 giugno alle ore 13 nel chiostro di Santa Maria); preparazione e assaggio del Primo sale, laboratorio a cura di Onaf e Fidspa (domenica 14 giugno alle ore 15 nel chiostro di Santa Maria); a chiusura della manifestazione, poi, domenica 14 giugno, entrerà in scena la tradizionale ‘Maxi ricotta di Fior di cacio’, con una forma di 80 chilogrammi che, a bordo di un Ape e scortata dai Cavalieri della tavola apparecchiata, arriverà nella piazza del paese, confezionata in una grande cesta di vimini intrecciata a mano e distribuita fresca a tutti i presenti. Fior di Cacio non offrirà ai visitatori solo eventi a tema enogastronomico, ma proporrà un ampio calendario di attività all’aria aperta: ‘I sentieri dei pastori’, una camminata con partenza da e rientro a Vallo di Nera, a cura dell’Associazione Avis comunale di Trevi e il Trekking da Vallo di Nera in direzione di Sant’Anatolia di Narco, lungo la Via degli Eremiti, a cura dell’Associazione Orme camminare liberi (entrambe previste domenica 14 giugno con partenza rispettivamente alle ore 8.30 e alle ore 9); il Trekking ad anello Vallo di Nera - Palombara - S. Felice, percorso con partenza dalla Scuola Media di Vallo di Nera, a cura dell’associazione L’ Olivo e la Ginestra (domenica 14 giungo alle ore 15).
Non mancheranno le iniziative per i bambini, come le passeggiate a dorso di asinelli a cura di La mulattiera trekking ed ecoturismo (domenica 14 giugno dalle 10 alle 19); la dimostrazione di Mungitura della mucca Pomposina e lo spettacolo teatrale per bimbi ‘Io non apro a nessuno’, di Maria Luisa Morici con laboratorio creativo (entrambi sabato 13 giugno alle ore 16 all’orto di Riziero); ‘Mani in fior’, giochi e laboratorio di Ecoarte sensoriale e creativa a cura dell’associazione Il filo Rosso e ‘I fioretti di San Francesco’, letture ad alta voce per bambini e ragazzi a cura dell’associazione Il Giardino di Matisse (entrambi domenica 14 giugno alle ore 16 nel giardino di Santa Caterina).
Musica, gioco e intrattenimento saranno poi protagonisti con la Dimostrazione di Tiro con l’arco, a cura dell’associazione Arcieri del Grifo (sabato 13 giugno alle ore 10.30 nel piazzale Campo della Fiera); la Gara di Ruzzolone col formaggio, a cura dell’Asd La Selva Poscargano (sabato 13 giugno alle ore 16 nel piazzale Campo della Fiera); le esibizioni canore del Gruppo ‘Canto popolare di Giano dell’Umbria’, di musiche popolari con il gruppo ‘Le Cinciallegre’ e di musica folk americana con Steven Paris Agreement.
Nei due giorni di Fior di Cacio sarà possibile visitare la Casa dei Racconti – Ecomuseo della dorsale Appenninica umbra, centro di ricerca e documentazione sulla letteratura orale, dove verrà inaugurato il Juke box delle storie realizzato da Strani Rumori studio multimedia (sabato 13 giugno alle ore 16.30) e la Mostra itinerante ‘Dipingi il tuo borgo’, con 14 tavole artistiche dedicate ai centri certificati tra ‘I Borghi più belli d’Italia’ in Umbria.
Fior di Cacio 2026 è realizzato dal Comune di Vallo di Nera con il contributo del Gal Valle Umbra e Sibillini, della Regione Umbria, di Promocamera - Azienda Speciale della Camera di Commercio dell’Umbria, del Consorzio BIM Nera e Velino della Provincia di Perugia, del Progetto Fenice; e con il patrocinio del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, della Provincia di Perugia, della Provincia di Terni e la collaborazione di Pro Loco di Vallo di Nera, Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggio (Onaf), Slow Food Umbria e Fidspa.