Unicommercio prende posizione su disagi per i cittadini che utilizzano la tratta Perugia-Roma: l’Umbria non può restare isolata
Chiesta l’attivazione urgente di un tavolo tra Regione Umbria, FS Italia, Governo e Comitati pendolari
(AVInews) – Perugia, 25 mag. – Il collegamento tra Perugia e Roma “è ormai diventato un’emergenza strutturale che penalizza cittadini, lavoratori, studenti, imprese e turismo”. A denunciarlo è Unicommercio che, con il presidente Marcello Lala, chiede “un cambio di passo immediato” e la convocazione urgente di un tavolo istituzionale permanente tra Regione Umbria, Trenitalia, Busitalia, Ministero dei Trasporti, associazioni di categoria e rappresentanti degli utenti. Secondo l’associazione, la situazione delle connessioni ferroviarie e dei servizi alternativi “ha superato il livello di tollerabilità” e richiede risposte operative immediate, senza ulteriori rimpalli politici o burocratici” per andare in sostegno a “chi vive quotidianamente la tratta Perugia-Roma subendo ritardi, disservizi, coincidenze saltate e tempi di percorrenza incompatibili con le esigenze di lavoro, studio e mobilità”.
L’associazione propone quindi tre azioni immediate: attivare una deroga temporanea al contratto di trasporto pubblico su gomma tra Regione Umbria e Busitalia; istituire un tavolo tecnico-politico promosso dalla presidente della Regione Stefania Proietti con il coinvolgimento di Ferrovie dello Stato e Ministero; costruire una posizione unitaria della politica regionale per affrontare l’emergenza con strumenti straordinari ma già previsti dalla normativa.
“È possibile intervenire temporaneamente sui contratti di servizio tra una pubblica amministrazione e una società privata in presenza di esigenze impreviste – dichiara Marcello Lala -. La normativa consente varianti in corso d’opera, atti aggiuntivi o proroghe tecniche quando si tratta di garantire continuità a un servizio pubblico essenziale. La cosiddetta deroga libera non è ammessa, ma gli strumenti amministrativi esistono e possono essere utilizzati”. Secondo Unicommercio, il quadro normativo e organizzativo umbro rende già possibile un intervento rapido. “Il trasporto ferroviario regionale è gestito da Trenitalia attraverso il contratto unico 2018-2032, mentre il servizio su gomma è affidato a Busitalia. La Regione Umbria, tramite Umbria Tpl e Mobilità, utilizza già servizi sostitutivi durante lavori di elettrificazione o ammodernamento ferroviario. Esistono quindi precedenti concreti e strumenti già operativi”.
Sul tema interviene anche Andrea Pausini, referente Unicommercio per l’Umbria e promotore della pagina social “sei di Perugia se” che conta oltre 19mila. “Attendiamo risposte concrete perché l’Umbria non può continuare a restare isolata rispetto alla Capitale – afferma -. Ogni giorno centinaia di pendolari, professionisti, imprenditori, studenti e operatori turistici sono costretti a convivere con tempi di percorrenza inaccettabili, continui cambi di programma e collegamenti insufficienti. Questo ha un costo economico enorme per il territorio e produce un danno d’immagine gravissimo”. Lala è Pausini chiedono inoltre “un’assunzione di responsabilità collettiva” da parte di tutte le istituzioni coinvolte. “Serve un’azione compatta della politica regionale, con un ordine del giorno o una mozione condivisa che dia mandato agli uffici e ai gestori di attivare subito soluzioni temporanee ma efficaci – concludono -. I cittadini non possono più aspettare e noi aspettiamo di essere convocati per discutere le nostre proposte”.